Capitolo quarto

Un romanzo sul blog
La stesura del quarto capitolo è terminata!
Partecipate ora alla scrittura del quinto capitolo.

Con l’arrivo dell’autunno le foglie cominciano a cadere e le piante si apprestano ad affrontare il prossimo inverno.
Sarà per questo che i rami dell’albero del Romanzo sul blog mostrano una certa fatica a svilupparsi.  

Questo è strano perché non è una pianta da esterni, anzi è uno dei più classici esempi di pianta da interni, facile da curare e resistente alle condizioni più estreme. Tipica è la sua posizione in prossimità di un caldo caminetto acceso, magari su una sedia a dondolo e sotto una spessa coperta.

E’ lì che dà il meglio di sé.
Ma parliamo del romanzo classico. Quello da leggere.
Quello da scrivere forse è un po’ più esigente ed esige quindi una attenzione maggiore.

Probabilmente non è adeguata la posizione sul blog Live, o su Arti e bagagli.
Forse i partecipanti non lo innaffiano adeguatamente perché pensano che tanto c’è qualcun altro che lo fa.
Forse sono io ad essere poco convincente o stimolante.

Fatto sta che il terzo capitolo vede pochi germogli.
Se tanto mi dà tanto difficilmente questo romanzo lo potremo regalare per Natale.

Io però, che l’ho fatto nascere, fintanto che ci sarà anche un solo germoglio continuerò a curarlo come meglio posso.

Eccoci allora all’attuale situazione:

Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3

Come noterete nella lettura, i brani vengono di nuovo proposti in forma anonima.
Il motivo è presto detto: ho riflettuto che se si conosce il nome dell’autore di un capitolo gli amici di quell’autore, per simpatia o per stima o appunto per amicizia, possono esser indotti a proseguire il suo capitolo, in funzione del rapporto che li lega invece dell’armonia del racconto. E in cambio quell’autore può essere indotto a fare altrettanto per ricambiare la cortesia.

Nun se ‘ffà accussì.

In qualità di Sacro Guardiano dell’Ortodossia Romanzesca sul Blog dell’Iniziativa Originale (SGORBIO ) non posso far correre questo rischio al mio/vostro alberello e perciò si torna all’anonimato, che sarà svelato solo al momento della pubblicazione del capitolo successivo.
So che non è un approccio sicuro, perché nella foresta del blog corrono voci terribili su imperscrutabili e agghiaccianti poteri oscuri della comunicazione, dai nomi impronunciabili e terrorifici, quali Messenger, Outlook, Skype, però sono quasi certamente solo lugubri leggende narrate per spaventare le anime semplici della blogosfera.

Io sono invece sicuro che attorno a questo alberello si ricorrerà solo alla magia bianca della fantasia opposta a quella nera dei salamelecchi (orridi maghi guerrieri provenienti dall’oriente misterioso).

Se non avete capito cosa ho detto, nessuna paura: anch’io a questo punto ho perso il filo del discorso.

Per tornare al filo dell’ortodossia, vorrei invece informare che solo due dei sei autori che hanno contribuito al capitolo terzo hanno rispettato le regolette che avevo imposto (a questo punto sarebbe più corretto dire proposto invece che imposto ).

Ve lo chiedo per favore , per pietà , in ginocchio , a capo chino , in lacrime , disperato , inconsolabile , depresso , sfinito … leggetele di nuovo nel mio post precedente… e magari, se oltre a leggerle le poteste anche seguire alla lettera ve ne sarei estremamente grato.

Anzi, anche per gli eventuali nuovi autori che volessero aggregarsi, le riscrivo qui:

  1. Mandate i vostri contributi esclusivamente via e-mail a questo link Romanzo sul blog
  2. Il brano deve essere in un file allegato alla e-mail, in formato doc o rtf (per chi usa Windows è sufficiente utilizzare Wordpad che è in dotazione al sistema)
  3. All’interno del file devono essere chiaramente indicati il proprio

    • nickname
    • l’indirizzo del proprio blog
    • il titolo del capitolo che si intende proseguire
    • il titolo del proprio capitolo

Visto quindi il successo ottenuto da queste regolette ne aggiungerei un’altra, che più che una regoletta è un auspicio (… ma anche la altre… a questo punto… ): mi piacerebbe che questo blog, ormai monotematico, ospitasse dei commenti e delle discussioni sullo sviluppo dell’iniziativa; mi piacerebbe si parlasse delle trame, delle ipotesi, dei personaggi. Insomma che ci fosse più coinvolgimento, al di là della mera scrittura.
Un po’ come succedeva quando si correva tutti alla squola dei Ragazzi della IIIE (a fare bisboccia, in quel caso ).

