Venerdi: l’epilogo

Con questo capitolo termina il mio racconto della trama, assieme alla mia carriera di scrittore.
Le mie tre lettrici avranno modo ora di sparare sulla croce rossa, ma io mi sono divertito.
Spero che qualche altro volonteroso incosciente si aggreghi al gioco, peggio di me non potrà fare.
Le iscrizioni sono sempre aperte, gratuite e non si vince niente!

Per intanto, se avete tempo da perdere, questo è il link:
Venerdi: l’epilogo.

Mercoledì: l’occasione sprecata

Dopo una pausa di riflessione prosegue impavida l’avventura del Racconto della trama.

Quinto giorno.

“Ciao”
La voce di Chiara mi arrivò da dietro, quasi un sussurro. L’impressione fu quella di una voce molto vicina, simile a quella del sogno di qualche giorno prima, e mi immaginai la sua bocca a pochi centimetri dal mio orecchio. Per un attimo avvertii i peli della nuca rizzarsi in maniera imprevista e mi sentii piuttosto in imbarazzo.

Leggi il capitolo intero.

Martedi: la dimenticanza

Continua il mio infame contributo al Racconto della trama.

Quarto capitolo:

La notte la passai dormicchiando senza voglia, così la mattina dopo mi alzai un po’ rintronato e assente. Non era il problema di Chiara ad agitarmi, ma uno stato di insoddisfazione generale…

http://raccontodellatrama.wordpress.com/2012/01/16/marted-la-dimenticanza/

Lunedì: l’appostamento

Quella mattina, quando scesi dal trenino per andare in ufficio, ero dibattuto tra una certa euforia ed una grossa titubanza. Le mie lunghe gambe avevano una preoccupante tendenza ad…

http://wp.me/p1kK1l-fP

(tramite IFTTT)

Domenica: un altro punto di vista

Secondo capitolo del mio contributo (diciamo così 😳 ) al Racconto della trama:

Domenica: un altro punto di vista

Il racconto della trama è sospeso!

In attesa della risposta alla email inviata ieri ai partecipanti,
il Racconto della trama è sospeso.
A seguito della risposta di tutti i partecipanti contattati verrà definito il futuro dell’ iniziativa.

Ricordo, a quanti volessero partecipare, che sono ancora in tempo, con la loro iscrizione, a contribuire alla decisione di proseguire o meno in questa sfida letteraria e che devono inviare la propria richiesta di iscrizione, secondo le modalità previste al punto 1 del regolamento che qui ribadisco:

I partecipanti dovranno richiedere l’iscrizione inviando una e-mail cliccando direttamente sul seguente link: Sette giorni – Il racconto della trama . Oppure inviando on-line una e-mail a bertibruno@hotmail.com con oggetto (obbligatorio): Il racconto della trama. Indicando il proprio nickname su wordpress, la e-mail utilizzata per l’iscrizione a wordpress e l’indirizzo del proprio blog.

Finora si sono iscritti (nell’ordine):

  1. Dream
  2. Gabriarte
  3. Arielisolabella
  4. Martina
  5. Valeluna80
  6. Kettyblue
  7. Kalema75

A quanti si sono incuriositi, ma non si sono fatti avanti, ricordo inoltre che l’iscrizione è aperta a tutti, libera e gratuita. Non si vince nulla, ma ci si diverte solo a scrivere un romanzo e a confrontare il proprio testo con quello degli altri, scrivendo tutti lo stesso soggetto.


Il racconto della trama

Come ho già anticipato nel mio precedente post Idea per un nuovo romanzo sul blog, c’è questa idea di scrivere un romanzo/racconto sulla base di una trama prefissata. 💡 Ci sono diversi punti da chiarire, soprattutto per quanto riguarda la organizzazione della iniziativa, e mi aspetto un contributo da quanti avessero intenzione di partecipare.
Per quanto riguarda invece la trama e la struttura del racconto, mi è già tutto piuttosto chiaro. 😎

Cominciamo dal punto 1. Che tipologia di racconto può coinvolgere più persone?
In realtà, sotto un certo punto di vista, questo è un falso problema. Certo l’idea di base deve essere più coinvolgente possibile, ma la successiva elaborazione della trama può assumere qualunque connotazione: dramma, commedia, romantica, fantastica, surreale, ecc… E’ tutto lasciato alla decisione del partecipante.

