Censura

Nell’aderire all’invito dell’amico Piovra, Contro la censura indiscriminata nei Windows Live Spaces, ho avuto modo di riflettere sul problema.
Tutto nasce dal fatto che alcune volte (poche o molte non importa, sono sempre troppe) un blog viene chiuso senza nessun preavviso , e nessuna spiegazione, lasciando nella più cupa disperazione il malcapitato proprietario.
Solo a fronte di ripetute insistenze in genere il supporto dello Space, dopo vaghe risposte automatizzate, spiega il perché e invita a porre rimedio. Dopo di che il blog viene quasi sempre riaperto.
L’oggetto della chiusura è sempre (e sottolineo sempre) una immagine di nudo.
Non è mai successo che venga chiuso un blog ineggiante al razzismo, al nazismo, all’odio o alla droga. Non sono mai stati chiusi blog riportanti immagini di violenza e sangue.
 
Quali sono le spiegazioni che la blogosfera di Microsoft si dà più di frequente su queste cose?
 
In cima alla lista c’è la stupidità o l’ignavia di oscuri censori , che non distinguerebbero un Canova da un cane, che, se non altro per quieto vivere, censurerebbero qualunque lembo di pelle, artistico o meno.
Al secondo posto la malizia, il bigottismo e la sessuofobia di ignoti visitatori  che vedrebbero nelle immagini pubblicate un attentato al pudore, segnalandone quindi il contenuto ai censori suddetti.
Insomma la stupidità di una parte si incontrerebbe fatalmente con la stupidità dell’altra in un perverso meccanismo.
 
Io non sono mai stato portato a vedere complotti o stupidità gratuite nelle cose della vita (per quanto essi possano esistere) e in questo caso c’è qualcosa di poco convincente nelle spiegazioni che si danno.
 
Intanto i censori sarebbero sottoposti ad un lavoro esorbitante nel seguire milioni, ripeto milioni, di blog che complessivamente ospitano miliardi, ripeto miliardi, di immagini; 7 miliardi di abitanti della Terra, trasformati in censori, non sarebbero sufficienti a controllare i contenuti di questi blog.
Quindi anche il discorso delle anonime spie regge poco. Anche quest’ultime dovrebbero essere un numero considerevole e, se esistesse un ufficio censura dello Space, sarebbe in breve sommerso dalle segnalazioni.
Inoltre un sistema basato sulle delazioni non sarebbe efficace: visto che i censori (e le spie) non possono essere numerosi (se non altro perché i censori vanno comunque stipendiati ), il rischio che volgarità e pornografia dilaghino comunque resterebbe altissimo. E questo Microsoft non se lo può permettere.
 
Come funziona quindi questo sistema?
La spiegazione sta nell’informatica. Ciò che non possono fare gli uomini lo possono fare i computer: il riconoscimento automatico del contenuto delle immagini.
 
Lo Space già offre un sistema analogo per il riconoscimento e la censura (preventiva in questo caso) delle parole.
Il mio secondo post, quando ho iniziato questo blog, era una recensione del romanzo Lolita di Nabokov; il titolo avrebbe dovuto essere per l’appunto Lolita, ma il sistema si è rifiutato di accettarlo.
Il controllo però si limita al titolo, infatti, come si vede, la parola proibita è possibile poi inserirla senza problemi nel corpo dell’intervento.
Siccome il titolo di un post è quello più visibile nella blogosfera, Microsoft si è limitata a controllare questo elemento anche se avrebbe potuto benissimo farlo anche sul testo.
 
Naturalmente il discorso è un po’ più complesso per le immagini. E’ piuttosto difficoltosa l’analisi in tempo reale di una immagine, ci sarebbe un rallentamento troppo elevato nella pubblicazione (che già non è un lampo), meglio l’analisi a campione.
Il sistema dovrebbe lavorare un po’ come fa Google col suo motore di ricerca, andando a cercare nel contenuto dei blog.
Questo spiega in maniera più concreta molte cose, compresa l’apparente stupidità dei censori.
 
Secondo me questo sistema ha una banca dati di immagini di nudo di riferimento che confronta con il contenuto delle immagini presenti nel blog in esame e valuta il risultato secondo una scala di pericolosità. Al superamento di certe soglie scatta l’avviso all’utente  (poche volte sembra) oppure la chiusura automatica e immediata  (massima pericolosità).
Quando l’utente chiede spiegazioni c’è in un primo momento una risposta automatizzata , seguita poi da una interlocutrice del supporto  e infine da un dettaglio dell’identità dell’immagine incriminata (il supporto si è preso il tempo di consultare il sistema automatico per identificare l’immagine) con l’invito a rimuoverla .
Inutile informare il responsabile che quella è una immagine di Leonardo da Vinci, lui non può farci niente; se l’immagine restasse al suo posto il blog verrebbe nuovamente cancellato dalla procedura automatizzata.
Il sistema andrebbe tarato meglio, ma certo i tempi non possono essere immediati.
 
Il problema quindi non è arte o non arte, perché un sistema di riconoscimento automatizzato non riuscirebbe a distinguere tra due figure nude abbracciate , che siano dipinte da un grande artista o fotografate da un pornografo.
 