Mi rendo conto che parlare di facezie è più facile che lanciarsi in distinguo pseudo letterari, però ricordo che, anche parlando di nulla, qualche incomprensione a quei tempi ci fu, a dimostrazione del fatto che di realmente facile non c’è niente.

Per cercare di stimolare anche questo aspetto ho avuto quest’altra alzata d’ingegno (tenetevi):
ogni autore che partecipa alla stesura dei capitoli, al momento della pubblicazione, dovrà commentare l’eventuale precedente capitolo che avesse scritto.

Cerco di spiegarmi meglio: gli autori che hanno partecipato alla scrittura del secondo capitolo, dovrebbero, ora che viene pubblicato il terzo, spiegare le loro motivazioni e commentare le eventuali prosecuzioni ottenute.

Ancora non è chiaro?
Facciamo un esempio pratico: l’autore de Il Cappellaio Matto, per esempio, è invitato a dire qual’è stato il filo logico che lo ha portato a scrivere quel capitolo e a dirci come vede il proseguimento fatto dall’autore (ancora ignoto) del capitolo intitolato Giulia.
E così gli altri.

In realtà la mia idea iniziale era che gli autori commentassero i propri capitoli in corso di lettura, ma la reintroduzione dell’anonimato ha reso vana questa possibilità e quindi si può commentare solo quello precedente.

Ovviamente più che una regola, come detto, è un auspicio. Come auspicio resta quello di vedere partecipare alla discussione anche tutti coloro i quali si limitano alla lettura. Mi piacerebbe che anche il loro punto di vista fosse presente.

E dopo questa doppietta di auspici, auspico anche una buona scrittura del quarto capitolo.

La scadenza per l’invio del capitolo quarto è fissata al 11/11/2007!

50 pensieri su “Capitolo quarto

  1.  
    Faccio sempre più fatica a trovare un tempo per ideare qualcosa e scrivere. Infatti purtroppo ho dovuto saltare il 3° capitolo.
    spero però che l\’albero viva per poter rientrare in gioco su qualche rametto. Intanto vedrò se posso inventar qualcosa per il capitolo 4, ma non prometto niente.
     
    Quanto al mio secondo capitolo (Tommasina e le chiavi)… boh, nessuno l\’ha proseguito :(( … personalmente non è che avessi in mente chissà quale seguito, avevo solo buttato lì un\’idea affidandomi alla vostra fantasia…
     
    Ciauz

  2. Quando ho scritto Il Cappellaio Matto volevo che il romanzo costituisse una specie di rievocazione della storia d\’amore tra Enrico e Daniela. Ormai Enrico è morto e la sua erede Daniela ricorda la loro relazione. La mia idea era di dare molto spazio a questi flashback in modo da ricostruire questa storia pezzo per pezzo, anche se magari non necessariamente in ordine cronologico. Il presente, insomma, nella mia visione del romanzo, si muove pochissimo, finendo, con i piccoli accadimenti che lo sostanziano, per essere esclusivamente lo stimolo e l\’occasione per ripensare il passato.L\’introduzione del personaggio di Giulia spinge il romanzo verso la narrazione del presente, che a me interessava pochissimo.Ovviamente non è una critica per chi ha dato seguito al mio secondo capitolo, che non può sapere quello che mi passa per la testa.Ma mi piacerebbe pensare che, a questo punto, ci possano essere due prosecuzioni possibili: quella di chi ha, come me, una visione "passatista", cioè tesa a recuperare il passato e quella di chi ha una visione "presentista" cioè tesa a considerare il passato come spunto minoritario del libro per sviluppare una vera storia al tempo presente, quella del rapporto della protagonista con una eredità che le sta cambiando la vita.Ovviamente, viste le indicazioni di Bruno, non mi pronuncio sulle mie intenzioni. Non ho ancora letto gli altri capitoli 3 e quindi non so quale di essi mi farà piacere portare avanti ( in alternativa alla possibilità che credo mi sia concessa di riprendere ad occuparmi della storia di cui ho scritto il capitolo 2, magari con un capitolo 4, in cui mi "arrendo" alle impostazioni di chi ha scritto il 3 e racconto il presente oppure  cerco di bilanciarle/ contrastarle riportando la vicenda alla rievocazione del passato…). Tutto è comunque molto divertente.Un grazie speciale a Bruno, impareggiabile creatore e perfetto maestro di cerimonie di questo stimolante esercizio collettivo di scrittura.Un abbraccio a tutti

