Mai darsi per vinti

Cosa succede quando il computer diventa estremamente rumoroso, il desktop si congela e non risponde più ai comandi o, peggio ancora, il monitor diventa nero e un silenzio di tomba cala sul pc? 😮

Magari, come è successo a me, sta per cuocersi la scheda grafica. 😦

Rumore sempre più forte e puzza di bruciato mi hanno indotto finalmente ad aprire lo chassis per dare un’occhiata dentro. Decisione questa non facile da prendere per chi come me ha nel retro diecimila cavi collegati, con la necessità di ricordarseli tutti, e poco spazio per muoversi, a cui va aggiunto un sistema di apertura piuttosto complesso.

Una volta aperto è stato abbastanza facile capire cosa sta succedendo. La ventola di raffreddamento della scheda grafica sta per tirare le cuoia. Rumoreggia, ma il peggio è che sembra faticare molto a girare. Rallenta, poi riprende, poi rallenta di nuovo fino quasi a fermarsi. Qualche volta si ferma proprio e la scheda si surriscalda (chiedetelo al mio dito). 😥

Questo significa che è ora di sostituire la scheda. ❗

Però cosa si può fare nell’attesa di una scheda nuova? Posso stare senza computer? Chi mi guarda le email? Chi naviga su internet? Chi segue il Racconto della trama? 🙄

Urge trovare una soluzione, sia pure provvisoria, per non far surriscaldare questa maledetta scheda. 💡

Una prima verifica fatta limitandomi a lasciare a cuore aperto il pc non è riuscita ad evitare comunque che la scheda si scaldasse eccessivamente (chiedere sempre al mio dito 😥 ). Ho optato quindi per una ventilazione forzata, affidata ad una vecchia ventola di alimentatore che ho ritrovato nel fondo di un cassetto, alimentata a parte da un piccolo carica batterie a 12V che nemmeno ce la fa ad avviarla. Infatti va aiutato con una spintarella, poi va da solo. 🙂

Le cose sono migliorate, ma il rumore resta esasperante. C’è da considerare inoltre che quel rumore è indice di un problema che può solo peggiorare e portare al blocco definitivo della ventilazione, con successiva cottura della scheda (già sfiorata pericolosamente), in barba alla vecchia ventola aggiuntiva. 😦

Quindi mi sono messo a studiare la dinamica del moto della ventola 😎 e ho notato che è l’asse a vibrare (forse un cuscinetto rotto), e questo comporta un rallentamento progressivo a causa di un attrito eccessivo. Però basta una spinta di incoraggiamento e tutto riparte senza più rumore, salvo poi tornare alla situazione originale dopo pochi secondi. Tocca qui, tocca là mi sono accorto che alla fine bastava tenere una leggerissima pressione sull’asse (molto leggerissima) per far sì che la ventola tornasse a funzionare a dovere, a piena velocità e senza rumore. In pratica aveva bisogno di uno stabilizzatore della rotazione che mantenesse in asse perfetto la ventola. 😯

Ho dovuto ragionarci un po’ per capire come inventare uno stabilizzatore fatto in casa, ma alla fine ci sono riuscito. 😳 Ora la ventola funziona perfettamente e credo proprio che sia in grado di svolgere il suo lavoro fino all’arrivo della scheda nuova. Certo, mi tocca lavorare con lo chassis aperto e sdraiato su un fianco, però non ho più rumore e tutto funziona che è una meraviglia. 🙂

Come ho fatto a creare uno stabilizzatore di moto? Semplice, ho utilizzato un vecchio pennello morbido per pittura, messo in equilibrio precario su una scheda adiacente, che tocca con le setole l’asse della ventola. 😛
In questo modo la vibrazione viene trasmessa al manico del pennello (le setole fanno un po’ da smorzatore che assorbe le vibrazioni), mentre l’asse della ventola rimane fermo. Però questa vibrazione si trasmette comunque al manico ed è lui adesso a oscillare e questo lo rende troppo instabile e finisce per cadere, quindi ho dovuto inventare anche un assorbitore dell’energia trasmessa al manico. 💡
Risolto brillantemente anche questo problema infilando in cima al manico un coperchietto per spazzolino da denti. :mrgreen:  Ora la scheda è perfettamente funzionante e probabilmente migliorerà anche il mio sorriso.

