Le fortezze “perdute” dei Garamanti svelate coi satelliti

Le immagini satellitari hanno rivelato nuove prove di un’antica civiltà del Sahara: i Garamanti. La caduta di Gheddafi ha aperto la strada agli archeologi alla scoperta del patrimonio pre-islam…

http://ilfattostorico.com/2011/11/15/le-fortezze-perdute-dei-garamanti-svelate-coi-satelliti/

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Uniti per sempre, mano nella mano da 1500 anni

Gli amanti di Modena Fotografia per gentile concessione di Archivio fotografico della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna Due anni fa, durante i lavori per la costruzione di un edificio in via Menotti, a Modena, è stata scoperta una necropoli tardoantica datata al VI

http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2011/11/23/foto/uniti_per_sempre-685309/2/

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Chi scrive nel deserto?

Incuriosito da un articolo di National Geographic, in cui si parlava di una nuova Nazca in Giordania e che avevo segnalato in un precedente post , ho deciso di andare direttamente a dare un’occhiata. Senza muovermi troppo dalla mia sedia, naturalmente.

Armato di Google Earth e tanta pazienza ho cominciato a vagare nel deserto in lungo e in largo senza preoccuparmi troppo di morire di sete, visto che in ogni caso la dispensa non si allontanava mai da me più dei soliti 6-7 metri, alla ricerca delle ruote e soprattutto degli aquiloni coi loro chilometri di linee che si intrecciano sul terreno.

aquiloni

Due "aquiloni" nel deserto giordano

Devo ammettere di essere rimasto affascinato da queste flebili tracce lasciate da una civiltà fino ad oggi ignorata e di cui non si sa assolutamente nulla, tranne forse che è vissuta tra i 6000 e 2000 anni fa, quando quell’area, lungi dall’essere un deserto come oggi, era probabilmente molto ricca di flora e fauna.

Personalmente in un solo pomeriggio di vagabondaggio ho contato più di 200 cerchi e altrettanti aquiloni, ma gli esperti parlano di oltre 2000 in un’area vastissima compresa tra la Siria e l’Arabia Saudita.

A cosa servissero e cosa significassero quei segni, praticamente invisibili sul terreno, ma ben definiti nelle immagini aeree, è un assoluto mistero su cui comunque sarebbe bene che non ci mettesse le mani Giacobbo.

A cosa serva non saprei, ma cosa significhi invece quella scritta lunga 50m. e larga 30 su cui sono andato a sbattere casualmente è abbastanza chiaro: è arabo moderno e significa Ibrahpm (o forse Ibrahim). Invece quella specie di cuoricino sulla destra, se letto capovolto, suona come Leah. Insomma, mancando un temperino e un tronco d’albero, anche nel deserto gli innamorati trovano il modo di incidere i propri nomi da qualche parte. E magari fra 6000 anni saranno ancora lì e ci si chiederà quale cultura abbia originato quegli strani segni nel deserto.

ibrahpm

Le due gigantesche scritte trovate casualmente


Per approfondire:
http://bbs.keyhole.com/ubb/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=1250382
http://ilfattostorico.com/2011/11/17/cerchi-misteriosi-in-medio-oriente/