  3.  caro bruno perche\’preoccuparti?..:-)..i nuovi germogli sono sani e forti…pochi a tuo avviso, ai miei occhi tali
    da far frutti in quantita\’e piu\’importante…qualita\’ottima!..perche\’ho scritto ed usato il mio jolly
    l\’ho detto e poi la scrittura per me ha qualcosa di terapico..e terapeutico…cosi\’ i personaggi sono conchiusi
    claustrofobici ed ossessivi..aggiungi ironia velenosa e qualche spruzzata al vetriolo…e voila\’
    su cio\’che ho scritto(se l\’ho fatto..)c\’e\’ tempo..ora devo scegliere quale strada continuare…se le carte rimescolare..
    …persone da torturare ?…meglio ancora… se a parole…;-)..
    Grande S-G-O-R-B-I-O…molto hai fatto anche troppo…..lascia il tutto decantare…
    come vino nella coppa…tutto questo materiale ha bisogno di …respirare….!
    un abbraccio stretto stretto grazie ancor …per il diletto:-DD…
     
     
     
     

  4. All\’ inizio istintivamente anche io ho pensato  le stesse cose di Filippo…volevo creare dei flash back, come è evindente nel titolo e ricostruire il passato dei protagonisti…ma dopo averlo concluso ho avuto la netta sensazione di desiderare il contario…perlomeno sì andare al passato ma per costruire un futuro, delle storie che non ruotassero troppo solo intorno alla casa e all\’ eredità in modo statito …perciò anche tommasina non rientrava nei miei progetti…poverina:D
    E poi mi sono soffermata a pensare che negli anni cmq la vita era andata avanti e quindi radicate delle abitudini dei ritmi di vita per chi non sarebbe stato uno schiocco delle dita cambiare casa, governante o  kissà magari un fidanzato a cui giustificare questa cosa…insomma ho tentato di immedesimarmii e quindi andarci con i piedi di piombo…
    Il resto non riesco ad aggiungerlo per ora e quindi mi limiterò ad aspettare qualche giorno… 
    sempre che mi ripiglio:-S

  5. Ciao! Vorrei inserire nel mio blog il logo del romanzo, come faccio?
    Ti prometto che un giorno la smetterò i farti stupide domande!
    Grazie mille, Elida

  6. Da qualche tempo(ormai direi Illo tempore)seguo in sacrosanto silenzio l\’evolversi della tua avventura scrittorica o per meglio dire le tante peripezie avvolgenti aggomitolanti del tuo concorso e di coloro che hanno aderito!Non potendo partecipare mi sono limitata a seguirvi da blogghettara che ama leggere,anche semplicemnte i resoconti che tu riporti oggi sei stao esilerante……
    Se non avete capito cosa ho detto, nessuna paura: anch\’io a questo punto ho perso il filo del discorso. ..eh.eh.eh. Auguro a te e ai tanti tuoi compagni di ventura un fine glorioso nel mondo degli incalliti scrittori,-)  😛 Un slauto e Buon Halloween o preferenzialmente ,molto semplice buon fine prossimo lungo Week a te e tutti gli altri…di lavoro…Ovvio!!!
    Gabrybabelle 😉

  7. ciao Bruno saresti così gentile da spiegarmi la parola l\’idiosincraia non l\’ho mai letta ne sentita scusa la mia ignoranza grazie

  8. Eccomi!!! Cenere in capo per essermi autoesentata dalla scrittura del terzo capitolo… causa trasloco :-((
    Ma rimedierà col quarto… prometto .. \’parola di lupetto… di mare\’… 
    Per il mio secondo (che con mia sorpresa è stato proseguito), devo dire che sono stata ispirata dal capitolo iniziale che aveva lasciato molte strade aperte e da lettrice di \’gialli\’ mi sono comportata di conseguenza.
     