Che ci voleva? 😉

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Dettaglio della punta del pennello che tocca l’asse della ventola


16 pensieri su “Mai darsi per vinti

  1. e’un ottima cosa saperlo…ed anch’io non mi do’mai per vinta!….salvo rottamare ogni cosa che tento di aggiustare……………grazie!

  2. sapessi almeno cosa cavolo è lo chassiss!!
    Anche nel mio pc cè una ventolina che gira e ogni tanto aspiro la polvere con il tubo del folletto e un pennellotto, ma nn so se stiamo parlando della stessa ventola:-(
    per ora il rumore è limitato e non puzza di bruciato…:-)

    so che ogni tanto quando il pc si spegne da solo o si accende…provo a fare le pulizie di primavera!
    questo è quanto!
    bacio
    ps:
    se nel mio racconto ho un ricordo inerente ai personaggi posso usare il discorso diretto o devo solo passare attraverso il discorso indiretto??
    altimenti straccio il foglio!
    kyz

    • Lo chassis sarebbe lo scatolame 😦

      Ma te con Michele ci fai proprio a cazzotti 😉
      Non cercare di usare i flashback come trucco per bypassare le regole! grrr… Niente dialoghi diretti, solo ricordi generici 😉

  3. averlo saputo prima… non sarei stata in grado di manovre alla Berti, ma almeno avrei pensato ad un backup totale, sull’hd esterno, evitando arrosto con annessa perdita di tutte le patatine…

    • Il backup è sempre una buona regola, però un arrosto difficilmente compromette i dati. A meno che non sia l’arrosto di un hard disk 😦

      • In teoria sarebbe anche tutto ok (i veti riguardano sempre e solo Michele), però… però la storia DEVE svilupparsi in giorni sette consecutivi, se cominciamo a parlare anche dei giorni passati si perde la sfida. Perciò nisba! Nun se po fa’.

  4. ma sei un genio, bruno! 😀
    a me è capitato tanto tempo fa con il portatile. la scheda grafica s’era fritta sempre a causa delle ventoline piene di polverume. adesso ho imparato a ” phonare ” il di sotto del piccì. una bella messa in piega e passa la paura! 😀

    • Nel mio caso però la polvere non c’entra, è proprio sbarellata la ventola. Consumata dall’uso. Ciò che mi meraviglia è che un marchingegno così precario funzioni per davvero :-O
      Sembra nuova 😀

  5. ormai è andata….sono al foglio n 5.
    o lo rifo tutto o tiro fuori tutto tutto!!
    insomma…prima leggi poi mi diici…
    altimenti non faccio passare neppure la sveglia i caffè le corsette in bici…e tutto ciò che nn succede sulla scena del delitto:@
    si vede che ho appena discusso con la mia undicenne?
    grrrrr

  6. cmq ho corretto usando un discorso indiretto…
    ed è cmq un nella settimana..insomma per creare episodi…altrimenti rischio di dover fare solo una serie di discorsi sul posto di lavoro senza dare una personalità ai personaggi.
    mi manca un pezzo poi dovrei essere pronta.

    non potrò mai farcela qualdo leggo:
    inventare uno stabilizzatore …
    equilibrio precario …
    assorbitore dell’energia trasmessa ….
    mi viene la depressione ancora prima di aprire il foglio…
    altro che tornato il sorriso!

    • Ahah… ma era tutto sul filo dell’ironia, per darmi un tono tecnologico e risolvere poi tutto con un pennello consumato 😀
      Il messaggio nascosto è che con la pittura si risolve tutto 😉

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