Il racconto della trama è sospeso!

In attesa della risposta alla email inviata ieri ai partecipanti,
il Racconto della trama è sospeso.
A seguito della risposta di tutti i partecipanti contattati verrà definito il futuro dell’ iniziativa.

Ricordo, a quanti volessero partecipare, che sono ancora in tempo, con la loro iscrizione, a contribuire alla decisione di proseguire o meno in questa sfida letteraria e che devono inviare la propria richiesta di iscrizione, secondo le modalità previste al punto 1 del regolamento che qui ribadisco:

I partecipanti dovranno richiedere l’iscrizione inviando una e-mail cliccando direttamente sul seguente link: Sette giorni – Il racconto della trama . Oppure inviando on-line una e-mail a bertibruno@hotmail.com con oggetto (obbligatorio): Il racconto della trama. Indicando il proprio nickname su wordpress, la e-mail utilizzata per l’iscrizione a wordpress e l’indirizzo del proprio blog.

Finora si sono iscritti (nell’ordine):

  1. Dream
  2. Gabriarte
  3. Arielisolabella
  4. Martina
  5. Valeluna80
  6. Kettyblue
  7. Kalema75

A quanti si sono incuriositi, ma non si sono fatti avanti, ricordo inoltre che l’iscrizione è aperta a tutti, libera e gratuita. Non si vince nulla, ma ci si diverte solo a scrivere un romanzo e a confrontare il proprio testo con quello degli altri, scrivendo tutti lo stesso soggetto.


Il racconto della trama

Come ho già anticipato nel mio precedente post Idea per un nuovo romanzo sul blog, c’è questa idea di scrivere un romanzo/racconto sulla base di una trama prefissata. 💡 Ci sono diversi punti da chiarire, soprattutto per quanto riguarda la organizzazione della iniziativa, e mi aspetto un contributo da quanti avessero intenzione di partecipare.
Per quanto riguarda invece la trama e la struttura del racconto, mi è già tutto piuttosto chiaro. 😎

Cominciamo dal punto 1. Che tipologia di racconto può coinvolgere più persone?
In realtà, sotto un certo punto di vista, questo è un falso problema. Certo l’idea di base deve essere più coinvolgente possibile, ma la successiva elaborazione della trama può assumere qualunque connotazione: dramma, commedia, romantica, fantastica, surreale, ecc… E’ tutto lasciato alla decisione del partecipante.

Il punto 2, cioè chi deve fornire la trama, l’ho risolto d’imperio: la fornisco io. 👿 Per una serie di motivi, il primo dei quali è di natura strettamente organizzativa. Far decidere la trama ai partecipanti comporterebbe complicazioni organizzative e perdita di tempo prima di cominciare a scrivere effettivamente (tempo di creare la trama, organizzare le votazioni); ci sarebbe poi l’impossibilità da parte mia di conoscere a priori come strutturare il gioco, col rischio quindi di disorganizzazione e, non ultimo, il fatto che chi si aggiudicasse eventualmente la trama migliore, o partirebbe con un innegabile vantaggio sugli altri nella successiva scrittura o addirittura potrebbe, per questo motivo, non poter partecipare proprio. 😥

Sugli altri punti, come già detto, aspetto suggerimenti concreti. 🙄

Vediamo quindi come è la trama che ho preparato.

Dico subito che (chi mi conosce lo sa) non mi limiterò a fornire una trama qualsivoglia e dirvi: adesso scrivete che poi ci vediamo alla fine. Eh, no. Io sono abbastanza figlio di escort per preparare un giochino un po’ più coinvolgente e subdolo. 😉

Per semplicità espositiva utilizzerò come ambiente un ufficio, ma la storia può essere ambientata ovunque.

E’ una storia d’amore, o, meglio, è la storia di un innamoramento. 😮 Credo che tutti si sentano preparati a trattare questo argomento. 😳 Il rischio semmai è che possa sembrare un po’ banalotto. Vedrò quindi di farvi cambiare subito idea.