Il punto 2, cioè chi deve fornire la trama, l’ho risolto d’imperio: la fornisco io. 👿 Per una serie di motivi, il primo dei quali è di natura strettamente organizzativa. Far decidere la trama ai partecipanti comporterebbe complicazioni organizzative e perdita di tempo prima di cominciare a scrivere effettivamente (tempo di creare la trama, organizzare le votazioni); ci sarebbe poi l’impossibilità da parte mia di conoscere a priori come strutturare il gioco, col rischio quindi di disorganizzazione e, non ultimo, il fatto che chi si aggiudicasse eventualmente la trama migliore, o partirebbe con un innegabile vantaggio sugli altri nella successiva scrittura o addirittura potrebbe, per questo motivo, non poter partecipare proprio. 😥

Sugli altri punti, come già detto, aspetto suggerimenti concreti. 🙄

Vediamo quindi come è la trama che ho preparato.

Dico subito che (chi mi conosce lo sa) non mi limiterò a fornire una trama qualsivoglia e dirvi: adesso scrivete che poi ci vediamo alla fine. Eh, no. Io sono abbastanza figlio di escort per preparare un giochino un po’ più coinvolgente e subdolo. 😉

Per semplicità espositiva utilizzerò come ambiente un ufficio, ma la storia può essere ambientata ovunque.

E’ una storia d’amore, o, meglio, è la storia di un innamoramento. 😮 Credo che tutti si sentano preparati a trattare questo argomento. 😳 Il rischio semmai è che possa sembrare un po’ banalotto. Vedrò quindi di farvi cambiare subito idea.

Ecco la trama:

Un ragazzo, single e pieno di interessi (sport, musica, lettura, … vedete voi), si convince in qualche modo che una delle colleghe di ufficio (oppure fabbrica, scuola, ecc…) si sia innamorata di lui e che tutti ne siano al corrente, tranne l’interessato. Il problema per il protagonista è che, non solo la ragazza non gli interessa, ma la trova anche piuttosto bruttina. Diciamo non nei suoi gusti.
Non volendo sopportare oltre le insinuazioni, battutine e incoraggiamenti vari a farsi sotto dei colleghi/amici, decide di affrontare direttamente la questione con lei per toglierle ogni illusione.
Si accorge presto però che dichiarare ad una ragazza, dei cui sentimenti non si è proprio sicuri, di non amarla è altrettanto complicato e difficile che fare una dichiarazione d’amore.
Per cercare di non ferire i sentimenti di lei e contemporaneamente cercare di non creare interpretazioni maliziose tra i colleghi pettegoli, si muove con circospezione cercando di trovare il modo più discreto per chiarire la cosa.
Per un motivo o per l’altro i suoi tentativi di avvicinarla vanno a vuoto, vuoi per la sua goffaggine, vuoi per imprevisti, vuoi per l’atteggiamento imprevedibile di lei. Nel cercare la strada migliore si inoltra quindi necessariamente in un percorso di conoscenza e approfondimento della personalità della ragazza, arrivando piano piano ad apprezzarla non solo per il suo carattere, ma anche per i suoi difettucci fisici, che su di lei acquistano lentamente il valore di pregi veri e propri.
Quando finalmente riesce ad avere il sospirato faccia a faccia, si scopre innamorato. Cosa farà a questo punto? E come reagirà lei?

Inutile sottolineare quale sia il punto cruciale di questa storia. Oggigiorno è piuttosto attuale. Il protagonista, che vede le donne con gli stereotipi tipici (se non è una grande gnocca non mi interessa), prende coscienza non solo che la donna non è un oggetto da esposizione, ma che è una persona. Anche nella sua fisicità “normale”, non stereotipata, e che i suoi cosiddetti difetti fisici sono solo proprio “cosiddetti”. Per dire, le gambe storte o il naso aquilino su di lei, alla fine, vanno bene così.

