Come fotografare correttamente i dipinti

Chi si è cimentato nel tentativo di fotografare un dipinto sa che è un’impresa tutt’altro che banale. Soprattutto nel caso di dipinti vecchi o antichi, la vernice o il vetro impediscono una fotografia frontale a causa dei riflessi naturali o, peggio ancora, quelli causati dal flash che spesso rendono l’immagine inutilizzabile. D’altra parte spostarsi leggermente di lato non risolve praticamente mai il problema. Bisogna spostarsi “molto” di lato, ma così facendo si introduce una grande distorsione prospettica (che comunque è sempre preferibile ad un riflesso) senza contare il fatto che così facendo entra nell’inquadratura anche una parte dell’ambiente circostante, spesso non gradita.

Esiste però un modo per risolvere tutti questi problemi in maniera ottimale.

La prima cosa da fare è portare il dipinto in un ambiente molto luminoso e con luce naturale diffusa. L’ideale sarebbe all’esterno all’ombra.

Bisogna poi misurare accuratamente il dipinto. Se si vuole mostrare anche la cornice dobbiamo prendere larghezza e altezza della cornice, altrimenti solo larghezza e altezza del dipinto dentro la cornice.

Armati preferibilmente di cavalletto posizioniamoci rispetto al quadro in modo tale da evitare i riflessi e disattiviamo il flash. Un filtro polarizzatore (magari recuperato dalla vecchia reflex e tenuto a mano libera davanti alla digitale) può essere di aiuto, ma senza aspettarsi miracoli, soprattutto in presenza di un vetro protettivo.
Con lo zoom inquadriamo il dipinto al massimo così da escludere dall’inquadratura la maggior parte possibile dell’ambiente. Nell’esempio qui sotto ho preso un mio vecchio lavoro un po’ rovinato e l’ho appoggiato su una traversa di uno scurone di finestra.

Fotografia originale

Fotografia originale

Le dimensioni di questa tavoletta sono 19,8cm x 30cm. A queste grandezze è sufficiente una macchina fotografica da 4 megapixels, ma per quadri più grandi bisogna utilizzare macchine più performanti. Ricordiamoci che il numero di megapixels non è necessariamente legato alla qualità della foto. La differenza la fa l’obbiettivo, quindi il telefonino sarebbe da scartare, ma in mancanza di meglio si può sempre fare una prova.
La macchina da me utilizzata in questo caso è una vecchia Powershot G1 da 3.3 megapixels.

Una volta scattata la foto dobbiamo passare a Photoshop.

Se andiamo a vedere le dimensioni dell’immagine noteremo che le stesse, alla voce Dimensioni documento, vengono indicate in cm.

Dimensioni in cm

Dimensioni in cm

Si nota subito che qui siamo al limite, infatti l’altezza è inferiore all’originale. Questo vuol dire che alla fine avremo un leggero degrado dell’immagine, ma non sarà così rilevante.

Il passo successivo è ritagliare l’immagine in modo da escludere tutto ciò che non si deve vedere.

Per fare questo ci aiuteremo con le guide posizionandole a definire ogni spigolo:

Allineamento guide

Allineamento guide – Le guide si incrociano in corrispondenza degli spigoli

Utilizzando lo zoom facciamo coincidere con la maggior precisione possibile l’incrocio di ogni coppia di guide con il relativo spigolo del dipinto:

spigoli

Allineamento guide negli spigoli

Sinceriamoci di avere attivato l’Effetto calamita sulle guide e poi con lo strumento Taglierina definiamo l’area attorno al dipinto, attiviamo il flag Prospettiva e spostiamo i quattro angoli della Taglierina in corrispondenza dei quattro spigoli.

Correzione prospettica del taglierino

Correzione prospettica del taglierino

Una volta effettuato il ritaglio avremo il nostro dipinto perfettamente inquadrato. Lo strumento Taglierina però si limita a rendere ortogonali i vertici senza preoccuparsi delle reali proporzioni, quindi dovremo procedere manualmente ad eventuali correzioni. Col menu Immagine->Dimensione immagine… –>Dimensioni documento introdurremo le reali dimensioni in cm del dipinto in larghezza ed in altezza. In questo modo saremo sicuri che le proporzioni finali saranno perfette. Ricordiamoci però di togliere la spunta all’opzione Mantieni proporzioni prima di procedere.

Ridimensionamento immagine

Ridimensionamento immagine

Questa operazione naturalmente introduce una qualche forma di degrado dell’immagine originale (stiramento o compressione). Se proprio si vuole ridurre al minimo questo effetto si può ricorrere alla proporzionalità invece che alla misura assoluta. In Dimensioni documento si può intervenire su uno solo dei parametri (altezza o larghezza) in modo tale che abbia lo stesso rapporto con l’altro come nel dipinto originale pur senza averne la stessa misura (il classico a:b=a’:b’ oppure a:a’=b:b’).

Per chi volesse approfondire l’utilizzo dello strumento Taglierina per le correzioni prospettiche, rimando al mio post Raddrizzare la prospettiva.

Rimane a questo punto solo da intervenire sui colori. Purtroppo in questo caso dobbiamo accettare più di un compromesso perché le macchine digitali sono ben lontane dalla resa fedele dei colori. In più noi vediamo i colori attraverso un monitor che funziona esattamente al contrario di come un vero dipinto si mostra a noi (luce diretta contro luce riflessa). Dobbiamo quindi fidarci del nostro monitor, dei nostri occhi e del metodo utilizzato. Come metodo suggerisco quello esposto in Come ravvivare i colori nelle nostre fotografie, mentre per eventuali ritocchi tesi ad eliminare piccole macchie, abrasioni o graffi rimando al mio altro post Come eliminare graffi e polvere dalle fotografie.

Alla fine il risultato è questo:

Fotografia finale

Fotografia finale

… con relativo dettaglio:

dettaglio

Dettaglio del dipinto dopo le correzioni

10 thoughts on “Come fotografare correttamente i dipinti

  1. Se ogni volta che fotografo qualche mio lavoretto dovessi fare tutto questo lavorone…non sarebbe più un lavoretto, e ai miei lettori non verrebbe più la curiosità di sapere se in realtà il risultato è migliore o peggiore di quello che si vede 😉
    Scherzi a parte, è verissimo che fotografare decentemente un dipinto è arduo. Per quanto riguarda come evitare riflessi, anch’io ho trovato una collocazione ideale. Riguardo i colori, però, non ci siamo proprio..in genere risultano paurosamente sbiancati ed appiattiti. Se voglio ottenere un effetto più verosimile, inevitabilmente il dipinto rimane invece piuttosto scuro.

    • Non è un gran lavorone, ci vuole più a descriverlo che ad applicarlo. Una volta fatta la foto, in un minuto hai il tuo dipinto raddrizzato e proporzionato. In quanto ai colori la tecnica che suggerisco è molto efficace, provala.

  2. Io quando ho dovuto fotografare diversi quadri per un amico ho ottenuto buoni risultati (non c’erano le digitali o erano all’iniZio, sicchè scannerizzavo il negativo) usando un teleobiettivo per stare lontano disassandomi dal quadro per non vedermi specchiato dentro, illuminando il quadro stando fuori dai bordi con le due lampade su cavalletto, fotografando in una stanza buona, più è lunga meglio ê, affinché si specchiasse nel quadro il buio e non i particolari.
    Complimenti a tutti.

    • In questo post si parla essenzialmente della correzione prospettica e quindi, a maggior ragione, vale anche per quadri grandi, con o senza cornice.

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