Ecco la trama:

Un ragazzo, single e pieno di interessi (sport, musica, lettura, … vedete voi), si convince in qualche modo che una delle colleghe di ufficio (oppure fabbrica, scuola, ecc…) si sia innamorata di lui e che tutti ne siano al corrente, tranne l’interessato. Il problema per il protagonista è che, non solo la ragazza non gli interessa, ma la trova anche piuttosto bruttina. Diciamo non nei suoi gusti.
Non volendo sopportare oltre le insinuazioni, battutine e incoraggiamenti vari a farsi sotto dei colleghi/amici, decide di affrontare direttamente la questione con lei per toglierle ogni illusione.
Si accorge presto però che dichiarare ad una ragazza, dei cui sentimenti non si è proprio sicuri, di non amarla è altrettanto complicato e difficile che fare una dichiarazione d’amore.
Per cercare di non ferire i sentimenti di lei e contemporaneamente cercare di non creare interpretazioni maliziose tra i colleghi pettegoli, si muove con circospezione cercando di trovare il modo più discreto per chiarire la cosa.
Per un motivo o per l’altro i suoi tentativi di avvicinarla vanno a vuoto, vuoi per la sua goffaggine, vuoi per imprevisti, vuoi per l’atteggiamento imprevedibile di lei. Nel cercare la strada migliore si inoltra quindi necessariamente in un percorso di conoscenza e approfondimento della personalità della ragazza, arrivando piano piano ad apprezzarla non solo per il suo carattere, ma anche per i suoi difettucci fisici, che su di lei acquistano lentamente il valore di pregi veri e propri.
Quando finalmente riesce ad avere il sospirato faccia a faccia, si scopre innamorato. Cosa farà a questo punto? E come reagirà lei?

Inutile sottolineare quale sia il punto cruciale di questa storia. Oggigiorno è piuttosto attuale. Il protagonista, che vede le donne con gli stereotipi tipici (se non è una grande gnocca non mi interessa), prende coscienza non solo che la donna non è un oggetto da esposizione, ma che è una persona. Anche nella sua fisicità “normale”, non stereotipata, e che i suoi cosiddetti difetti fisici sono solo proprio “cosiddetti”. Per dire, le gambe storte o il naso aquilino su di lei, alla fine, vanno bene così.

Sperando di aver svegliato la vostra attenzione, cominciamo la parte carognesca. Per mettervi un po’ di bastoni tra le ruote e rendere la cosa un po’ più eccitante.

  1. Tutta la storia che avete letto sopra dovrà avvenire in sette giorni contigui. Non importa da quale giorno cominciate, ma dovrà concludersi al settimo giorno. In ogni modo, per motivi che appariranno successivamente più chiari, suggerisco di iniziare dal sabato o dalla domenica. Ad ogni giorno corrisponderà un capitolo. Dal non interesse all’innamoramento in sette giorni! Qui ci vuole finezza di penna.
  2. I capitoli non avranno limiti di lunghezza, ogni autore sarà libero di scrivere quante righe vuole, però ci saranno limiti di tempo nella scrittura dei capitoli. Orientativamente un paio di settimane per capitolo. Probabilmente metterò dei paletti nella scrittura dei singoli capitoli (un raffinamento della trama specifico, capitolo per capitolo), ma questa è una cosa che devo ancora valutare bene, non vorrei costringervi su binari troppo stretti. Però devo anche fare attenzione ai deragliamenti. 😕 Ad ogni modo il romanzo/racconto sarà composto in tutto da sette capitoli.
  3. Il protagonista narra in prima persona. I più svegli avranno già capito che la faccenda si complica: non sarà possibile narrare cosa pensa la protagonista e descriverla, se non per deduzione del narratore. Inoltre le partecipanti donne dovranno fare uno sforzo maggiore dei maschi nel cercare di rendere credibile la psicologia maschile del protagonista. Dovranno pensare come un uomo. Viceversa però, i maschi avranno più difficoltà a creare una protagonista femminile credibile.
  4. Come ho detto l’ambientazione è a scelta (fabbrica, scuola – tra studenti o tra professori, call-center, albergo, ufficio…) così come il periodo (la storia può svolgersi oggi, oppure nell’800 o negli anni ’70, nel medioevo…) però non sarà possibile fare incontrare i personaggi fuori dall’ambiente previsto. Il protagonista è libero di muoversi come vuole e dove vuole fuori dall’orario di ufficio, ma mai assieme ad un altro personaggio. E’ concessa al massimo qualche telefonata. Per chiarire meglio il concetto, pensate ad una rappresentazione teatrale, dove si svolge tutto in scena. Insomma, fuori dall’ufficio il protagonista sarà solo coi suoi problemi.
  5. Ci saranno personaggi di contorno che sarete obbligati a trattare e altri che potrete introdurre a piacimento. Quelli obbligati saranno:
    • Il protagonista
    • La protagonista
    • La migliore amica di lei. Bella ragazza che tende a tenerla sotto la sua ala protettrice
    • Il fidanzato dell’amica. Tipo burbero col quale è meglio non avere discussioni
    • L’amico di lui, mai presente sulla scena
    • Un nemico di lui, insomma uno con cui non lega
  6. Il titolo: Sette giorni.

