FINE

Un romanzo sul blog

Il romanzo sul blog è terminato.
Dopo molti mesi di appassionato impegno da parte degli autori, la famigerata parola FINE è stata scritta su tutti i capitoli e sull’esperimento.
 
Tirare le somme di questo gioco credo che spetti di diritto a chi ha partecipato. Da parte mia devo solo sottolineare la mia curiosità al proposito: è stato divertente? è stato interessante? quali aspetti erano positivi e quali negativi? cosa si è imparato?
O è stato tempo sprecato?
 
Dovessi riorganizzare ora, col senno di poi, questa cosa terrei in maggior conto l’aspetto "gara".
Alcuni autori hanno partecipato solo perché in palio c’era qualcosa (in questo caso il riconoscimento tramite votazione del primo capitolo); la conseguenza è stata poi la rinuncia a proseguire l’esperienza perché, dopo il primo capitolo, in palio non c’era più niente. In realtà qualcosa c’era comunque (la soddisfazione tutta intima di vedere un proprio brano scelto per la continuazione), ma evidentemente non era stimolo sufficiente.
L’aspetto "gara" è un potente fattore di partecipazione ed io l’ho sottovalutato.
 
Data la specificità poco nota del gioco, forse altri autori hanno affrontato questa cosa con la (falsa) aspettativa di una conclusione, di un senso finale.
Questo, come ormai ci si sarà resi conto, era una illusione: il senso stava nella partecipazione stessa, di volta in volta. Stava nello stimolo a proseguire le idee di altri e nel cercare di instillare lo stimolo a far proseguire le proprie.
Chi si aspettava alla fine un romanzo, bene o male strutturato in maniera classica, sarà rimasto deluso.
In questo tipo di esperimento il romanzo è dato dal complesso dei capitoli, dei rami conclusi e di quelli morti. Anche i capitoli uno, scartati nella selezione iniziale del primo capitolo, sono parte integrante del romanzo.
Credo che chi ha letto Calvino, in Una notte d’inverno un viaggiatore, abbia trovato alcune interessanti analogie coi rami interrotti.
 
Forse è stato deviante definire tutto ciò come Romanzo; più corretto sarebbe stato definirlo Libro, ma l’ho trovato un po’ troppo presuntuoso nonostante la pretenziosità della copertina.
Insomma il Romanzo alla fine c’è; anzi ce n’è più di uno, ma spetta al lettore scovare quello che più lo stuzzica.
 
Per quanto mi riguarda ho cercato di strutturarlo nella maniera più intellegibile, sia utilizzando tabelle-indice, come quella sottostante, sia inserendo i riferimenti precedenti e successivi in ogni capitolo (oltre al nome, si intende, del relativo autore), sia fornendo le liste dei brani per capitolo.
 
Tutto ciò all’indirizzo http://artiebagagli.spaces.live.com dove il romanzo è stato e rimarrà pubblicato.
A differenza del passato ho attivato anche la possibilità di lasciare commenti su ogni singolo brano da parte dei lettori che dovessero passare da quel blog.
 
La tabella finale, comprensiva ora anche dei capitoli uno non selezionati alla partenza, è la seguente:
 
Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

Capitolo 5

Capitolo 6

Capitolo 7

Capitolo 8

Rudy e "LA SIGNORA"

Exit

La trottola

Tra le mani

Vivere con coraggio

Il lusso degli stracci

Reality

L’EREDITA’

Il cappellaio matto

Giulia

Il diario di Enrico

Il Distacco

Anna

LA CHIAVE

Altre due buste gialle

SILVIA

Congetture

Messaggi

Flash-back

Sotto la polvere

Il rintocco della campana

UNA MORTE DI TROPPO (F)

La borsa

Lei

Fotogrammi

Se ripercorri i miei passi… cadrai… (F)

La vera eredità (F)

Tra sogno e realtà (F)

Nella mia fine… (F)

La bottiglia di profumo (F)

Il nome

IL FATTORE “CA…”

Fatti il segno della croce

La Palma notturna

LA CASA SUL LAGO (F)

Tommasina e le chiavi

La governante

FOTO E FRAGOLE

A tu per tu con i ricordi

La casa (F)

Tommasina

Una stagione di sorprese

Parole come pietre

PENSIERI E PAROLE

Il commissario Catalani fischietta

IL PERCHE’ DELLE COSE

Piccoli dettagli (F)

AMORE E DENARO (F)

E’ tempo di scegliere

Come bracieri

Buoni propositi

Chi sei

LUCA

Il sospetto

Marina Grande

La strada dei sogni

Pane & Pazienza

Binario vivo

La richiesta

Argenti e ciclamini

Quindi: buona lettura.

