Psiche punta (la traduzione)

Kalema, gentile e sensibile amica del blog, nonostante i suoi numerosi impegni ha trovato il tempo da dedicare alla traduzione dei commenti su Wet Canvas del dipinto di Psiche. Rimangono ancora alcune parti oscure di natura gergale, ma il senso complessivo si capisce. Pubblico perciò la sua traduzione, modificata in alcuni punti da me per rendere più chiari gli aspetti tecnici quando la traduzione letterale non riesce a farlo.
Ecco i commenti tradotti, nello stesso ordine in cui appaiono nel post Pricked Psiche.

  1. Nessuna osservazione da fare. E’ fantastico
  2. Concordo. E’ DAVVERO mozzafiato!
  3. Bruno, è un quadro molto bello, eseguito in uno stile romantico. La tua fonte di luce è chiaramente definita, e coerente ovunque. L’anatomia è vicina alla perfezione, solo l’attaccatura (?) in cima al seno sinistro causa un leggero effetto “seconda mano” (?). La forma dell’occhio sull’ala appare leggermente troppo in evidenza rispetto all’immagine complessiva, ma certamente non abbastanza da sminuire la complessiva bellezza di questo quadro. La mia ultima considerazione può essere di provare a non dare alle cime degli alberi un aspetto tanto “indistinto”, ma anche questo, non è un difetto rilevante.
  4. Possiamo notare tutti che è davvero buono…ma perché? Cosa è davvero ben fatto? (Forza, iniziamo a entusiasmarci.
    La qualità è alta dappertutto. Mi piacciono l’aspetto della figura e la profondità – le ginocchia sembrano davvero sporgere verso di noi. Ben fatto!
    Credo che il disegno sull’ala sia leggermente troppo evidente. Mi chiedo anche se il piede sinistro (alla nostra destra) non sia un po’ piatto. Con questa risoluzione (dell’immagine) la mano/le dita e il piede sinistro sono difficili da distinguere
  5. Trovo che le unghie delle dita del piede sinistro siano piuttosto “sporche” e il dettaglio lo conferma. C’è inoltre una mezzaluna molto scura sull’alluce destro che mi disturba visivamente. A volte è preferibile  non vedere le cose troppo da vicino!
  6. Credo, però,  che le unghie dei piedi possano essere sporche…dobbiamo considerare la sostanza del soggetto. La cosa davvero impressionante di questo dipinto è come l’artista abbia preso un soggetto mitologico che DOVREBBE essere romantico o fantastico e l’abbia smontato, aggiungendo un differente e maggiore iperreale punto di vista. Ho visto soggetti mitologici maneggiati con molta superficialità in pittura; in questo, il pittore ha approfondito la natura del soggetto e l’ha portata verso una fresca scia narrativa
    Mi scuso per la mancanza di particolari. Concordo che abbiamo tutti bisogno di tempo per sostenere il nostro punto di vista, tuttavia io penso che anche lo splendore vada riconosciuto, e questo è uno splendido dipinto, a parer mio. Una biografia di Francis Bacon mi ha sedotto (from the duty of the moment = temo che sia una frase fatta della quale non riesco a trovare il bandolo :o(…n.d.t.).
  7.  Entrambi i piedi lo sono uguali (?), il che può fare comprensibilmente parte del quadro. Il fatto è che un piede appare più “pulito” nell’esecuzione rispetto all’altro che mostra dei toni bruciati più evidenti sulla cima e sulla base delle unghie.
    Inoltre, se guardi più da vicino, noterai che il mignolo della mano destra è più lungo è che l’anulare è ad angolo deformato.
    Il fascino mitologico del quadro non è in questione, qui. E’ l’esecuzione del lavoro, non la storia dietro di esso.
  8. Sono d’accordo, è l’esecuzione del lavoro che è importante, ed è questa parte del lavoro che io trovo bella; semplicemente siamo in disaccordo su quanto sia ben riuscito in termini di esecuzione. Grazie!
  9. E’ una composizione originale? Credo che la composizione sia particolarmente buona. Io ho sospettato che tu avessi solo copiato un Bouguereau. Quando una ricerca su Google per “Psiche punta” non mi ha portato a niente ho detto “Hmmmm”. C’è un particolare dipinto al quale ti sei ispirato?
    Sei fortunato a non vivere negli U.S.A. Qui saresti probabilmente stato arrestato per aver dipinto quell’immagine.
    Vorrei poter scherzare.
  10. E’ un po’ forte fare una simile affermazione senza avere prove.
  11. E’ una critica costruttiva? (intervento mio)
  12. Va tutto bene, ancora – ma un dibattito dove tracciare una linea a proposito di nudità e bambini nell’arte non è appropriato né permesso, in questo forum (intervento del moderatore)
  13. Questo dipinto è talmente buono che sono riluttante a criticarlo, ma è lo scopo di questo forum, quindi, se devo…Le dita disturbano un pochino anche me. C’è una frase che usano gli scrittori : Solo perché è vero, non vuol dire che debba essere credibile. Penso che forse la luce colga una nocca in maniera che il dito sembri più lungo di quanto in realtà sia.
  14. Quanto è originale questo particolare dipinto? E’ solo “in stile B.” quindi? Sono abbastanza curioso (poichè stai lavorando anche a una copia di Vermer). Ero solo curioso. Il tuo lavoro è davvero stupefacente.
  15. E’ veramente fantastico e l’unica cosa che posso aggiungere  per non fare di questo post un mero complimento è che le ali sembrano un poco più in evidenza  e staccate dal busto,  ma WOW che dipinto.
  16. Il tuo dipinto è bello.
  17. Quando ho visto per la prima volta questo quadro ho pensato che fosse posteriore a Jules Lefebure. E supposto che la tecnica fosse simile a quella dell’illustratore Howard David Johnson. Hai usato una grisaglia digitale (la grisaglia è la base monocromatica di molti dipinti, qui mi si chiede, credo, se la base di partenza sia stata una elaborazione di un’immagine al computer riportata a stampa su tela)?
  18. Non trovo nulla di sbagliato in questo dipinto quale che sia. Credo che nessuno, da nessuna parte, avrebbe potuto fare un lavoro migliore. Forse le sue piccole dita sono sporche, e allora? Può darsi che abbia camminato sullo sporco o altro. Io penso che il dipinto in se sia il migliore che io abbia visto su Wet Canvas. Sarei stato molto fiero di essere stato colui che lo ha dipinto. Bellissimo.