    Purtroppo sono molto di fretta… ma stasera mi metterò tranquilla in poltrona vicino al camino a leggere tutti i ramoscelli ;-))
     
    Buona giornata

  9. Perchè ho scritto il II capitolo "Tommasina"?
    Perché, letto il I capitolo di Marilù "L\’Eredità" mi veniva naturale mettere maggiormente a fuoco il personaggio di Tommasina. Era troppo ingombrante, emerso all\’improvviso, da qualche parte doveva portare… (e la conferma me l\’ha  data il successo che ha avuto nei II capitoli).
    Tommasina doveva portare anche un alone di  mistero, è chiaro che ci stiamo avviando tra le pieghe di un giallo (anche la morte di Enrico non è per niente scontata!)
    E poi c\’è "lo straccione" quel personaggio che, uscito dalla porta, poteva rientrare dalla finestra, ed essere un elemento in più di mistero…
    Le prosecuzioni:
    Una stagione di sorprese. L\’avvio lo dà proprio la prosecuzione della storia dello straccione, fratello di Enrico (gran trombatore di segretarie;-) si scopre, a onor del vero…prima Tanja poi Manuela!!! con Erasmus gran cerimoniere…
    Chi sei. Anche qui si prosegue con la vicenda dello straccione, ed anche qui si scopre che è il fratello di Enrico, rimangono misteriosi i suoi intenti, si intrufola dentro casa…
     
    Chi sono i due bloggers che hanno proseguito il mio II capitolo? Mah…rimane un mistero nel mistero anche questo…lo sai no Bruno che sono un troglodita del web 😦
    Butto lì a mò di sfida (tanto x giocare)…Marty e Ariel ??? (e se è lei già essere scampati ad un altro omicidio è un miracolo!)
    lo sapremo al prossimo capitolo…
    Un encomio speciale va a Marilù: per aver pensato a "L\’Eredità"! Ma non è che stiamo scrivendo la storia di Pavarotti???
    Manuela/Mantovani…ci sono pure le assonanze…diavolo di una Marilù…;-))
    Scusa per la lunghezza…
    Uno dei ragazzi…

  10. Vi siete posto il problema dei tempi?Sono rimaste in piedi 6 storie ognuna con tre capitoli. Bruno le chiama rami.Mi sono preso la briga di leggere tutti i 6 rami , intesi come sequenze di tre capitolo, ricavando la seguente statistica.Ci sono solo 2 sequenze nelle quali i tempi sono coerenti con il presente, tempo scelto da Marilù per il primo capitolo: sono la sequenza che si chiude con Altre due buste gialle e quella che si chiude con Giulia.La sequenza che si chiude con A tu per tu coi ricordi nel terzo capitolo usa il passato( i primi due sono al presente)Le altre tre presentano un solo capitolo al presente ( ovviamente quello di Marilù) e gli altri due al passato.Spero di non passare per pedante, ma la cosa mi ha colpito.E\’ impossibile che tutti scriviamo allo stesso modo, ma ci sono accortezze che si possono prendere facilmente. Al riguardo proporrei di usare tutti il presente, è un riguardo che mi sembra sia dovuto a Marilù, che abbiamo scelto come iniziatrice della saga…Altra piccolezza: i discorsi. Alcuni li fanno precedere dalla doppia virgoletta ( Marilù ha scelto questa formula) altri dalla virgoletta unica, altri usano il segno "-".Anche qui proporrei un\’unica scelta, anche in questo caso in coerenza con il primo capitolo, cioè la doppia virgoletta.Naturalmente si tratta di proposte. Non ho nessuna intenzione di sostituirmi al dominus del gioco, anzi passo a lui la palla ( sono sicuro che, attento com\’è, avra già notato questi disallineamenti ).Un\’ultima attenzione sui nomi : in uno dei testi proposti il cognome De Donato diventa D\’Amato. Buon divertimento a tutti.Filippo.

  11. anche io ho pensato subito fosse scritto da ariel chi sei…e credo di aver individuato anche Filippo…
    le storie mi intrigano quasi fino alla fine… solo ke poi mi ritrovo un finale ke nn so come proseguire…
     

  12. Filcusum, concordo sostanzialmente col tuo punto di vista e non la ritengo pedanteria (anzi è semplice buon senso), ma in questo caso io non posso intervenire.
    I tempi e i segni sono espressioni e vengono usati in piena autonomia dagli autori. Questa è una iniziativa un po\’ anarchica e spetta a chi partecipa cercare la coerenza, come ho già più volte invitato a fare.
    Il tuo commento può essere di stimolo per gli altri, ma l\’accordo dovete trovarlo tra di voi e poi tradurlo in scrittura coerente.
    Io posso mettere regole procedurali, ma sui contenuti non intervengo e i segni sono pur contenuti (per esempio io potrei usare il trattino per i dialoghi attuali e le virgolette per i dialoghi del passato o quelli riferiti).
    Certo si paga ancora lo scotto di un modo particolare di scrivere e tutti ancora sono concentrati ognuno sul proprio capitolo, ma già da ora tu hai fatto da apripista sottolineando che si sta scrivendo un romanzo e non, come ho già avuto modo di dire, un patchwork di capitoli.
    La discussione è aperta…