E’ doveroso da parte mia ringraziare tutti i partecipanti che mi hanno dato corda in questa follia, e lo voglio fare citandoli uno per uno (in ordine rigorosamente alfabetico):

Ariel
Elida
Filippo
Foxylady
Gabriella
Marilù
Martina
Melysenda
Michele
Nicola
Sampi
Rita Lisa
Signora dei sogni
Uno dei ragazzi della IIIE
Valentina

Spero di non aver dimenticato nessuno, il fatto è che mi sono organizzato abbastanza bene per la gestione dei capitoli, ma non altrettanto per quella degli autori.
Se qualcuno è rimasto fuori da questa lista, me lo faccia sapere e farò pubblica ammenda.

A tutti costoro, e ai lettori che hanno partecipato alla votazione del primo capitolo, un grazie di cuore.


p.s. Chi volesse mantenere il banner del romanzo sul proprio blog dovrà, per ovvi motivi, modificare il codice HTML.

Per il banner lungo:
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Per il banner corto:
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Chi invece volesse mettere per la prima volta il banner nel proprio blog dovrà inserire uno dei codici precedenti in un nuovo modulo HTML.

 

Ultimo capitolo

Un romanzo sul blog

iamo alla volata finale.
Le festività di fine anno sono come uno stormo di cavallette, che passa e copre ogni cosa lasciando dietro di sé solo desolazione .
Non c’è attività, cosiddetta normale, che possa resistere a tanto scempio. Il Paese è obbligato a fermarsi per oltre un mese: qualsiasi cosa si stia facendo, o si abbia in programma, deve per forza essere interrotta.
Il sacro dio della Festa non ammette concorrenza e non accetta altro che il proprio tributo .
Memore di ciò ho pensato bene di allungare il periodo tra un capitolo e l’altro a un mese di tempo, ma ciò non è bastato ad evitare di arrivare pericolosamente vicini al baratro di una fine improvvisa del romanzo .
E’ solo grazie a due autori, ai quali va il mio più sentito ringraziamento , che il progetto è rimasto in piedi .
Miracolosamente sopravvissuti alla strage festaiola, sono riusciti, sia pur all’ultimo momento, a far pervenire il loro contributo che ha permesso al nostro progetto di rimettere fuori la testa dallo strame di coriandoli e panettoni .
Gli altri autori, che pur hanno combattutto col più alto senso dell’onore e della gloria , hanno purtroppo ceduto al crudele dio e le loro ossa ora biancheggiano insepolte sotto ai tavoli ancora imbanditi, tra tappi di sughero e bicchieri rotti .
A questo punto, date le precarie condizioni di salute del progetto, non è ragionevole insistere oltre e bisogna prendere atto che l’esperimento è giunto alla fine.
Bisogna quindi pensare al modo migliore per chiudere degnamente questo gioco.
L’idea, che già era balenata in passato, è che tutti partecipino alla stesura di un ultimo capitolo scrivendo in fondo al proprio brano la famigerata parola FINE.
Sostanzialmente, escludendo i rami che sono già stati terminati, abbiamo ancora in piedi due romanzi abbastanza diversi tra loro.
Che hanno la seguente successione di capitoli:

Gli autori che volessero partecipare dovranno quindi scegliere quale storia proseguire, tra le due, e scrivere il proprio capitolo ultimo, aggiungendo in fondo al brano la parola FINE.
Anche chi ha già terminato un ramo in passato potrà partecipare.

