Effetto gocce

Girovagando fra i blog, le immagini che si incontrano più spesso a corredo dei post sono caratterizzate dalla presenza dell’acqua.

Acqua sotto forma di fiumi, laghi, mari, pioggia, lacrime. L’artrite incombe sulla blogosfera.

Non volendo farmi mancare niente ho deciso di aggiungermi anch’io a questa tipologia di utenti, ma, come al solito, suggerendo invece che facendo (che è sempre più facile dire come si fanno le cose invece di farle).

A differenza dei miei precedenti interventi di grafica, purtroppo questa volta devo fare riferimento ad un preciso programma: Photoshop.
La motivazione è che permette il raggiungimento dell’effetto in pochissimi e velocissimi passi. Chi non possiede questo programma dovrà cercare di interpretare al meglio il procedimento per applicarlo al proprio programma di grafica.
Ma anche i possessori di Photoshop faticheranno un po’ perché io opero su una versione inglese e non conosco tutte le controparti italiane. Cercherò comunque di essere il più chiaro possibile.

Iniziamo.

E’ superfluo (ma inevitabile) dire che la scelta del soggetto va ponderata (insomma una giornata di sole sarebbe da evitare).

  1. Carichiamo la nostra immagine e duplichiamo subito il layer (livello) di background (questo ci servirà alla fine).
  2. Impostiamo i colori base su nero e bianco (tasto d sulla tastiera) e poi aggiungiamo un layer ulteriore (vuoto).
  3. Sul nuovo layer applichiamo il filtro Render->Clouds (Rendering->Nuvole) per ottenere questo risultato
  4. Usiamo il filtro Stylize->Find Edges (Stilizzazione->Trova bordi) e otterremo un reticolo di linee grigie.
    A noi però le linee servono nere perciò usiamo il controllo livelli Image->Adjust->Levels(Immagine->Regola->Livelli o Ctrl+L) e spostiamo il triangolino nero verso destra fin quasi a sovrapporsi agli altri due triangolini.
    Ora le linee sono nere.
  5. Il problema, a questo punto, è far assomigliare queste linee a delle gocce. Semplicissimo con Photoshop: utilizziamo il filtro Sketch->Plaster (Schizzo->Effetto intonaco).
    Dovremo lavorare sui due parametri presenti (il primo verso valori alti e il secondo verso valori bassi) per ottenere forme a gocce più o meno numerose e rotondeggianti su un fondo nero.
  6. Con la Bacchetta magica impostata su Contiguous (per la Tolerance un valore tra 10 e 20 è sufficiente) selezioniamo l’area nera che circonda le gocce, poi espandiamo la selezione di 1 pixel (dal menu Select->Modify->Expand (Selezione->Modifica->Espandi) – serve per non avere un bordo nero attorno alle gocce) e cancelliamo la selezione ottenuta premendo semplicemente il tasto Canc sulla tastiera.
  7. Le gocce sono ancora troppo artificiose per essere credibili, ma basta modificare la modalità di fusione del layer da Normale a Overlay (Sovrapposizione) per compiere il miracolo.
    Ora le gocce sembrano effettivamente fatte di acqua.
  8. In genere sul web ci si ferma a questo stadio, ma, se vogliamo, possiamo aumentare l’atmosfera con un ulteriore piccolo artifizio.
    Selezioniamo il layer copia della nostra immagine (quello duplicato all’inizio) e applichiamoci un filtro Blur->Gaussian Blur (Sfocatura->Effetto movimento). Questo dà l’impressione di vedere attraverso un vetro appannato.
    Schiariamo leggermente questa immagine usando il controllo dei livelli o quello delle curve, poi con la gomma da cancellare puliamo una parte dell’immagine sfocata per far apparire parzialmente quella sottostante originale. Dovrà sembrare come se avessimo passato la mano sul vetro per pulirlo.
    Il gioco è fatto!