Questo intervento chiude definitivamente la categoria che ho dedicato a questo personaggio mitologico. Ringrazio Kalema per la sua disponibilità e arguzia (ha fatto anche qualche commentuccio a sua volta sui commentatori che qui ho tralasciato per amor di patria 😉 ).

Il riferimento precedente di questo post è Pricked Psiche.

Pricked Psiche

Quando ho illustrato su questo blog le varie fasi che hanno portato al dipinto di Psiche (v. la categoria omonima), ho inserito l’immagine della versione finale anche su WetCanvas, una comunità di artisti sul web. Questo sito è strutturato in moltissime sezioni e forum di discussioni. Chiunque può partecipare, anche gli artisti alle primissime armi. L’ambiente è molto amichevole e si possono ottenere suggerimenti e incoraggiamenti molto validi a prezzo di una iscrizione completamente gratuita e di masticare un po’ l’inglese.
Uno dei tanti forum si chiama Structured Critique, che potremmo tradurre in Critica costruttiva, dove è vietato fare complimenti gratuiti. Chi espone un proprio lavoro deve essere pronto ad accettare critiche anche severe, oppure complimenti ma sempre tecnicamente motivati. Chi vuole solo incoraggiamenti può farlo in molti altri forum dello stesso sito.
Io ho deciso di postare su questo forum la mia Psiche per poter offrire al committente un giudizio più imparziale possibile.

Essendo passato ormai molto tempo non è prevedibile che ci saranno ulteriori commenti, perciò mi sembra interessante pubblicare anche qui le analisi di addetti ai lavori, in modo da poterle confrontare coi commenti lasciati dai visitatori del mio blog. Come vedrete si è anche acceso un piccolo dibattito.

Purtroppo è tutto in inglese e quindi non tutti saranno in grado di leggere, ma io non mi azzardo in una traduzione. Io riesco a comprendere il senso, ma non le sfumature. Se qualcuno vorrà prendersi questa briga di tradurre in italiano questi commenti gliene sarò grato e pubblicherò la traduzione a parte .