Naturalmente l’aggiunta della parola FINE è solo un proforma, perché si sta scrivendo comunque l’ultimo capitolo, ma serve per avere la certezza che chi scrive è cosciente del fatto che il romanzo finisce realmente e che il capitolo deve quindi avere una maggior coerenza.
Dico subito che questa non è una sfida da prendere sottogamba. Non pensate che scrivere l’ultimo capitolo sia una formalità più o meno necessaria e che quello che c’era da dire è già stato detto.
Qui si dimostra la vostra capacità di analisi e di sintesi, perché dovrete fare i conti con ciò che è stato scritto, molto più che in passato, e trarre le logiche conclusioni. E rendere il tutto interessante, intrigante, fascinoso e sorprendente .
Sono anche convinto, di contro, che sarà più divertente perché dovrete seguire solo due storie e questo vi faciliterà molto le cose.
Le regole naturalmente restano le stesse, che già conoscete a memoria.
Il limite per l’invio dei lavori è fissato al 27/1/2008!
Il limite per l’invio dei lavori è prorogato al 3/2/2008!
Inviate i vostri contributi a questo link: Romanzo sul blog.
Per quanti dovessere pensare a tutto ciò come alla morte di una esperienza, si ricredano: questa è la fine del parto .
Buon lavoro!

Capitolo settimo

Un romanzo sul blog

 
La stesura del settimo capitolo è terminata!
Partecipate ora alla scrittura dell’ultimo capitolo.

ono un po’ assente, lo so.
Non è però, come può pensare qualcuno, che mi stia stufando del romanzo. La mia assenza è legata a motivi contingenti che mi tengono lontano dal blog, a cui non è estranea l’ormai insopportabile lentezza dei collegamenti.
Per capirci considerate che, se voglio visitare un blog, devo attendere minimo 15 minuti, e solo per aprire la pagina iniziale . Incrociando anche le dita sperando che non si blocchi il browser, perché altrimenti devo interrompere il task, rilanciare il browser e ripetere da capo la procedura . E questo accade sempre più spesso.

Ritengo molto vergognosa una situazione come quella che io e quasi ancora la metà della popolazione italiana siamo costretti a subire in fatto di comunicazioni. La tecnologia di accesso a internet per noi è ancora quella di dieci anni fa (un secolo, in termini informatici), quando però a frequentare la rete eravamo molti di meno e il web era molto più spartano.
E’ un po’ come se, in un’era di auto superaccessoriate come la nostra, metà della popolazione andasse ancora col calessino e il cavallo.

Non mi consola il fatto che anche l’ADSL ha i suoi problemi; vuol dire che la situazione è ancora peggio del previsto. In ogni caso chiedo solo che tutti abbiano le stesse opportunità.

Però non lamentiamoci troppo, siamo ancora vivi. Cosa che invece non si può più dire per gli operai martoriati della ThyssenKrupp, ai quali va il mio pensiero e cordoglio, mentre noi tutti stiamo per metterci spensieratamente in fila, come tanti zombie, davanti alle casse del commercio natalizio.
Per carità anche questo è un segno di socialità e, per certi aspetti, ha anche una sua dignità culturale, che però è un po’ lontana dalla mia.

Forse questa mia prefazione è un po’ amara per parlare del romanzo? Mi rendo conto, ma non riesco ad ignorare quanto amaro crescente ci sia in giro mentre tutti stiamo per imporci un periodo dolce .

Comunque auguri a tutti, belli e brutti.

Tra i belli, se permettete, metto in particolare gli autori che anche questa volta si sono spremuti le meningi a cercare di vincere questa scommessa del romanzo.
So che sono curiosi di vedere come è evoluta la situazione perciò ecco qua il solito quadro riassuntivo.

 

So bene che è una battaglia persa cercare di nascondere gli autori, ma mi si perdonerà se non accetto di giocare alle scommesse come mi era stato proposto.
In realtà non disprezzo questo gioco nel gioco, perché anch’esso ha un valore didattico. Riuscire a riconoscere uno stile di scrittura rispetto ad un altro significa una lettura più profonda.
Comunque chi ci ha provato ora avrà modo di verificare se ha vinto qualcosa.
 
Visto che nessuno ha aderito alla mia proposta di illustrare in qualche modo il romanzo, mi sono dovuto arrangiare da me e ho raccattato queste due immagini di ambiente attraverso Live Maps.

Per questa striminzita cattura ho impiegato più di una mezza giornata, per dire.
Eccolo qui in tutto il suo splendore uno dei principali protagonisti del romanzo: Vicolo della Moretta.

E forse una di quelle macchine è quella della nostra protagonista.
 