Uno dei dubbi che ancora sono sul tappeto è legato al nome dei personaggi. La gestione dei nomi va lasciata agli autori o è meglio che li fornisca io? La domanda non è peregrina perché avere gli stessi nomi in tutti i racconti aiuterebbe il lettore a seguire meglio lo sviluppo della trama nelle varie versioni elaborate dai diversi autori. Vi dico subito che se lasciate a me questa incombenza ho già pronto il nome del protagonista… ehm… 😳

Non so se ho esposto con chiarezza tutti gli aspetti della cosa, ad ogni modo chi fosse interessato può inserire le domande o le riflessioni come commenti di questo post.

Un’ultima domanda: la cosa messa così vi interessa oppure è meglio lasciar perdere? Non è che mi fate arredare tutto l’ufficio e poi nessuno si presenta al lavoro, vero? 😥

La palla agli interessati e fatevi sotto. E, naturalmente, diffondete!

p.s. Per favore, chi preferisce utilizzare Facebook per i commenti, ma ha un blog su WordPress, faccia lo sforzo di commentare qui per non disperdere le varie osservazioni e puntualizzazioni.


Il Racconto della trama è attivo e sempre aperto a chiunque volesse partecipare: http://raccontodellatrama.wordpress.com/

Idea per un nuovo romanzo sul blog

E’ da un po’ che la cosa è in incubazione (già da quando il blog era ancora sulla piattaforma Microsoft) però l’imminente e forzato trasferimento su WordPress, le vacanze natalizie e altri inconvenienti hanno fatto tardare l’elaborazione.

Dopo l’esperienza del passato Romanzo sul blog ho ben presente la necessità di curare ogni minimo dettaglio strutturale ed organizzativo.
Per l’organizzazione ho già una idea di massima che però si scontra col fatto che non tutti i vecchi amici sono passati a WordPress. Molti preferiscono Facebook o altre piattaforme e il mio problema è quello di trovare un modo per farli partecipare senza obbligarli a creare un nuovo blog e senza sovraccaricare me di lavoro.

WordPress ha una opzione interessante che facilita molto la partecipazione alla stesura di un racconto che prevede più autori. Infatti io posso creare un blog ad hoc e autorizzare i partecipanti a scrivere direttamente sul blog stesso, gestendo autonomamente ognuno il proprio testo (scrittura, correzioni o modifiche). L’unico vincolo è appunto quello di avere un blog su WordPress.

Un altro problema è la scarsa conoscenza ancora delle potenzialità di WordPress a configurare la stesura e la lettura dei racconti. Debbo approfondire la conoscenza dei menu, delle pagine e delle categorie, ma questo credo di poterlo fare anche in corso d’opera.

