Parco archeologico di Suasa – Votate!

Votate!Da qualche anno il sito attraversa notevoli difficoltà causate da eventi meteorologici eccezionali, tali da comportare la chiusura al pubblico di gran parte del Parco Archeologico.
Per non vanificare il lavoro fatto e dare nuove opportunità di rilancio, votate per farlo entrare tra  i “luoghi del cuore” F.A.I.

http://iluoghidelcuore.it/luoghi/15622

Per maggiori informazioni sul complesso museo/parco: http://www.progettosuasa.it

 

Iscrizioni rupestri nel Wadi Dabdab in Fezzan…

Iscrizioni rupestri nel Wadi Dabdab in Fezzan (Libia). Questo wadi è ricchissimo di iscrizioni rupestri in parte riferibili alla cultura dei Garamanti e in parte più antiche…

http://artiebagagli.tumblr.com/post/23922342608/dabdab
http://artiebagagli.tumblr.com/post/23946252667/dabdab2

(tramite IFTTT)

Rif:
Le fortezze “perdute” dei Garamanti svelate coi satelliti

Le fortezze “ritrovate” dei Garamanti

Giza 3D – Dassault Systèmes

La resa virtuale più realistica e completa di Giza in Egitto è ora disponibile online, permettendo a chiunque con un computer di vagare per la necropoli, esplorare le camere sepolcrali, ed entrare in quattro antichi templi del sito.

http://giza3d.3ds.com/

(tramite IFTTT)

L’onda di Poseidone

Quasi 2.500 anni fa, quando il mare si alzò salvando miracolosamente la città greca di Potidea da un esercito persiano, lo storico greco Erodoto pensò a un intervento degli dèi. Oggi nuovi stud…

http://ilfattostorico.com/2012/04/30/londa-di-poseidone/

(tramite IFTTT)

Suasa, uno dei migliori esempi!

http://www.scoop.it/t/palmares-di-bloggi-giapponesi-italiani/p/1542219901/progetto-suasa-uno-dei-migliori-esempi-di-fruizione-virtuale-di-un-museo

Modestamente Mirco (l’archeologo) ed io (il webmaster) siamo una coppia di fatti! 🙂


Rif: http://www.progettosuasa.it

Live view – AXIS 233D Network Dome Camera

Attualmente la telecamera non è attiva a causa della chiusura alle visite della Domus dei Coiedii e il seguente post non ha più validità.
Chi volesse approfondire la conoscenza della antica città di Suasa può collegarsi al sito Progetto Suasa.

 

Dopo mesi di sofferenza è di nuovo on line la telecamera nella Domus dei Coiedii nel Parco Archeologico di Suasa.
Non è una webcam, ma una telecamera che può essere gestita da chiunque si connetta. Si può spostare l’inquadratura ed effettuare zoom ad altissimi ingrandimenti fino a distinguere nettamente le singole tessere dei mosaici.
Una esperienza seconda solo alla visita in loco 🙂

Pavimento Sala H

Pavimento Sala H

Zoom sul pavimento Sala H

Zoom sul pavimento Sala H

http://194.1.160.52:8080/local/viewer/viewer_index.shtml



Rif: Progetto Suasa

Le fortezze “ritrovate” dei Garamanti

Non si è ancora spenta l’eco della scoperta dei manufatti di una antica civiltà sconosciuta nel deserto giordano (Chi scrive nel deserto? e Cerchi misteriosi in Giordania. Una nuova Nazca in medioriente?) che Google Earth torna alla ribalta come valido ausilio nella ricerca archeologica.

Questa volta sotto la lente degli obbiettivi dei satelliti è finito il misterioso popolo dei Garamanti.

Non si dispone di molte informazioni relative ai Garamanti. Lo stesso nome con cui essi si designavano ci è giunto attraverso la forma grecizzata Garamantes, adottata in seguito anche dai Romani. Si tratta probabilmente di un nome derivato da quello di Garama, la loro capitale, citata da Plinio il vecchio (V, 36) e da Tolomeo (IV, 6, 12), e corrispondente all’attuale Germa (circa 150 km ad ovest della città di Sebha). La maggior parte delle nostre conoscenze proviene da fonti greche e latine, nonché da recenti scavi archeologici nella regione, anche se vaste zone ricche di ruderi rimangono ancora da scavare. Un’altra importante fonte di informazione sono le numerose iscrizioni rupestri, molte delle quali dipinte prima dell’ascesa del loro regno.” (fonte: Wikipedia)

Le vaste zone a cui si accenna nell’articolo sono state evidenziate dalle immagini satellitari assieme ai ruderi delle fortezze e alle cittadine di quel popolo, come descritto nel mio precedente post Le fortezze “perdute” dei Garamanti svelate coi satelliti.

Graffiti nel wadi Dabdab

Siccome io ho frequentato quelle parti, ho potuto dare un’occhiata a suo tempo ad alcune delle iscrizioni rupestri. Allora non sapevo nulla della loro origine e del loro significato. Alcune figure rappresentano una fauna che ora non esiste più in quella zona, come giraffe e struzzi, altre sono figure umane stilizzate in forme più o meno bizzarre, tanto da far ipotizzare a qualcuno la presenza degli immancabili UFO. Personalmente ricordo di aver riconosciuto in alcune figure il tipico elmo romano. La cosa mi colpì perché sapevo bene che il confine meridionale dell’impero romano in Africa era praticamente limitato ad una striscia di terra sul Mediterraneo e non ci potevano essere romani tanto a sud.
I Romani però in realtà hanno sempre avuto rapporti coi Garamanti, sia commerciali che conflittuali a causa delle frequenti scorrerie di questi ultimi ai confini dell’impero, e si sono spinti col loro esercito più di una volta nel cuore del loro territorio fino a conquistarne la capitale Garama (oggi Gerba).
In pratica, nel cuore del Fezzan ( in particolare nel wadi Dabdab, dove ho visto quei graffiti) e sotto un sole terribile, inconsapevolmente leggevo una specie di gazzettino dell’epoca.

A differenza delle strutture scoperte nel deserto giordano, nel caso dei Garamanti nessuno degli studiosi ha divulgato le coordinate delle varie fortezze ritrovate, in modo da poterle rintracciare su Google Earth. Peccato, perché mi sarebbe proprio piaciuto vedere coi miei occhi quanto vicino c’ero passato senza magari rendermene conto.

Traccia di una fortezza

Però qualche indizio ce l’avevo nelle immagini pubblicate, così mi sono messo a cercare un eventuale riferimento su Google Earth. Posso assicurare che il classico ago nel pagliaio fa ridere al confronto del cercare un labile segno di poche decine di metri in mezzo al Sahara… epperò… 😉

Mi ci sono voluti tre giorni di frustrazioni, ma la soddisfazione di vedere la mia prima fortezza, a 200 km da dove avevo cominciato a cercare, è stata impagabile. 😀
Da lì è stato tutto in discesa ed in poco tempo sono arrivato a catalogare più di sessanta siti.

Per chi fosse interessato a dare un’occhiata, a questo link ho messo a disposizione il file da utilizzare con Google Earth: garamanti.kmz

Sono elencati oltre 60 ubicazioni (qualcuna dubbia ovviamente), l’area è molto vasta e non ho ancora trovato niente nella zona di Brak dove abitavo. Però non ho ancora perso le speranze. 🙂