Ecco ciò che è stato scritto sul forum dai vari intervenuti (i miei interventi sono stati quasi tutti omessi):

  • There is nothing I can comment on. It is fantastic
  • I concur. This is REALLY breathtaking!
  • Bruno, this is a very beautiful piece, done in a romantic style. Your light source is clearly defines, and consistent throughout. The anatomy is near flawless, with only the extra skin fold at the top of the left breast causing any visual “second take.” The eye pattern on the moth wing appears a bit overpowering to the image overall, but certainly not enough to detract from the overall lovliness of this piece. My only other suggestion would be to try not to make your treetops quite so “fuzzy” looking, but again, it is not a major detraction.
  • We can all see that this is really good – but why? What is done really well? (come on start gushing The quality throughout is high. I especially like the precense of the figure and the depth – those knees are really coming out towards us. Well done!

    I think the moth wing pattern is a bit overpowering. I am also on the fence if the left foot (our right) is not a bit flat/simple. At this resolution the hand/fingers and right foot is a bit hard to read. (intervento del moderatore)

  • I thought that the toenails on the left foot looked very “dirty,” and the detail confirms it…There is also a very dark crescent on the right big toe that visually bothers me…sometimes we’re better off not seeing things too closely, LOL!
  • I think, though, that the toenails would be dirty…we have to consider the subject matter. What’s truly terrific about this painting is how the artist has taken mythological subject matter which COULD be romantic or fantastic and has deflated it, added a different and more hyppereal twist. I’ve seen mythological subjects handled very superficially in paintings; in this one, the painter has deepened the subject matter and opened it up to a fresh narrative trajectory.Sorry about the lack of particulars. I agree that we all need to take the time to support our point of view, though I think that brilliance has to be acknowledged, too, and this is a brilliant painting, in my estimation. A bio of Francis Bacon seduced me from the duty of the moment.

  • Were both feet equally so, it would be most acceptably a part of the piece. It is the fact that one foot appears much “cleaner” in rendering compared to the other, which shows harsher burnt umber tones on the edges and bases of the nails.Also, if you look very closely, you will notice the pinky finger of the right hand is overly long and that the ring finger is at a deformed angle.

    The mythological appeal of the piece is not in question here. It is the rendering of the work, not the backstory behind it.

  • I agree: it is the rendering of the work which is important, and it’s that part of the work which I find beautiful; we simply disagree on what’s successful in terms of the rendering here. Thanks!
  • Is this an original composition?  think the composition is particularly good. I suspected you had just copied a Bouguereau. When a google for “pricked psyche” turned up nothing, I said, “Hmmmm.” Is there any particular painting that you drew inspiration from?You are lucky you don’t live in the U.S. Here you could probably get arrested for painting the picture. I wish I were joking.

  • That’s a pretty strong claim to make without proof.
  • Is this a structured critique? (questo intervento è mio perché mi sembrava che il discorso stesse prendendo una piega poco simpatica)
  • It is still ok – but a debate where to draw the line regarding nudity and children in art is not apropriate or allowed in this forum. (intervento del moderatore)
  • This painting is so good that I’m reluctant to criticize, but that is what this forum is for, so if I may… The fingers also bothered me a little, too. There’s a saying that fiction writers have: Just because it’s true doesn’t mean it’s believable. I think maybe the light is catching a knuckle in a way that makes the finger look longer than it really is.
  • How direct a copy is this particular painting? Is it only in the “style of B,” then? I’m mostly curious (since you’re working on a Vermeer copy, too). I was just curious. Your work is really amazing.
  • This is really fantastic and the only thing I can possibly come up with with out it being a total Kudo post is the wings seem a little more socased on and detached from the failr herself but WOW what a painting.
  • Your painting is beautiful.~
  • When I first saw this piece I thought it was after Jules Lefebure. And assumed the technique was similar to the illustrator Howard David Johnson. Did you use a digital grisalle?
  • i can see nothing wrong with this painting what-so-ever. i don,t think anyone anywhere could have done a better job. maybe her little toe is dirty. so what!!!!!! maybe she stepped in dirt or something. i think the painting overall is the best i,ve seen on wc. i would have been so proud to have been the one to have painted it. beautiful.

… terminato

Terminata l’analisi critica e valutati gli aspetti dubbi, passo alla pittura ad olio con colori alchidici. Come ho già avuto modo di dire il colore alchidico ha un vantaggio sopra quello ad olio (per il mio modo di dipingere) ed è il fatto che asciuga completamente in una giornata (l’olio impiega mesi).
Tutto il lavoro, in questa fase, è consistito sostanzialmente nel ripassare più volte quanto già fatto ad acrilico nell’incarnato. Ho volutamente posto grande attenzione al colore e alle sfumature della pelle. La pelle è uno dei soggetti più difficili da trattare in una pittura realista. Non va confusa la pelle con la figura. Figura era già quella che appariva nella prima fase monocromatica; la pelle è soggetto a sé e varia a seconda delle zone trattate: il viso, i piedi, la spalla. Cambia il colore, la luminosità, cambiano le ombre. Essendo la figura preponderante in questo dipinto, nelle mie intenzioni la pelle doveva essere della massima accuratezza.