Ma veniamo all’idea.

Mi è venuta quando ho organizzato il precedente Romanzo sul blog, in un momento in cui ho pensato di partecipare anch’io alla stesura del capitolo iniziale. Ipotesi poi abbandonata per evidente conflitto di interessi.
Avendo già una trama in testa, alla sera, prima di addormentarmi,  provavo mentalmente a sviluppare il racconto e ho fatto caso che neppure una volta mi è venuto uguale alla sera prima. Bastava una piccola modifica ed il seguito prendeva una strada completamente diversa. Eppure la trama ed i personaggi erano sempre gli stessi. Ed anche l’autore.

Quindi mi sono detto: … e se, data una trama, gli autori fossero diversi? Cosa verrebbe fuori?

Ecco l’idea! Data una trama, i partecipanti sviluppano il racconto in maniera autonoma. Ognuno scrive il proprio racconto partendo dalla stessa impostazione iniziale. Viene fornita la trama, vengono forniti i principali personaggi, viene fornita di massima anche l’ambientazione e sono sicuro che verranno scritti romanzi/racconti assolutamente originali e diversi gli uni dagli altri.

Una cosa del genere si chiama variazioni sul tema, ma la variazione è fatta di solito dallo stesso autore (ciò che facevo io prima di addormentarmi – travolto dalla mia stessa noia), qui invece a variare sono gli autori.

A questo punto mi si sono posti parecchi quesiti.

  1. che tipologia di racconto può coinvolgere più persone? E’ importante. Forse non tutti si sentono di affrontare un racconto horror o di fantascienza, di avventura, storico, politico, ecc. Risolto!
  2. chi deve fornire la trama? Devono essere gli stessi partecipanti in una specie di pre-gara? Oppure dovrà fornirla l’organizzazione (modo pomposo per indicare il sottoscritto)? Risolto!
  3. se e cosa offrire ai partecipanti come gratifica della loro partecipazione? Nello scorso Romanzo il numero di partecipanti alla stesura del primo capitolo è stato superiore a quanti hanno poi realmente partecipato; questo perché era in palio la possibile scelta del loro lavoro come capitolo iniziale, che è pur sempre una gratifica. Sarà sufficiente solo partecipare? Non risolto!
  4. ci deve essere un vincitore (v. punto 3)? Ci deve essere un racconto riconosciuto come la migliore evoluzione della trama data? Se sì, tocca organizzare un sistema di votazioni e questo comporta una attenzione alle possibili truffe. WordPress ce l’ha un sistema di votazione (lo trovate anche in calce a questo post), ma non è controllabile; non offre garanzie contro chi fa il furbo e si vota da solo. La votazione dovrà essere quindi ristretta ai soli partecipanti? Parzialmente risolto!
  5. tornando al punto 1, ci sarà sufficiente partecipazione ad una iniziativa che in fondo spunta (solo apparentemente, ve lo dico) la creatività dei partecipanti? Dipende dallo spirito di chi partecipa è ovvio, ma fare una cosa che coinvolge solo quattro gatti, forse non vale la pena. Toccherà quindi darsi da fare (voi) a diffondere l’iniziativa. Risolto (datevi da fare)!

Insomma ci sono diverse cosucce che sarebbe bene discutere con gli interessati prima di partire in quarta. Perciò fatevi avanti e dite la vostra.

E diffondete.

Scordavo: l’iniziativa si chiamerà Il racconto della trama.

Aggiornamento: Il racconto della trama è partito e ci sono alcuni racconti portati a termine (tra cui il mio – lo so, al peggio non c’è mai fine 😉 ) che si possono leggere direttamente sul blog o in un più comodo formato pdf. Altri sono stati interrotti o mai iniziati. L’iniziativa però è sempre aperta ai volonterosi che si volessero cimentare in una sfida particolare con se stessi.
A questo link ci sono tutte le istruzioni per partecipare: http://raccontodellatrama.wordpress.com/about/