Quale può essere quindi la soluzione, se le cose stanno realmente così?
L’iniziativa di protesta ha certamente il potere di stimolare i responsabili dello Space ad impegnarsi di più in un aspetto che probabilmente avevano sottovalutato. Non è un caso che a protestare siano due paesi europei, molto più sensibili di altri all’aspetto artistico (Spagna e Italia). La cultura americana, di cui è espressione lo Space, non riesce ad accettare fino in fondo il nudo come forma artistica.
I tempi in ogni caso, come dicevo, non saranno brevi, anche perché il sistema di riconoscimento tramite software ha ancora molti limiti.
 
Dovremo perciò trovare nel frattempo da soli una soluzione. Un po’ come facciamo quando utilizziamo l’ombrello sotto la pioggia, in attesa di poter controllare il movimento delle nuvole.
 
Il riconoscimento delle figure è fatto secondo dei modelli e analizzando anche la gradazione di colore (un nudo in un bosco è facilmente riconoscibile anche solo valutando appunto la gradazione cromatica), quindi si può cercare di ingannare il motore di riconoscimento mettendo ostacoli nella visualizzazione dell’immagine che lo possano confondere. Naturalmente questo comporta una alterazione dell’immagine che non è facile da accettare.
 
Sembra però che ci possa essere un’alternativa più semplice del previsto.
L’idea mi è venuta da ciò che ho detto prima a proposito del titolo dei post: lo sforzo censorio è notevole e quindi deve per forza essere ottimizzato da Microsoft. Inoltre Lo Space, pur permettendo l’inserimento manuale delle immagini nei post, utilizza, non a caso, un modo automatizzato di caricamento che prevede l’inserimento obbligato nella struttura degli album (e anche Writer non si sottrae a questo).
Credo che la risposta sia che il motore censorio vada a sniffare esclusivamente negli album.
Non mi risultano blog che siano stati chiusi per immagini non presenti negli album. Una immagine ospitata su Imageshack, per esempio, secondo me non viene vista dal motore di censura.
La spiegazione è semplice, il motore sa che gli album contengono solo immagini e sa come sono strutturate per una analisi ottimale, mentre per identificare una immagine nel corpo del post, ospitata su altri server, dovrebbe ricorrere ad una analisi non del testo, ma addirittura del codice, aggiungendo così lavoro a lavoro. C’è da dire infine che Microsoft è responsabile eventualmente solo del contenuto dei propri server e di questi si deve preoccupare, quindi inutile controllare il restante mondo.
 
La soluzione pratica? Non mettere immagini di nudi negli album dello Space; si possono mettere in qualunque altro host server disponibile e richiamarle poi all’interno dei propri post.
Sono convinto che non si incapperà mai in nessuna chiusura… però non venitemi a cercare coi forconi in caso contrario .
 
 
 

16 pensieri su “Censura

  1. Ho un\’altra idea: per punizione ti farei fare la FiPiLi 10 volte in un giorno, tutta, da Fi a Li e ritorno… 😉
     
    Comunque grazie delle delucidazioni.
    E\’ sempre una buona idea leggere i tuoi pensieri.
     
    Ad ogni modo, anche un maggior impegno da parte di MSN non sarebbe male.
    Anche se forse abbiam trovato l\’escamotage, resta pur sempre una limitazione.
     
    ciao
    M.

  2. Ah Bruno, come sempre sei di una chiarezza impressionante!
    Spero che questo post venga letto da tutti i blogger che ogni tanto fanno se la prendono con i censori che gli hanno chiuso il blog.In realtà è solo un problema di taratura della piattaforma. Infatti non mi spiegavo come mai su Splinder ci sono delle foto oscenamente terribili con buona pace di tutti e su Windows Spaces devi coprire pure le gambe dei tavolini (come in Inghilterra nel periodo vittoriano).
    Ora mi è tutto chiaro e mi regolerò di conseguenza… anche se non ho mai postato fodo di nudi proprio per non rischiare di farmi chiudere il blog.
    Grazie Brunè per le preziose informazioni.

  3. Ho seguito anche io la discussione e mi sono posto la tua stessa domanda. Personalmente non avevo mai pensato ad un sistema informatico ma all\’umana invidia e a certi bloggers che sembrano venire fuori dalla santa inquisizione. Questo perchè se dovessi ragionare da manager preferirei basarmi sulle segnalazioni che su un servizio di censura, per il semplice fatto che costa meno gestire le lamentele che avere un controllo qualità. Il software che ipotizzi sembra, agli occhi di un profano come me, abbastanza complicato e costoso nella elaborazione.
    Ciao Bruno

  4. Nicola, il problema per Microsoft non è la gestione delle lamentele, ma il pararsi le chiappe dalle diverse leggi penali in vigore nei vari Paesi. Il bigottismo da santa inquisizione è proprio di culture arretrate, poco avvezze quindi a frequentare spazi come la blogosfera che invece si distingue per una utenza piuttosto scafata. Dal punto di vista manageriale è quindi molto pericoloso aspettare le delazioni perché sarebbero più gli utenti che riempiono i blog di schifezze di quanti le segnalerebbero.
    E i Paesi che considerano Microsoft oggettivamente responsabile dei contenuti della sua piattaforma credo che non starebbero ad ascoltare scuse.
     