  13. sì è vero Filippo ha ragione eppure sono sicura di aver controllato la storia dei tempi proprio per non commettere questo errore…
    evidentemente nella stesura del capitolo precedente nn ci ho pensato e quindi è nato un difetto di forma…
    Bravo Filippo … è questo il bello della diretta:P
    nn me la prenderei neppure se mi dicessi di cambiare mestiere!:P
     
    lo so già da me!!
    ciaux
     

  14. E così la furbetta di turno, leggi Martina, ha individuato/a chi, nelle speranze di Bruno,  avrebbe dovuto essere anonimo…
     
    Il mio parere di lettrice, non so quanto possa valere, ma è normale che ci sia un po\’ di disarmonia tenendo conto dei vari stili, e della difficoltà di amalgamarsi. Ma penso che proseguendo con un po\’ di attenzione migliorerete sicuramente.
     
    Un\’ultima osservazione: credo che se i capitoli fossero un pochino più corti, sarebbe più facile raccapezzarsi.
    E adesso sparatemi pure, lo so che guardare dal balcone è facile.. ma per il momento va così…
     
    Giulia
     
    Giulia
     

  15.  
     
    Gentile gran cerimoniere…il limite della saggezza e\’la noia:-)…ed il tuo ruolo ha l\’impresa difficile
    di regolare e stimolare… va da se\’ che in questo tempio della ragione e del lucido intelletto …
    ci si sente un po\’ osservati:-DD..!…ho cercato di rispettare i tempi(credo)ed i modi e forse pecco del difetto opposto
    …eccesso di sintesi..anche senza il morto…sono curiosa di vedere crescere l\’abilita\’di assemblare i capitoli
    come una torta a cui aggiungere ingredienti gustosi senza…trasformarla in trippa!

  16. sono già stati scritti 15 capitoli, 6 storie vanno avanti,
    ma i secondi capitoli sono ormai rami secchi? non ci si può attaccare x continuare?..ehh…bruno?
     

  17. ops…:-(
    volevo continuare:
    E QUESTO LO CONSIDERO GIA\’ UN BEL SUCCESSO!!!!
    per come la vedo io ognuno deve continuare semplicemente amalgamando il suo stile con ciò che è già stato scritto…
    x i personaggi:
    credo che la figura di enrico stia emergendo:
    gran cattedratico, attaccato al suo mondo e poco incline alle "trappole tecnologiche", sarcastico, innamorato delle donne e curioso fino al punto di rischiare di suo…(mi sembrano questi i tratti)
    manuela ondeggia nei capitoli, tra l\’attrazione per il passato e il desiderio di proiettarsi nel futuro, ancora, secondo me, non ha preso una direzione decisa!
    tommasina c\’è dappertutto, come il prezzemolo, ma non si capisce a che scopo e per quali fini!
    e poi gli altri  personaggi appena abbozzati…
    insomma c\’è tanto da fare (da scrivere:-()
    e voi come li vedete?….che idea vi siete fatti de \’sti personaggi???
    (anche semplici lettori parlate!! per favore parlate!!…abbiamo bisogno di Voi ;-))

  18. Risposta tecnica ai Ragazzi della IIIE: i secondi capitoli sono terminati e non possono essere proseguiti.
    Sottoscrivo anche l\’invito ai lettori a partecipare alla discussione.
    Gli autori hanno due strade per ottenere questo coinvolgimento: una, va da sé, è scrivere cose interessanti e l\’altra è stimolare la partecipazione degli amici attraverso il proprio blog.

