Piccoli trucchi per Windows 7 – Come aumentare le prestazioni con una chiavetta USB

Memoria USB Rosa

I sistemi operativi sono sempre affamati di risorse. La memoria non basta mai e neppure i dischi rigidi, mentre sul tavolo magari sono sparse diverse chiavette USB utilizzate per i più svariati scambi di file, ma la cui memoria è inutilizzabile per il sistema.

Con Windows 7 non è più così, infatti c’è la possibilità di utilizzare una o più chiavette per aumentare le prestazioni del sistema. Intendiamoci, niente di eclatante, però una mano la dà. Vediamo come.

Premetto che l’utilizzo della chiavetta per questa funzione non ne pregiudica l’utilizzo per il lavoro solito di backup o scambio file.

Se abbiamo una chiavetta inutilizzata possiamo usarla tutta per il sistema, se invece la chiavetta è in parte occupata da cartelle o file possiamo utilizzare la parte che rimane libera senza necessariamente cancellarne il contenuto.
Se abbiamo più chiavette e più porte USB libere, possiamo utilizzarle contemporaneamente.

Quando inseriamo una chiavetta nella relativa porta USB questa ci apparirà come un disco. Se col pulsante destro del mouse andiamo sull’icona del disco possiamo scegliere la voce Proprietà che ci farà apparire la relativa finestra. Tra le linguette presenti ce n’è una che si chiama ReadyBoost cliccando sulla quale si passa alla configurazione della chiavetta per aumentare le prestazioni del sistema.

Ci sono tre opzioni tra cui scegliere:

  • Non utilizzare il dispositivo (che non significa che la chiavetta non si può usare per i soliti lavori, ma solo che non la si vuole utilizzare come supporto al sistema; questa è la selezione di default)
  • Dedica il dispositivo a ReadyBoost (questa opzione la sceglieremo se abbiamo una chiavetta vuota che non usiamo mai; sarà usata tutta la memoria della chiavetta)
  • Utilizza il dispositivo (questa opzione vale per quelle chiavette che già hanno un contenuto, oppure che vogliamo mantenere in parte libere per inserirci comunque dei dati; in questa opzione dovremo anche indicare quanta memoria vogliamo utilizzare per il sistema tramite lo slider sottostante o digitando direttamente il valore, che Windows ci suggerisce, nella casella apposita)

Una volta attivato ReadyBoost è bene non togliere mai la chiavetta dalla porta USB anche quando il computer viene spento, in modo che all’accensione il sistema la ritrovi allo stesso posto, esattamente come un disco interno. O almeno ricordiamoci di reinserirla prima di accendere.
In ogni caso togliere o rimettere la chiavetta non pregiudica niente (purché si segua sempre la buona prassi di farlo con la rimozione sicura).

Se dovessimo aver bisogno della chiavetta per altri scopi sarà sufficente disabilitare ReadyBoost andando a selezionare la prima opzione (Non utilizzare il dispositivo).

Piccoli trucchi per Windows 7 – Come migliorare la leggibilità del testo

Tutti sappiamo cosa si intende per risoluzione dello schermo, vale a dire il numero di pixel che definiscono la larghezza e l’altezza dello stesso. I nuovi monitor ormai hanno risoluzioni che permettono una grande accuratezza nella resa dei dettagli e sono anche sufficientemente grandi da permettere una buona leggibilità. Il problema nasce, specie sui portatili, quando ad una alta risoluzione si accompagna un dimensione ridotta dello schermo. In questo caso, pur avendo immagini nitide, per molte persone diventa difficoltosa la lettura.
In genere si rimedia a ciò abbassando la risoluzione della scheda grafica, per esempio passando da 1280 x 1024 ai classici 1024 x 768 pixel o anche meno. Questa però non è una gran scelta, soprattutto se vogliamo vedere delle fotografie o video ad alta risoluzione, ma fino ad oggi era l’unica strada percorribile.
Windows 7 introduce un nuovo approccio che ci permette di ingrandire gli elementi dell’interfaccia, in primo luogo il testo, senza penalizzare la risoluzione video. Si tratta della possibilità di intervenire sui DPI del monitor invece che sui pixel.

In buona sostanza per DPI (dots per inch) si intende la densità di pixel per unità di superficie del monitor, vale a dire quanti pixel ci sono dentro ad un pollice. Senza addentrarci troppo nel concetto (che ognuno può approfondire come vuole con un po’ di ricerca su internet) limitiamoci a considerare che quanti più pixel stanno dentro ad un pollice, maggiore è la precisione nel visualizzare un qualsiasi elemento sullo schermo. Lo standard dei monitor è 96 DPI, che è però un valore ereditato dai vecchi monitor catodici. Gli attuali monitor ad ampio schermo hanno in realtà una densità che può variare tra i 120 ed i 144 DPI.
Per poter sfruttare al meglio questa potenzialità Windows 7 ha introdotto uno strumento di gestione dei DPI che permette di ottimizzare gli elementi grafici e di testo per la massima chiarezza. Questo strumento può essere usato indirettamente per ingrandire il testo e gli elementi di interfaccia senza penalizzare la risoluzione della scheda grafica. Vediamo come.

I passi da seguire sono: Pannello di Controllo ->Aspetto e personalizzazione -> Schermo

Si vedrà apparire una pagina intitolata Migliora la leggibilità del testo sullo schermo con tre opzioni:
Piccolo – 100% (impostazione predefinita)
Medio – 125%
Grande – 150%

Possiamo scegliere una qualsiasi delle impostazioni alternative e vedere se va bene per noi. Il sistema chiederà di disconnetersi e rientrare per impostare la modifica. Nessun problema, lasciamolo fare. Se non ci piace possiamo tornare al 100% in qualunque momento.

Se le due impostazioni Medio e Grande non ci piacciono possiamo impostarne una personalizzata attraverso la voce Imposta dimensioni testo personalizzate (DPI) che appare sulla sinistra. Qui possiamo scegliere un valore percentuale a piacere che poi apparirà nella finestra come ulteriore opzione.

La scelta dell’uso della percentuale di ingrandimento invece dei DPI può sembrare un po’ aleatoria. Per chiarezza mostro la tabelle delle equivalenze:

Valore percentuale | Valore DPI
100 | 96
125 | 120
150 | 144

Come risultato avremo quindi un ingrandimento del testo e di tutti quegli elementi grafici che sono l’interfaccia del sistema e dei programmi. Chi ha un monitor da 96 DPI nativi avrà solo un leggero degrado nella visualizzazione di alcune icone, ma è un piccolo prezzo per poter legger meglio.