I commenti dei blog sono morti

Come mai ci sono sempre meno commenti sui blog? Colpa di Facebook e Twitter, certo. Ma ci sono anche altre ragioni.

Sarà colpa della vita frenetica che conduciamo, della brevità dei contenuti mordi-e-fuggi a cui ci stanno abituando i social network oppure dei dispositivi mobili così scomodi per scrivere lunghe porzioni di testo, ma la realtà è che i lettori dei blog sono diventanti aridi di parole e avari di commenti.

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Non leggiamo più come un tempo

Il cervello non è progettato per leggere. Non ci sono geni per la lettura come ce ne sono per il linguaggio o la vista. Ma spinto dall’emergere dei geroglifici egizi, dell’alfabeto fenicio, dalla carta cinese e, infine, dalla stampa di Gutenberg, il cervello si è adattato a leggere.
Prima di internet, leggeva soprattutto in modi lineari: a una pagina ne seguiva un’altra, e così via.

Internet è diversa. Con tante informazioni, testo linkato, video e parole mescolate e cose interattive ovunque, i nostri cervelli creano scorciatoie per orientarsi, scorrendo velocemente su e giù e cercando parole chiave. È un tipo di lettura non lineare…

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Il partito di internet e il nodo dell’impossibilità della politica della modernità

Uno dei nodi più aggrovigliati della modernità è proprio l’assenza di una dimensione collettiva unificante che ieri si giocava sulla dimensione politica di lotta e presa del potere -in sostanza su presupposti identitari e di appartenenza- mentre oggi la collettività è frammentata e divisa, e il potere appare incontrovertibilmente in mano a lobby mediatico/mercantili, e ciò che unifica si svolge soltanto su di un piano di frivolezza o inconsistenza e, paradossalmente, su quello della litigiosità sociale: basti pensare alle dinamiche di interazione sui social network.

Leggi l’articolo completo su http://www.inchiestaonline.it/politica/simone-ramilli-il-partito-di-internet-e-il-nodo-dellimpossibilita-della-politica-della-modernita/

Le “parlamentarie” e internet

“Mi hanno chiesto un parere “professionale” sulle “parlamentarie” di Grillo, il che sarebbe contrario alla mia determinazione a non parlare di politica in campagna elettorale. Tuttavia, posso parlare delle Parlamentarie di Grillo anche SENZA parlare di politica, semplicemente parlando di Internet, che sarebbe il mezzo nel quale Grillo saprebbe sguazzare come un pesce nell’acqua. A me onestamente non sembra…”

Leggi il post completo su keinpfusch.net: http://www.keinpfusch.net/2012/12/parlameche.html

L’animale più diffuso in internet

L'animale più diffuso in internet

La bufala

Leggi: Produttori di bufale

Infografica e scienza

Video pubblicato da Oggi Scienza alla cui lista va aggiunto:  http://www.solarsystemscope.com/
uno spettacolare modello interattivo del sistema solare