  19. Sono d\’accordo con i ragazzi della III E. Bisogna continuare cercando il più possibile di amalgamare vicende e stile a quello che ci precede. E\’ chiaro che questo comporta un sacrificio della propria personalità e del proprio modo di scrivere.Ma, in fondo, è quello che capita in tutti gli sforzi di tipo collettivo, creativi compresi: si fa il gioco di squadra, ci si danno delle regole e si cerca di tenerne conto.Qualcosa sui personaggi. Enrico per alcuni è molto più vecchio di Manuela, per altri lo è in maniera meno marcata.Manuela, a sua volta, per alcuni è una quarantenne da lungo tempo sottrattasi alle grinfie del suo Pigmalione, per altri è da poco che ha smesso di bazzicare  quella casa.Forse dovremmo fare qualcosa di più per marcare il suo personaggio: fino ad ora è solo quella cui le cose succedono.La fortuna si "accanisce" contro di lei e lei eredita una bella casa e un pacco di milioni.Il fatto che la casa sia enorme non la tange, perchè nel lascito è "compresa" anche la governante.Che non sia il caso di farle assumere qualche iniziativa che dia una sterzata alla storia o almeno al suo personaggio.E la governante ? Quasi tutti l\’abbiamo pensata amorevole e desiderosa di occuparsi di tutto, con l\’eccezione di chi, in controtendenza, ha avuto come riferimento la governante di Rebecca, la prima moglie.Un ultima considerazione riguarda la tipologia di storia che stiamo scrivendo.Sono di fatto sopravvissute due tipologie di storia : una della serie Liala ( scusate il riferimento brutale, ma è autoironico, visto che anch\’io non mi sono… sottratto) un\’altra della serie mistery ( com\’è morto Enrico? chi ce l\’aveva con lui? perchè gli spedivano delle lettere minatorie)Io personalmente sono a favore di questo secondo  sviluppo. Richiede uno sforzo di fantasia superiore, ma rende la storia più imprevedibile e interessante.Consente di scavare nel passato di Enrico, scoprendo a poco a poco fatti nuovi . Forse è meno compassato e inappuntabile di quello che sembra. Consente forse,  anche, di mettere in pericolo Manuela  facendo uscire anche lei dal clichè della donna che subisce gli avvenimenti.Beh, adesso bisogna che passi all\’azione…per esempio decidendo che storia proseguire ( sono ancora indeciso..).Filippo.

  20. eh sì e pensare ke il mio genere romanzesco preferito sono i noir….
    i pulp…
    Ad esempio l ultimo libro noir a cui mi sono appassionata è stato Romanzo Criminale…
    eppure anche Placido quando ha diretto il film è riuscito ad attaccare un misto tra Liala e  mistero.
    Nulla toglie ke pian piano aggiungendosi le trame e i personaggi  si evolva in un mix armonioso…
    Romanzo o giallo?
    e cmq a me nn piace l idea di un Enrico quasi 70 enne…insomma va bene i soldi ma non me lo vedo con una
    25enne  amorevole che si fa scattare le foto nuda in sua presenza…
    così ci sono dei mix di romanzo ke mi piacciono con alcuni passaggi che mi dispiacciono.
    Il fatto che all inizio nn sia stabilita essatamente un età dei personaggi nascenti crea un po di scompiglio.
    Rispondo anche a Bruno …per quanto riguarda il pubblicizzare attraverso i ns Blog l\’ evento…
    Come può notare anche lui se si manca un attimo dal giro dei prefiriti rischi che si spezzi la catena e quindi anche io ke
    non mi lamentavo della media ingressi sono sempre più scarse le visite fatte al mio blog…
    so bene ke nel momento ke non cè uno scambio di commenti anche il giro tente a limitarsi…
    il fatto ke il mio lavoro nn comprenda compiuter o internett va da se a far si ke sempre meno tempo io riesco
    a dedicare al blog sempre meno ingressi conto a fine giornata.
    non ke la cosa mi preoccupi, anzi a volte se nn mi sento troppo osservata riesco a racontarmi di piu…
    ma in questo caso neppure i miei preferiti sanno a ke punto sono con il romanzo….
    inventerò qualcosa:S
     
    sempre a mia insaputa
    ovviamont!

  21. ps:
    è incredibile anche a me era venuta l idea di proseguire uno dei rami fermi…:S
    non ea poi tanto da scartare come idea ufff.
    cmq n voglio sapere quale avrebbe proseguito il ragazzo :@
     
    grrrrrrrrrrrr

  22. Ehilà!!!
    Anime belle…
    Sono Enrico, il caro estinto,
    Sorpresi???
    Mi sono impossessato dell\’anima di Uno dei Ragazzi della III E
    (il più imbranato)
    ed eccomi qua…
    Del resto questo è il mio week end preferito,
    tra Ognissanti e i Morti, dò il peggio di me stesso…
    Vedo che non sapete che pesci pigliare,
    io so come va a finire ma non vi aiuto….
    dovete schiattare!!!
    A proposito chi mi dà l\’indirizzo della piccola e tenera Ariel?
    che vorrei tanto farle una visitina….
    Ah, dimenticavo!
    avrei bisogno di una nuova segretaria tuttofare, chi si fa avanti???
    Già la tipa qui sotto potrebbe andare…mhmhmhm………
    Ahahahahahahah………………………….

