Left: Raffaello – Madonna Aldobrandini Right: Bruno Berti – My version (2007)

La mia versione della Madonna Aldobrandini di Raffaello, step by step.

Raffaello – Madonna Aldobrandini

Come è finita


Quando, per cause di forza maggiore, ho abbandonato il blog sulla piattaforma Live , ho lasciato anche in sospeso una serie di post a cui tengo particolarmente. Vale a dire quelli che rientrano nella categoria Evoluzione di un dipinto e, in questa categoria, ho lasciato in sospeso per l’esattezza la serie che riguardava la mia copia della Madonna Aldobrandini di Raffaello.
L’ultimo post al riguardo (Sviluppo dei volumi) avvertiva comunque che non sarebbero seguiti altri passaggi intermedi per l’impossibilità tecnica di mostrarli, ma avrei pubblicato direttamente il dipinto finale.
Oggi, sia pure con qualche mesetto di ritardo , provvedo a colmare questa lacuna col mostrare, qui a lato, il dipinto terminato.
Nel post di cui sopra parlavo di un tempo di una quindicina di giorni per finire il lavoro. In realtà, come avevo fatto col blog così avevo fatto col dipinto, lo avevo lasciato in sospeso. Quando l’ho ripreso in mano ho impiegato molto più di 15 giorni per completarlo. Un po’ di tempo mi è servito per rifarmi la mano, poi per rifarmi gli occhi, infine per rifarmi la modestia che è opportuno sempre avere di fronte ai maestri, anche quando sembrano facili  .
In particolare si è rivelato difficile lo sfondo, che era ciò che più mi aveva colpito dall’inizio, ed è inutile che dica che ancora adesso non lo trovo perfettamente a posto (per chi si fosse distratto chiarisco che parlo della mia versione, non di quella di Raffaello ).
Nei precedenti post avevo preavvertito che non avrei mostrato il punto di partenza, ma solo il punto di arrivo. A questo punto siamo arrivati al traguardo e quindi si può anche vedere da dove siamo partiti.
Più sotto mostro l’originale per l’impietoso confronto .

Sviluppo dei volumi

Dopo aver ricoperto tutta la tela coi colori scelti, il giallo (che cominciava ad essere fastidioso) non c’è più, ma il suo effetto rimane comunque visibile attraverso le tinte leggere che lo ricoprono, dando ai colori quella luminosità che mi aspettavo.Ora è il momento di sviluppare i volumi.

Normalmente questa fase la affronto con una stesura monocroma del dipinto fatta prima di passare al colore, ma, come ho già accennato nell’intervento Mano ai colori, per questo quadro ho deciso di sperimentare un nuovo approccio e di utilizzare direttamente i colori per ottenere i volumi.

Lo sviluppo dei volumi è un problema basilare per la pittura figurativa, assieme al disegno.
I volumi danno la tridimensionalità al dipinto e una loro corretta resa è essenziale alla riuscita di un quadro. Sviluppare male i volumi, anche a fronte di un disegno perfetto, può rovinare il risultato finale.

I volumi si esplicano non solo attraverso un corretto rapporto tra luci ed ombre, ma anche attraverso passaggi di colore sottilissimi tra la parte in ombra e quella in luce.

Mentre non è possibile documentare con la macchina digitale i passaggi di colore sottili, le immagini sottostanti mostrano invece abbastanza bene la differenza di resa tra due stadi di lavorazione in cui ho lavorato soprattutto sulla definizione dei rapporti tonali.

Il dipinto a destra sembra già a buon punto, in realtà, visto da vicino, mostra moltissime imperfezioni nel disegno (si intravedono ancora le linee fatte a matita o a pennello) e molti dettagli del viso o delle mani sono appena accennati.
Siamo quindi ancora lontanissimi da Raffaello però è un valido esempio di quanto un buon sviluppo dei volumi possa determinare la resa finale.

Non credo che sarò in grado di mostrare i passaggi da qui alla fine del lavoro, perché sembrerebbe sempre la stessa immagine.
Perciò non farò più interventi su questo tema fino al completamento dell’opera.

Chi può essere indotto a pensare che manchi comunque poco si sbaglia. Il lavoro duro comincia adesso e può portare via assai più tempo di quanto non sia occorso fin’ora.

Se mi impegno potrei terminare in un paio di settimane . Vedremo…


Rif. prec.
Puntare alto
Mano ai colori
Prendere il toro per le corna