Non so se la sua visione possa stimolare ulteriormente la fantasia fin qui dimostrata dagli autori. Oppure deluderli.
Più che un vicolo a me sembra una piazzetta, però vederla dal vero (più o meno) può offrire spunti nuovi. Ricordiamoci comunque che Salgari ha descritto posti affascinanti e misteriosi senza mai essere uscito dalla sua stanza.
 
Seguire tante storie contemporaneamente comincia ad essere faticoso, lo avverto dai commenti. I personaggi tendono ad accavallarsi e il senso della narrazione si confonde. Forse l’esperimento sta avvicinandosi al proprio limite.
E’ il caso quindi di cominciare a pensare alla fine.
Per il capitolo settimo intanto, in considerazione delle feste, ci sarà un ulteriore prolungamento:
il limite per l’invio dei lavori è fissato al 13/1/2008!
(qualcuno avvisi Martina )
 
Passata lo sbattimento festivo torneremo a riflettere insieme sul modo migliore di porre termine a questa avventura.
 
 

 

 

 

Capitolo sesto

Un romanzo sul blog

 
La stesura del sesto capitolo è terminata!
Partecipate ora alla scrittura del settimo capitolo.

iete pronti per il capitolo 6?

Lo so che avete tutti una specie di crisi di identità scrittoriale-scrittorica, però non bisogna demordere. Non fate l’errore di cercare un senso al romanzo, rimarreste delusi.
Il vero senso di questa iniziativa è nel confronto con voi stessi… in relazione agli altri. Dopo ne parlo un po’ più a fondo.

Vediamo cosa avete guadagnato fino ad ora: la consapevolezza.

  • La consapevolezza che un libro non è solo bella scrittura, ma questo in fondo già lo sapevate. Quello che forse avete scoperto è che saper scrivere non è sufficiente. 
  • La consapevolezza che la trama è importante quanto la scrittura, e qui la trama vi sfugge tra le dita come l’acqua.
  • La consapevolezza che non esiste l’ispirazione, ma un libro (e tutta l’arte in genere) nasce da un progetto, mentre qui siete costretti a rincorrerlo e a modificarlo in continuazione il progetto.
  • La consapevolezza che la fantasia non è un dono, ma una capacità che va coltivata. Sono sicuro che tutti vi sarete sorpresi delle idee che avete tirato fuori nel rincorrere le idee degli altri.
  • La consapevolezza, infine, di essere comunque di ispirazione agli altri, anche quando non si è ispirati di proprio, vedendo un proprio brano proseguito.

Onestamente però, sarebbe più interessante sapere cosa ci avete trovato voi autori in questo gioco fino ad ora.

Bene, finito il sunto filosofico-letterario, vediamo come è andato il capitolo quinto.

Capitolo 1

Capitolo 2

Capitolo 3

Capitolo 4

Capitolo 5

L’EREDITA’

Il cappellaio matto

Giulia

Il diario di Enrico

Il Distacco

LA CHIAVE

Altre due buste gialle

SILVIA

Congetture

Flash-back

Sotto la polvere

Il rintocco della campana

UNA MORTE DI TROPPO (F)

La borsa

IL FATTORE “CA…”

Fatti il segno della croce

LA CASA SUL LAGO (F)

Tommasina e le chiavi

 

 

 

La governante

 

 

 

FOTO E FRAGOLE

A tu per tu con i ricordi

 

 

La casa (F)

 

 

 

Tommasina

Una stagione di sorprese

Parole come pietre

PENSIERI E PAROLE

Come bracieri

Chi sei

LUCA

Il sospetto

La prima cosa che salta all’occhio è che abbiamo (ehm… avete ) completato altri due rami.
Non essendoci possibilità di prosecuzione è possibile in questo caso conoscere il nome dell’autore romanzicida, ma per questo dovrete andarvi a leggere i brani. Per gli altri rimane l’anonimato. Of course – Di corsa.

E’ possibile che questa scelta, fatta contemporaneamente da due autori (ai quali ricordo che non lo potranno più fare), sia stata istintivamente dettata dalla voglia di dimostrare al romanzo chi è che comanda… ti faccio terminare io, ti faccio
Fatica inutile. In questo round sono cresciuti i contributi e, ironia della sorte, i due rami terminati hanno già gettato ognuno un’altra gemma.