  23. Caro Enrico ( v.commento sottostante) giù le zampe da Martina! Soprattutto se sei sui 70 anni come sembra…lei ti preferirebbe più giovane, non hai letto?Se invece hai da poco superato la cinquantina potresti andare, ma evitiamo quell cosa delle foto, lei è una ragazza di buona famiglia, mica può prestarsi ai tuoi giochini!

  24. e io che mi ero messa pure di buzzo buono!!
    qui nn cè serietàà ekkekkakkio!!
    però mi piace questa discussione…
    scappo …
    una cenetta mi attende a lume di candele nero arancio…e zucchette.
    fantasma te vai a nanna ke tardi.

  25. …a voi cari ..il caro estinto compreso..:-)…il mio contributo al dibattito…..
    due scheletri escono da tombe vicine…per festeggiare la notte di Ognissanti
    il primo salta sulla moto (eh,eh..)del guardiano mentre l\’altro si mette una zucca in testa..
    che faii ?gli chiede il primo…mi metto il casco? !..ma sei scemo!!..siamo morti!
    allora il secondo si avvolge in un cespuglio…cosa faii??insiste il primo …mi metto la giacca !!
    ma i vermi ti han mangiato il cervello??sei mortooo…!..allora scocciato si toglie tutto
    prende la sua lapide sotto..l\’ulna ed il radio…  e monta in sella.allibito l\’amico grida..
    mortacci tuaaa!!che stai facendo?..il casco no,la giacca no…e lasciami prendere almeno…
    i documenti!!!!…
    n.b.bruno e\’rimasto senza parole…ciaoooooo!
     

  26. scusate la mia pignoleria, ma-… sarebbe opportuno stabilire alcune cose
     l\’età di Enrico 
     idem per quella di Manuela,
    da quanto si sono lasciati
     
    se me lo fate 50enne e un altro 70enne, se manuela manca da sette anni o da 12..
    anche Tommasina non si capisce… per quanti anni ha lavorato? lì..
    saranno anche sottigliezze, ma il discorso non fila, i pezzi non si amalgamano.
     
    ok.. la rompiscatole, si ritira nello scatolone. e va a ponzare sul possibile seguito
    Ciao a tutti
    insomma troppo caos…
     
     

  27. Facciamo attenzione a non amalgamare troppo.
    La coerenza è dovuta lungo tutto il percorso di un ramo, ma non è obbligatorio che lo sia per tutti.
    Mi spiego meglio: se in un capitolo Enrico viene definito per la prima volta come cinquantenne, tutti i capitoli che seguiranno quel capitolo specifico dovranno tenerne conto. Non così per i capitoli collaterali dove Enrico può benissimo essere un settantenne.

  28. ciao bruno e un saluto anche a tutti gli amici non so se hai ricevuto il mio capitolo, ti avevo detto che mi sarei ritirata, ma il capitolo che  ho letto " sotto la polvere " mi ha stuzzicato la fantasia e così ho cominciato a scrivere
    non sempre i capioli possono stimolarti e perdi il filo , la fantasia,poi devo ricordarti che,parlando di me,non sono molto brava e sono consapevole di ciò. Mi inchino alla tua volontà nel riammettermi alla gara e chiedo umilmente perdono……………….ciao a tutti

  29. Ciao bruno vedo che c\’è molta partecipazione per il tuo romanzo sul blog ^_^
    Felice serata, spero tutto ok dalle tue parti!
    Emilio 😉
     

  30. dal vostro inviato speciale 😉
    ieri sono stato a vicolo della moretta
    mi sono immerso nella storia,
    vedevo manuele, tommasine, erasmi e straccioni dappertutto
    ci sono poi gli attici
    c\’è un De Nigro al citofono (che marilù l\’abbia trasformato in De Donato?)
    quasi quasi ero tentato di citofonare…hai visto mai 😉
    sarebbe interessante capire come mai marilù abbia scelto quell\’ambientazione…

  31. era la sgroppata domenicale in bicicletta…
    ho unito l\’utile al divertevole 😉
    Professionale? se è per questo sono passato anche dal Bolognese
    dove, proprio lì davanti, c\’è Santa Maria dei Miracoli e Flautilla
    (nella realtà Maria Stella, personaggio vero, \’Un soldino per mangiare…\’,
     ogni domenica ti racconta una disgrazia, è bellissimo…)
    Se vi capita andate a trovarla…vi racconterà qualcosa pure di Enrico…
     
    A proposito di location (che brutta parola, meglio ambientazioni ;-()
    mi veniva in mente che mica per forza tutto si deve svolgere a roma;
    ci può essere anche un qualche evento che accade, che sò, a venezia
    o a milano o a torino, capisc\’a mme 😉

