Dante Gabriel Rossetti – A Christmas Carol (1867)

via Tumblr: http://artiebagagli.tumblr.com/post/71011926272/dante-gabriel-rossetti-a-christmas-carol-1867

Auguri!

A Natale appuntamento con la cometa Ison

La cometa Ison (credit NASA)

Lo spettacolo astronomico più suggestivo del 2013 deve ancora arrivare: si tratta della cometa Ison, nota anche come C/2012 S1, scoperta il 21 settembre 2012 da Vitali Nevski e Artyom Novichonok all’International Scientific Optical Network in Russia (vedi Galileo: La cometa più brillante del 2013). Ison dovrebbe (per ora il condizionale è d’obbligo) essere infatti la prima cometa osservabile facilmente a occhio nudo nell’emisfero boreale dai tempi dal passaggio della Hale-Bopp, nel 1997.

Leggi l’articolo completo: http://www.galileonet.it/articles/527c933ea5717a51c20000d9


Beh, il prossimo Natale si presenta con tutti i crismi, direi 😉

In realtà ci sono tre scenari possibili. Il primo, più infausto, è che la cometa non sopravviva al passaggio vicino al Sole 😥 Il secondo è che, per effetto della tremenda forza gravitazionale del Sole, si spezzi in più parti e fuoriesca sotto forma di piccole cometine. Il terzo è che non risenta troppo del passaggio ravvicinato alla nostra stella e fuoriesca come una luminosissima cometa, visibile anche di giorno 🙂

Letterine di Natale dei bambini

  • Caro Gesù Bambino, i miei compagni di scuola scrivono tutti a Babbo Natale, ma io non mi fido di quello. Preferisco te.
    Sara
  • Caro Gesù, Don Mario è un tuo amico oppure lo conosci solo per lavoro?
    Antonio
  • Caro Gesù, mi piace tanto il padrenostro. Ti è venuta subito o l’hai dovuta fare tante volte? Io quello che scrivo lo devo rifare un sacco di volte.
    Andrea
  • Caro Gesù, come mai non hai inventato nessun nuovo animale negli ultimi tempi? Abbiamo sempre i soliti
    Laura
  • Caro Gesù, per favore metti un altro po’ di vacanza fra Natale e Pasqua. In mezzo adesso non c’è niente.
    Marco
  • Caro Gesù Bambino, per piacere mandami un cucciolo. Non ho mai chiesto niente prima, puoi controllare
    Bruno
  • Caro Gesù, forse Caino e Abele non si ammazzavano tanto se avessero avuto una stanza per uno. Con mio fratello funziona.
    Lorenzo
  • Caro Gesù, a carnevale mi travestirò da diavolo, ciai niente in contrario?
    Michela
  • Caro Gesù, tu che vedi tutto mi dici chi mi ha nascosto l’astuccio?
    Marco
  • Caro Gesù, mi chiamo Andrea e il mio fisico è basso, magrino, ma non debole
    Mio fratello dice che ho una faccia orrenda, ma sono contento perché così non avrò quelle mogli che stanno sempre tra i piedi a fare pettegolezzi.
    Andrea
  • Caro Gesù, abbiamo studiato che Tommaso Edison ha inventato la luce. Ma al catechismo dicono che sei stato tu. Per me lui ti ha rubato l’idea.
    Daria
  • Caro Gesù Bambino, grazie per il fratellino. Ma io veramente avevo pregato per un cane.
    Gianluca
  • Caro Gesù, non credo che ci possa essere un Dio meglio di te. Bè, volevo solo fartelo sapere ma non è che te lo dico perché sei Dio.
    Valerio
  • Caro Gesù, i cattivi ridevano di Noè, stupidino, ti sei fatto un’arca sulla terra asciutta. Ma lui è stato furbo a mettersi con tuo padre, anche io farei così.
    Edoardo
  • Caro Gesù, lo sai che mi piace proprio come hai fatto la mia fidanzata Simonetta?
    Matteo
  • Caro Gesù, invece di far morire le persone e di farne di nuove, perché non tieni quelle che hai già?
    Marcello
  • Caro Gesù, la storia che mi piace di più è quella dove cammini sulle acque Te ne sei inventate di belle. La mia seconda preferita è quella dei pani e dei pesci.
    Antonella
  • Caro Gesù, se te non facevi stinguere i dinosauri noi non ci avevamo il posto, hai fatto proprio bene
    Maurizio
  • Caro Gesù Bambino, non comprare i regali nel negozio sotto casa, la mamma dice che sono dei ladri. Molto meglio l’iper.
    Lucia