Abbiamo così tre romanzi completi, o meglio tre storie complete, che si possono leggere avendo ognuna un proprio senso compiuto.
Si tratta di
L’EREDITA’->La casa
L’EREDITA’->Flash-back->Sotto la polvere->Il rintocco della campana->UNA MORTE DI TROPPO
L’EREDITA’->Flash-back->Sotto la polvere->IL FATTORE "CA…"->LA CASA SUL LAGO

Se qualche lettore se la sente di dare un voto o un giudizio articolato su queste tre storie, si faccia pure avanti.
Naturalmente sarebbe auspicabile che anche gli autori, a questo punto, esprimessero un giudizio di merito, al di là dei nomi coinvolti nella scrittura.
Insomma se vi fossero capitati tra le mani questi tre racconti, magari dentro ad una raccolta, alla chiusura del libro quale sarebbe stato il vostro giudizio?
Si può andare da una boiata pazzesca a un capolavoro assoluto, passando per tutte le valutazioni intermedie.
I rami in fiore invece sono ancora sette. Non è malaccio, via.

Mi è stato chiesto di esprimere un parere sull’andamento dell’iniziativa e sullo sviluppo del romanzo in genere. Non entro nel merito dei rami completati, mi limito ad un discorso generale.

Per quanto riguarda l’iniziativa sta andando tutto come previsto; l’unica cosa che mi ha un po’ sorpreso è la difficoltà di coinvolgimento di nuovi autori. Si è arrivati ad una sorta di club esclusivo dove sembra difficile entrare. Fortunatamente i vecchi soci sono molto motivati.
Invece lo sviluppo del romanzo devo dire che non sta andando nella direzione che a me piacerebbe di più , ma sta andando comunque nella direzione prevista.

Si sta elaborando un romanzo borghese e un po’ televisivo, da cui sono esclusi parecchi temi e approfondimenti. Senza contare l’assenza totale di tipologie romanzesche estreme, tipo fantasy o noir, che nessuno al momento ha avuto il coraggio di affrontare.
I personaggi non sono ancora profondi, ma descritti come se fossero dietro ad uno schermo televisivo e secondo cliché abbastanza scontati.

Questa mia non è una critica, intendiamoci, ma una constatazione.
Le motivazioni all’origine sono le più svariate, prima fra tutte la difficoltà di interagire in questo modo strano con altri autori ; la paura di sbagliare può indurre a ricorrere istintivamente all’uso di cliché, che si presume abbiano una valenza universale e quindi fungano da una specie di linguaggio comune, utilizzabile al pari della lingua italiana. 
Non è un limite degli autori, ma un limite del gioco.

Il mio invito è quello di provare a calarsi di più nei personaggi; insomma se ognuno uno di noi ricevesse veramente una eredità simile (ma veramente ) come si comporterebbe nella realtà? Farebbe davvero le cose fin qui descritte?  E le farebbe davvero in quel modo?
Credo che l’approccio migliore, quando si prosegue un capitolo, sia quello di chiedersi: a questo punto, io, cosa farei?

Intanto per dare un pizzico in più di originalità al gioco faccio un invito, a quanti hanno la possibilità di frequentare i posti descritti, di inviarmi delle fotografie dei luoghi.
Potrei inserirle nel prossimo post o addirittura utilizzarle per illustrare i capitoli, senza contare il fatto che vedere il posto può aiutare l’ambientazione per chi invece non lo conosce.

Approfitto per ricordare a quanti me lo hanno chiesto (uno ) che, a norma di regolamento, un autore può scrivere un solo capitolo per volta (e ovviamente non può proseguire un capitolo proprio).

Siccome non sono insensibile agli alti lai che si sollevano dai commenti ho deciso magnanimamente di estendere il tempo per inviare il capitolo sesto a tre settimane, perciò

la scadenza per l’invio dei lavori è fissata al 16/12/2007!

Al solito le regolette per l’invio dei capitoli sono:

  1. Mandate i vostri contributi esclusivamente via e-mail a questo link Romanzo sul blog
  2. Il brano deve essere in un file allegato alla e-mail, in formato doc o rtf (per chi usa Windows è sufficiente utilizzare Wordpad che è in dotazione al sistema)
  3. All’interno del file devono essere chiaramente indicati il proprio
    • nickname
    • l’indirizzo del proprio blog
    • il titolo del capitolo che si intende proseguire
    • il titolo del proprio capitolo

Dateci sotto, ché il tempo stringe

Capitolo quinto

Un romanzo sul blog
La stesura del quinto capitolo è terminata!
Partecipate ora alla scrittura del sesto capitolo.