Se confrontate questa immagine con l’ultima postata ieri, noterete pochissime differenze (a parte la macchia chiara triangolare sul polpaccio sinistro dovuta ad un riflesso del flash). Questo perché ho lavorato quasi esclusivamente sulla figura ammorbidendo alcuni contrasti, accentuandone altri, intonando meglio il colore generale della pelle. Posso assicurare che la differenza tra le due immagini nella realtà era molto più evidente. Purtroppo la macchina digitale è in queste situazioni che mostra i suoi limiti.

Anche durante la successiva lavorazione il dipinto è finito spesso appeso alla parete, sottoposto ai raggi X dei miei occhi, per cercarne e trovarne i difetti o valutare interventi migliorativi che vi espongo.

La boscaglia. E’ troppo poco definita. E’ solo una schiuma di colore che non crea interesse. Non voglio fare una foto, ma almeno si capisca che ci sono alberi e cespugli.

I capelli. Ispidi e rigidi sono ancora ad acrilico. Mi preoccupano, sono difficili da trattare (le parrucchiere mi capiranno ).

Le ali. C’è qualcosa che non va. Sembrano far parte più del cielo che della figura. Sembrano ritagliate e incollate lì. Sono troppo diverse! Aiutoooo!!!

La vegetazione spinosa. Anche questa sottovalutata. Il colore non è reale e la forma è approssimativa. Mmmmhhhh…

La pelle. Il torace è troppo in luce, dovrebbe essere più scuro, dello stesso tono dello stomaco. Il colore della pelle è troppo uniforme, bisogna variarlo di più: in qualche parte più roseo, in altre più grigio, in altre meno giallastro.

Con tutto questo in mente mi sono buttato nel rush finale. Inutile la documentazione fotografica. Le modifiche sono così sottili che la digitale non ce la fa.

Questo è il dipinto finito.

Purtroppo, non vorrei ripetermi, la macchina digitale non rende giustizia, ma dà solo un’idea. Spero comunque che vi trasmetta il senso e vi piaccia.
Avrei voluto ancora intervenire sulle ali e sui piedi, ma il tempo era ormai scaduto. Meglio così, probabilmente lo avrei rovinato.

Come vi ho detto è venuto un maestro a vederlo e ne ha fatto una stima commerciale. Mi piacerebbe vedere se anche voi che mi seguite avete lo stesso occhio.
Facciamo un gioco.
Ipotizzate una offerta, come se lo voleste comprare da Roberto, che in questo momento se lo sta godendo come “incredibile ed emozionante” regalo di compleanno. Non esagerate però, eh. Siate onesti.

Colore

Definita la struttura tonale, comincio a sentire l’esigenza di intonare il dipinto anche col colore per “sentire” l’ambiente. Passo perciò a dare lavature leggere di colore sul cielo e nel bosco (con colori base, sempre acrilici) e a macchiare con un colore ocra la roccia. Mi sbizzarrisco anche con l’ala lasciando fare all’istinto e alla fantasia. Così come coi capelli. Tutto questo mi induce a vedere con la mente il colore della pelle prima di dipingerla realmente.

Solo a questo punto comincio a colorare la figura con un’ocra chiara e trasparente che lasci intravedere la tonalità monocromatica sottostante.

Mi manca però l’atmosfera giusta e non sono soddisfatto, interrompo così la figura e passo a dettagliare il cielo. Il risultato mi piace e non lo ritoccherò più. Alla fine il dipinto sarà ufficialmente un olio, ma il cielo rimarrà ad acrilico. Intervengo anche con piccoli aggiustamenti per rendere più reale la roccia. Succesivamente termino l’incarnato.

L’abbozzo del dipinto è ora completo e posso passare ai colori ad olio. Prima però lo appendo alla parete e comincio a scrutarlo e a studiarlo per ore nel tentativo di immaginarlo finito. Questa fase è importante per me. Cercare di immaginarlo finito vuol dire vederlo finito e vedere meglio quindi dove e come intervenire. Senza pietà. Mi devo convincere che chi ha fatto questo abbozzo è uno che non capisce niente di pittura e io lo devo stroncare.