Sfondo dorato

Con l’arrivo delle feste inizia il traffico di cartoline e bigliettini di auguri. Gli appassionati di grafica si preparano ad affilare le proprie armi per esprimere al meglio la loro creatività. I colori obbligati sono sempre quelli: bianco, verde, rosso e oro.  Tanto oro.
Mentre non ci sono molti problemi a gestire i colori classici, per l’oro qualche difficoltà in più c’è.  Anche il più smaliziato dei grafici ha delle difficoltà ad usare questo colore nei bigliettini.
In genere si risolve inserendo fotografie di oggetti dorati, oppure quelli più attrezzati ricorrono a programmi di modellazione tridimensionale con cui creano oggetti virtuali dalle sembianze dorate.Ma è possibile disegnare uno sfondo interamente dorato? Fare un intero biglietto dorato?Con Photoshop è possibile. Probabilmente è possibile con qualunque programma di grafica se si conosce a fondo lo strumento. Spero che con questo intervento chiunque si senta stimolato a cercare una soluzione equivalente anche al di fuori di Photoshop.Cominciamo col definire la dimensione del nostro biglietto. In questo esempio utilizzerò una immagine di 800×600 pixel a 72 dpi (pixel/pollice). In realtà in questo post mostro le immagini ridotte e quindi l’effetto non è così evidente, soprattutto nel colore finale; dovrete credermi sulla parola.

Quella che sto per descrivere è una procedura per creare bigliettini virtuali da inviare via e-mail e quindi una risoluzione di 72 dpi è sufficiente, chi volesse invece stampare questi biglietti dovrà utilizzare una risoluzione più alta (diciamo 300 dpi) e fare un po’ di prove per verificare l’effetto sulla stampa.

Creiamo quindi un nuovo documento e scegliamo i due colori base nero su bianco, cliccando sui due piccoli quadratini sovrapposti nella barra degli strumenti.

Sostituiamo il nero con un colore opportuno a simulare l’oro, tenendo presente che l’oro non è un vero e proprio colore. In linea di principio sceglieremo un colore con molto rosso, un po’ di verde e poco blu. Io ho scelto per iniziare questi valori R:133 G:112 B:48.
Lo so non sembra proprio oro, ma più avanti lo correggeremo. In ogni caso affidatevi al vostro gusto. Questo colore rappresenta la parte in ombra dell’oro perciò va scelto un colore piuttosto scuro.

  • Riempiamo con questo colore la nostra pagina.
  • Dal menu Filtro scegliamo Rendering->Nuvole (Filter->Render->Clouds)
  • Sempre dal menu Filtro scegliamo ora Effetto pixel->Mezza tinta e poi il tipo Punti piccoli (Filter->Pixelate->Mezzotint->Fine dots).
  • Infine sempre tra i filtri scegliamo Schizzo->Bassorilievo (Filter->Sketch->Bass relief). Tra i parametri useremo il massimo dei Dettagli (Detail)e il minimo di Sfumatura (Smoothness). Per la direzione della luce scegliete a piacere quella che vi sembra più adatta; io ho scelto In alto a destra .
  • Per l’intonazione del colore, aggiungiamo un livello sopra al precedente e riempiamolo di un caldo arancio o giallo. Cambiamo la modalità di fusione di questo nuovo livello su Luce soffusa (Soft Light) e poi abbassiamo l’opacità fino ad ottenere il colore che più ci soddisfa.
    Chi volesse un effetto più marcato può utilizzare la modalità di fusione Luce puntiforme.
    Chi invece fosse interessato ad ottenere un effetto argento invece di oro può ottenerlo facilmente utilizzando la modalità di fusione Dividi e l’opacità al 50% .
    Ricordiamo comunque che il colore finale dipende dal monitor che utilizziamo e quindi non è garantito che chi riceverà il nostro bigliettino lo veda esattamente uguale.

A questo punto il nostro sfondo dorato è pronto, ma c’è ancora una cosa che possiamo fare e che può tornarci utile.

  • Uniamo insieme i due livelli per ottenerne uno solo, poi selezioniamo tutta l’immagine (Ctrl+A).
  • Andiamo nel menu Modifica->Definisci pattern (Edit->Define Pattern). Diamo un nome adeguato al nuovo pattern che stiamo per creare.
  • Scriviamo un testo di auguri come ci piace, scegliendo un carattere elegante. Il colore del testo non è importante perché lo sostituiremo con il nostro pattern.
  • Attiviamo lo stile del livello (cliccando due volte sullo stesso, a fianco del nome) e selezioniamo e marchiamo Sovrapposizione pattern (Pattern Overlay). Nel selettore scegliamo il nostro pattern dorato.
  • Siccome ora il testo si confonde con lo sfondo, attiviamo anche Ombra esterna e Traccia (Drop Shadow e Stroke). Se vogliamo possiamo attivare anche Smusso ed Effetto rilievo (Bevel and Emboss). Giocate coi parametri di queste opzioni per ottenere l’effetto migliore.
  • Per completare infine la cartolina aggiungeremo in un ulteriore livello una immagine adeguata: la vostra famiglia, i vostri bambini o anche solo una foto di atmosfera.

Auguri a tutti.