    Nell\’ambito di una economia di sviluppo e gestione di una piattaforma come lo Space, un software come quello ipotizzato sarebbe certo una delle voci meno influenti e basterebbe un paio di programmatori a gestirlo.
     
     

  5. ciao Bruno allora io sono a rischio? mi chiuderanno il blog se non tolgo dall\’album la mia modella? ma non ti avvisano quando lo chiudono? Ma perchè io devo mettere qualcosa di mia proprietà in un altro host server quando posso metterlo direttamente sul mio post? forse io non capisco niente di internet ma mi dà la sensazione che tutto sia controllato e che quando qualcuno decide che tu non devi più avere il tuo blog te lo toglie. Ed io che credevo di vivere in una piccola isola felice! che illusione!!!!ciao Bruno

  6. Meno male che nell\’album non ho messo foto del mare…
    …nonostante io abbia letto tutto con attenzione, non ho ancora capito infatti come un programma riuscirebbe a capire se porto il costume o no…
    …e magari se basta una misura di reggiseno esagerata perchè il programma si imbarazzi e non veda più il costume 😛
    Scherzi a parte, spero che non mi bacchettino per non essere intervenuta all\’evento, dopo aver dato l\’adesione.
    Motivo?
    Non riuscivo a connettermi a internet, e, prima di capire che il problema derivava dal fatto che qualcuno aveva dato uno strattone ai cavi telefonici, erano già arrivate le dieci di sera.
    Mi chiedevo però una cosa: i blog pieni di volgarità (parolacce), non li chiudono?
    E quando per sfortuna ci si capita, come ci si dovrebbe comportare?
    Io personalmente ignoro la cosa, evito di andarci un\’altra volta, e tanto meno lascio commenti o parlo con altri della loro esistenza.
    Al massimo do un\’occhiata al numero di commenti che altri utenti hanno lasciato, e se questo è più o meno pari a zero (come quasi sempre è), penso che comunque certi blog non interessano a nessuno, nessuno ci va, e sono dunque praticamente innocui, trattandosi soltanto di un monumento alla maleducazione di chi li scrive.
    Però…
    …cosa dice la netiquette?
    Ignorare, o in casi gravi segnalare?
    Ciao da Monica
     

  7. Ebbene sì sono Uno (un sorriso)
    ma in effetti sono Duo
    aspirante Trino
    scusa
    ma ieri era la mia festa
    il Martedì dell\’Assistente dell\’Angelo
    ed ero a un Save Party
    con una bella ricciolona
    l\’Assistente del Diavolo
    molto focosa direi
    sei un Amico

  8. Allora è una presa in giro tu paghi per scrivere, commentare disegnare e loro scelgono cosa come e quando se no chiudi dico giusto? E allora perchè pagare per farci prendere in giro è meglio chiudere e dedicarci alle lettere come una volta dico male? Io so di non violare nessuna legge e penso che dovrebbe esserci una legge anche per i blogger e tutti noi dovremmo pretenderla Grillo dice che il blog è una finestra aperta e libera a tutti e quello che scrivi e che dici rimane per sempre almeno quello che ho detto fino ad ora rimarrà ciao grande amico 

  9. Condivido il tuo intervento, hai ragione..credo…
    il mio space è stato chiuso due volte…
    ora che ho l\’immagini su un altro sito…
    sembra funzionare…
    ciao a presto
    Passwordina

  10. bruno sò che ti occupi di storia e vorrei farti vedere una foto del 1935 naturalmente ho scritto quello che si legge sotto la foto per facilitarti nella comprensione non vorrei che tu pesassi, che il fatto di possedere questi ritagli di giornale fascista io possa far parte del partito è solo perchè mio padre di sinistra, voleva che noi ricordassimo cosa loro avevano passato sotto quel partito fammi sapere se per te sono interessanti se no non li bubblico più ciao 

  11. ma diciamolo
    come Blog Lover
    siamo i mejo
    e menomale
    che la ciccina
    sta in pausa
    sennò ci sfracassava a tutt\’e due
    per il nano
    non ti preoccupare
    ti do una primizia
    tanto perde
    sta scritto qui negl\’astri

  12. bruno devi scusare per come imbastisco questi articoli ma vedi il mio blog è di quelli rapidi ci sono poi scappo poi ritorno e se voglio prendermi il mio spazio devo fare veloce se no devo rinunciare e io non ho mai rinunciato hai ragione però e provvederò in merito promettendo di essere più ordinata cercando di imparare il più possibile per far leggere il mio blog al meglio. grazie

  13. ehehehehe ricordo molto bene quando è toccata a me …è stato solo grazie ai tuoi suggerimenti che ho potuto riavere il mio blog …io al primo diniego piangente mi ero già rassegnata 😦
    ma che mente c\’hai???  si dice dalle mie parti !!! 😀
    Quando un immagine mi renderà dubbiosa ..la caricherò prima su image shak
    Un sorriso

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