 

Siete pronti per il capitolo 5?

Dopo l’ampio dibattito (era ora ) che è seguito alla scrittura del terzo capitolo si comincia piano piano ad avere una visione d’insieme del romanzo.
In realtà parlare di un romanzo, come si sarà capito, è un po’ fuorviante perché siamo invece di fronte a più romanzi, che si stanno sviluppando in maniera sempre più autonoma a partire da una radice comune.

E’ una sorta di evoluzionismo narrativo, con relative estinzioni e ripartenze delle varie speci.
Una delle cose interessanti di questo processo (che ci dovrebbe far riflettere anche riguardo alla evoluzione della nostra specie) è che, con solo quattro capitoli scritti e pur con un numero limitato di partecipanti (anche nel capitolo quarto sono stati solo sei ), siamo di fronte già a ben sei varianti del tema dell’EREDITA’.
A cui andrebbero aggiunte ulteriori quattro varianti estinte.

Andando a rivedere i capitoli tre si possono conoscere finalmente i nomi dei relativi autori, tra i quali spicca l’assenza di Marilù, bravissima autrice del primo capitolo.

La sua mancata partecipazione è dovuta a cause di forza maggiore che le hanno impedito anche (posso rivelarlo) di partecipare alla stesura del quarto capitolo.
In attesa di un suo ritorno quanto prima sulla scena del romanzo, le faccio i miei più sinceri auguri di una pronta soluzione dei suoi problemi .

Naturalmente gli autori del capitolo quarto resteranno ignoti fino alla prossima scrittura, ma intanto sono invitati, come sempre, a commentare il proprio terzo capitolo e anche, come suggerisce Signora dei Sogni (che però non lo fa ), a commentare il prosieguo del loro capitolo.
Trovandoci anche di fronte, come dicevo, a dieci varianti non sarebbe sgradito cominciare anche a commentare le varianti stesse, e non solo i capitoli.

Il mio invito ai partecipanti è anche quello di cominciare a preoccuparsi delle prospettive.
Un racconto in genere descrive una evoluzione di eventi.

Si può dividere grosso modo in tre parti:

  1. una introduttiva delle ambientazioni e dei personaggi, con relative caratterizzazioni;
  2. una seconda di sviluppo ed elaborazione delle interazioni tra personaggi e ambienti, che prepara la naturale conclusione;
  3. la terza è la conclusione vera e propria, inevitabile conseguenza delle prime due fasi, che dà il senso a tutta la storia (la cosiddetta morale).

Credo che a questo punto la prima fase sia più o meno definita e perciò non introdurrei ulteriori personaggi, ma mi concentrerei sulla seconda fase cercando di muoverli nell’ambiente come pedine su una scacchiera, avendo bene in testa quale dovrebbe essere la fase finale e cercando nello stesso tempo di capire che cosa abbia in testa l’autore al quale ci colleghiamo, a proposito della fase finale (il famoso: cosa avrà voluto dire?).

Naturalmente il mio è solo un suggerimento. Un autore può decidere che le prime due fasi ci sono già state, e terminare un ramo con la famigerata parola FINE. Oppure può ritenere che un ulteriore personaggio sia essenziale… e così via. Fate vobis.

In ogni modo ribadisco ciò che era già emerso nei commenti al post precedente: non seguite i capitoli, seguite la storia!

Intanto il termine di consegna del quinto capitolo è fissato al 25/11/2007.

Per i vecchi e nuovi partecipanti ribadisco le regolette per l’invio (questa volta è andata abbastanza bene, ma si può fare di più):

  1. Mandate i vostri contributi esclusivamente via e-mail a questo link Romanzo sul blog
  2. Il brano deve essere in un file allegato alla e-mail, in formato doc o rtf (per chi usa Windows è sufficiente utilizzare Wordpad che è in dotazione al sistema)
  3. All’interno del file devono essere chiaramente indicati il proprio
    • nickname
    • l’indirizzo del proprio blog
    • il titolo del capitolo che si intende proseguire
    • il titolo del proprio capitolo

Buona scrittura, scatenate la fantasia!