25 dicembre

Ci si appresta ancora una volta a celebrare il Natale. Chi lo fa perché così si usa o chi lo fa perché ci crede, la maggior parte lo fa comunque senza una reale coscienza dell’evento.Sembra che non ci sia molto da dire sul fatto che il Salvatore sia nato in una grotta il 25 dicembre da una Vergine. Che in vita farà dei miracoli e avrà dodici discepoli. Che predicherà l’amore, ma sarà ucciso per la salvezza degli uomini e poi risorgerà per giudicarli il giorno del Giudizio.

Forse c’è da dire solo che non stiamo pensando alla stessa persona.

Io sto parlando di Mitra.

La religione cristiana degli inizi non festeggiava il Natale, ma solo la Pasqua. La data del 25 dicembre apparve ufficialmente nel corso del quarto secolo al fine di fare coincidere la nascita di Gesù con le festivita’ del dies natalis solis dei romani , appunto il giorno della nascita di Mitra. Aggiungendo così un ulteriore punto di coincidenza con una religione che aveva preceduta (e forse generata) quella cristiana.

Purtroppo le fonti storiche alle quali riferirsi sono state per la maggior parte offuscate da quelle religiose, ma che un mito praticamente identico a quello cristiano, fosse già vivo centinaia o migliaia di anni prima pone qualche dubbio sull’originalità del Cristo.

Infatti anche Mitra non è un mito originale. Il 25 dicembre è sempre stata una giornata particolare per tutte le culture del mondo antico nell’emisfero settentrionale. E’ il giorno del solstizio d’inverno in cui il sole riprende a crescere.

Nell’antichità la gente era più portata ad osservare attentamente il cielo invece del posteriore delle auto incolonnate, com’è di moda oggi. Così, con l’avvicinarsi dell’inverno, si accorgeva che il sole (questo dio luminoso e caldo, fonte di vita) si alzava sempre meno nel cielo fino a raggiungere una situazione di apparente stallo (solstizio vuol dire sole fermo), in un punto oltre il quale c’era il timore di vederlo sparire per sempre, tra il 22 e il 24 dicembre. Il 25 però inverte la tendenza. Si ha così la rinascita, un nuovo Natale del Dio supremo di tutte le culture antiche, il Sole. Con i relativi festeggiamenti e scambi di doni.

Mitra e Gesù quindi non sono gli unici a nascere quel giorno.

Dioniso anche rinasce quel giorno, dopo essere stato fatto a pezzi.

Come l’egizio Horus, rappresentato in braccio ad Iside, e spesso con una corona solare attorno al capo, in una iconografia sorprendentemente simile a quella di Maria col bambinello già 1400 anni prima di Cristo. 

 

Horus allattato da Iside in un affresco romano

Horus è stato partorito da una vergine, ha avuto 12 discepoli, è stato sepolto e poi resuscitato, ha ridato vita ad un morto (El Azar us= Lazzaro), era soprannominato la verità, la luce, il messia, il buon pastore, il KRST (l’Unto). Era denominato anche fanciullo divino e Iusa, figlio prediletto.

Il  padre divino di Horus era Osiride, con cui si confondeva (“Io e mio Padre siamo Uno”), mentre il padre terreno era Seb (Giuseppe); l’angelo Thot annuncia ad Iside che concepirà un figlio verginalmente. Nasce in una grotta, annunciato da una stella d’oriente, viene adorato da pastori e da tre uomini saggi che gli offrono doni. A 12 anni insegna nel tempio e poi scompare fino ai 30 anni. Horus viene poi battezzato sulle rive di un fiume da Anup (Giovanni) il battista, il quale in seguito verrà decapitato. Combattè 40 giorni nel deserto contro Set (Satana), ha compiuto numerosi miracoli e camminato sulle acque..

Rif. http://www.didaweb.net/mediatori/articolo.php?id_vol=15

 

Come, 3000 anni prima di Cristo, il babilonese Shamas.

Oppure, come un altro babilonese più tardo, Tammuz, rappresentato con una aureola di dodici stelle, in braccio alla dea Ishtar, e che rinasce anch’egli tre giorni dopo la morte.

 

Una festività che affonda nella notte dei tempi va conosciuta e capita, per rispettarla. Solo così si può sperare di evitarne la progressiva banalizzazione conseguente ad un’unica verità, negatrice delle proprie radici, che induce coloro che in quelle radici non si riconoscono a rigettarla, mentre quelli che ne fanno un atto di fede finiscono per non comprenderla fino in fondo.

La storia dell’uomo e di Dio non è iniziata 2000 anni fa, ma è ancora tutta da scrivere. Magari introdurre un’ora di Storia delle religioni a scuola, invece di un’ora di Religione unica, potrebbe aiutare i più giovani a rivalutare questo giorno e la propria identità culturale.

 


Per approfondire:

Le radici pagane del Natale

http://www.didaweb.net/mediatori/articolo.php?id_vol=15

Mitra ed il Mitraismo

Il culto di Mitra nel Manicheismo 

Le origini del Cristianesimo 

L’ANTE-PREDICATIVO E L’IMMEMORABILE DELLA COSCIENZA RELIGIOSA

Nota: i link qui riportati non riflettono necessariamente il mio pensiero, ma li riporto per completezza di informazione.