Domani pubblicherò il risultato finale.

La scelta

Alla fine la scelta è stata fatta: Psiche che si punge un piede.
Oltre a motivazioni di gusto personale, hanno pesato sulla scelta anche altri fattori, quali, per esempio, la maggiore complessità del primo disegno, che comportava tempi più lunghi di esecuzione, e, da parte mia, la consapevolezza di una composizione non perfetta in quello stesso disegno (notate come entrambe le figure e l’albero curvino verso sinistra in un parallelismo poco convincente). Viceversa la composizione nel secondo disegno appare molto più solida, complessivamente come una grande X posta al centro, ma nel dettaglio animata dal rincorrersi delle diverse angolazioni degli arti.

Come i più assidui frequentatori del mio blog già sanno, ci sono stati contrattempi nella consegna della tela. Non essendo immediatamente disponibile la tela di 100×80 ho dovuto ripiegare su una 90×80. Questa sembra una minima differenza, ma dal punto di vista compositivo comporta problemi non indifferenti: bisogna ripensare il disegno per adattarlo al meglio al diverso taglio che, in questo caso, è più quadrato. Fortunatamente il disegno di Psiche che si punge aveva già una impostazione “quadrata” (la figura è molto raccolta)  e l’adattamento è stato più facile. L’altro disegno, avendo uno sviluppo più verticale, avrebbe creato maggiori difficoltà. L’adattamento è consistito sostanzialmente in una riduzione delle dimensioni della figura di circa un 5% che ha permesso così un maggior respiro del dipinto.

Come nel caso della Ragazza con l’orecchino di perla ho deciso di procedere con una base grigiastra ad acrilico sulla quale ho poi riportato il disegno leggermente rimpicciolito del cartone preparatorio mostrato ieri (grande lavoro di misurazioni).

In genere i professionisti preferiscono disegnare sulla tela col carboncino, ma io mi sento più a mio agio con la matita. Per chi fosse interessato all’aspetto tecnico, ho usato una matita 6B mentre la base grigiastra è stata ottenuta mescolando i colori acrilici Bianco e Bruno VanDick. Riportando il disegno ho cercato anche di essere molto pignolo nella correttezza dell’anatomia e nelle proporzioni della figura. Ovviamente ho dovuto consultare testi di anatomia, dipinti dei maestri, fotografie, e non ho disdegnato neppure… di guardarmi allo specchio.

Definito il disegno sono passato a dipingere in monocromatico (sempre con gli stessi colori) i toni della figura e dell’ambiente, ponendo sempre moltissima attenzione all’anatomia della fanciulla, ma lasciando vagare il pennello per conto proprio nel definire l’ambiente permettendo così al caso di suggerire i particolari, quali le fratture della roccia o gli alberi sullo sfondo. La fase monocromatica è importante che venga fatta con cura (anche se poi il tutto sarà coperto dai colori) perché tra l’altro dà un’indicazione utilissima su quale sarà l’intonazione generale del dipinto (chiara, media o scura), cosa questa più difficile da valutare se si utilizzano direttamente i colori.

Prima di chiudere questo intervento vorrei chiarire il perché di certe scelte nel disegno. Perché i capelli sul viso? Perché Psiche che si punge? Perché sta su una roccia? In genere questo tipo di pittura è pieno di simboli, richiami, citazioni. Per coerenza non potevo limitarmi a fare una figuretta estrapolata da qualunque contesto. La puntura al piede rimanda alla più seria ferita che si farà Amore nel vederla la prima volta e alla vita travagliata che Psiche dovrà passare. Così come la roccia richiama la cima del monte sulla quale sarà abbandonata (essendo qui rappresentata Psiche giovinetta ho ritenuto di non mostrare l’abito da sposa per evitare un dipinto troppo didascalico). I capelli sul viso sono invece una costante in entrambi i disegni e, nella mia idea, simboleggiano la barriera nello sguardo che causerà i suoi guai. E poi Psiche è bellissima, diventerà una dea. La sua rappresentazione può essere solo affidata alla fantasia di chi guarderà il dipinto e la immaginerà come vuole dietro ai capelli. Rimarrà solo la bocca semiaperta a mostrare un dolore che sarà superato. Un cielo colorato alla fine simboleggerà il destino di dea che l’attende. Sulle ali credo che non ci sia niente da dire

A domani.