Sperando di aver svegliato la vostra attenzione, cominciamo la parte carognesca. Per mettervi un po’ di bastoni tra le ruote e rendere la cosa un po’ più eccitante.

  1. Tutta la storia che avete letto sopra dovrà avvenire in sette giorni contigui. Non importa da quale giorno cominciate, ma dovrà concludersi al settimo giorno. In ogni modo, per motivi che appariranno successivamente più chiari, suggerisco di iniziare dal sabato o dalla domenica. Ad ogni giorno corrisponderà un capitolo. Dal non interesse all’innamoramento in sette giorni! Qui ci vuole finezza di penna.
  2. I capitoli non avranno limiti di lunghezza, ogni autore sarà libero di scrivere quante righe vuole, però ci saranno limiti di tempo nella scrittura dei capitoli. Orientativamente un paio di settimane per capitolo. Probabilmente metterò dei paletti nella scrittura dei singoli capitoli (un raffinamento della trama specifico, capitolo per capitolo), ma questa è una cosa che devo ancora valutare bene, non vorrei costringervi su binari troppo stretti. Però devo anche fare attenzione ai deragliamenti. 😕 Ad ogni modo il romanzo/racconto sarà composto in tutto da sette capitoli.
  3. Il protagonista narra in prima persona. I più svegli avranno già capito che la faccenda si complica: non sarà possibile narrare cosa pensa la protagonista e descriverla, se non per deduzione del narratore. Inoltre le partecipanti donne dovranno fare uno sforzo maggiore dei maschi nel cercare di rendere credibile la psicologia maschile del protagonista. Dovranno pensare come un uomo. Viceversa però, i maschi avranno più difficoltà a creare una protagonista femminile credibile.
  4. Come ho detto l’ambientazione è a scelta (fabbrica, scuola – tra studenti o tra professori, call-center, albergo, ufficio…) così come il periodo (la storia può svolgersi oggi, oppure nell’800 o negli anni ’70, nel medioevo…) però non sarà possibile fare incontrare i personaggi fuori dall’ambiente previsto. Il protagonista è libero di muoversi come vuole e dove vuole fuori dall’orario di ufficio, ma mai assieme ad un altro personaggio. E’ concessa al massimo qualche telefonata. Per chiarire meglio il concetto, pensate ad una rappresentazione teatrale, dove si svolge tutto in scena. Insomma, fuori dall’ufficio il protagonista sarà solo coi suoi problemi.
  5. Ci saranno personaggi di contorno che sarete obbligati a trattare e altri che potrete introdurre a piacimento. Quelli obbligati saranno:
    • Il protagonista
    • La protagonista
    • La migliore amica di lei. Bella ragazza che tende a tenerla sotto la sua ala protettrice
    • Il fidanzato dell’amica. Tipo burbero col quale è meglio non avere discussioni
    • L’amico di lui, mai presente sulla scena
    • Un nemico di lui, insomma uno con cui non lega
  6. Il titolo: Sette giorni.

Uno dei dubbi che ancora sono sul tappeto è legato al nome dei personaggi. La gestione dei nomi va lasciata agli autori o è meglio che li fornisca io? La domanda non è peregrina perché avere gli stessi nomi in tutti i racconti aiuterebbe il lettore a seguire meglio lo sviluppo della trama nelle varie versioni elaborate dai diversi autori. Vi dico subito che se lasciate a me questa incombenza ho già pronto il nome del protagonista… ehm… 😳

Non so se ho esposto con chiarezza tutti gli aspetti della cosa, ad ogni modo chi fosse interessato può inserire le domande o le riflessioni come commenti di questo post.

Un’ultima domanda: la cosa messa così vi interessa oppure è meglio lasciar perdere? Non è che mi fate arredare tutto l’ufficio e poi nessuno si presenta al lavoro, vero? 😥

La palla agli interessati e fatevi sotto. E, naturalmente, diffondete!

p.s. Per favore, chi preferisce utilizzare Facebook per i commenti, ma ha un blog su WordPress, faccia lo sforzo di commentare qui per non disperdere le varie osservazioni e puntualizzazioni.


Il Racconto della trama è attivo e sempre aperto a chiunque volesse partecipare: http://raccontodellatrama.wordpress.com/