  32. …non e\’giusto…chi vive dall\’altro capo della penisola…che fa?..:-(..
    e poi si puo\’ipotizzare una gita fuori porta…al massimo un\’altro flash back …la poveretta….
    …deve stare in quella casa!!
    lo dice il notaio no?:-))..magari le cade in testa…

  33. sì ci avevo pensato anche io a cambiare la location ma sta tegola della casa miii è una jattura!
    anche io sono particolarmente attratta da sotto la polvere ma ho fatto un mezzo fioretto…
    non so se lo manterròò…mah chissà tutto può essere…
    la cosa più vera invece è che forse salto il turno perchè non ce la posso fare…ne con i tempi
    ne con la testa…
    a meno che non si materializzi in me per un istante qualche scrittore sfaccendato che mi dia
    un ispirazione!
    a poiz

  34. Ciao Bruno!!Grazie per i tuoi auguri – non ci sono prescrizioni – lo so sei in ritardo ma non fa niente l\’importante è farli, chi prima chi dopo. Poi il post dove li hai scritti è quelllo giusto, quindi sei perdonato ^_^ Anche a me piacerebbe una Venere per amica, ma non si può avere tutto :))Buona notte e buona giornata x domani Emilio;)

  35. I ragazzi della III E hanno ragione. L\’ambientazione in Vicolo della Moretta è un po\’ claustrofobica, dovremmo cercare di uscirne. Finchè rimaniamo lì ( o nei pressi, magari perchè il cane va portato a fare i suoi bisogni ) l\’unico sviluppo della trama può essere  un flashback ( basta immaginare che, intristendosi alla vista di un quadro, di un soprammobile o di un tappeto, Manuela si ricordi di un episodio della sua vita passata con Enrico: parte la dissolvenza e il gioco è fatto!). Oppure la scoperta di qualcosa nel grande appartamento: delle foto, un diario, delle lettere minatorie.Dovremmo, invece, trovare dei pretesti per far allontanare sul serio Manuela da Vicolo della Moretta. Magari la scoperta che lì è in pericolo o la necessità di investigare sulla morte di Enrico ( per coloro che hanno scelto il versante giallo della storia).Oppure il ritorno a Firenze per qualche giorno ( per coloro che immaginano Manuela lì accasata con quel tal Maurizio che ha preso- di sicuro indegnamente- il posto di Enrico). Oppure un  viaggio a Venezia ( così viene fuori un paesaggio urbano, nel quale i sopralluoghi domenicali li posso fare io, altro che i ragazzi della III E!!!). Il pretesto del viaggio a Venezia? Andiamo ragazzi, un po\’ di fantasia, avete appena ereditato una paccata di soldi e non volete andare a Venezia ? Meglio Catanzaro? Niente contro la Calabria, ma c\’è un abisso…Lo dico anche per chi volesse far morire Manuela ( Ariel ha promesso di non farlo più, ma la tentazione è sempre nell\’aria): morire a Venezia ha un senso, lo sapeva anche Thomas Mann, morire a Catanzaro è meno cool .Anche se può essere una strada nuova da percorrere. In fondo potremmo radunare  tutte le nostre forze e ribellarci al conformismo letterario che sembra affligere buona parte di noi, me compreso, presi come siamo dal tentativo di imitare l\’inimitabile Marilù e di adeguarci al suo esordio soldatesco ( nel senso di Mario Soldati, chiaro che è un complimento).In tal caso Catanzaro andrebbe bene perchè potrebbe consentirci di innestare il filone noir in uno scenario pulp…Insomma le alternative ci sono…e il mio intervento, mirato rimescolare le carte e ingarbugliare le idee, è, come al solito, perfettamente inutile.Sulle mie intenzioni ovviamente mantengo il più assoluto riserbo come ci prescrive, giustamente Bruno, il dominus che ci nutre e diverte ( grazie ancora a lui)-Attendo con ansia la mattina del 12 novembre .Filippo

  36. Non concordo molto con il punto di vista di Filcusum. L\’ambientazione claustrofobica è un classico della letteratura gialla e noir. E non solo. Anche tutti i grandi romanzieri si sono cimentati coi piccoli ambienti ottenendone capolavori. Il teatro anche, per sua natura, vive in piccoli ambienti e risolve il problema col ritmo e il numero di personaggi.
    Non vorrei che tutta questa voglia di evadere tradisse le difficoltà di affrontare la sfida di questa iniziativa, che non sta tanto nello scrivere bene quanto nel capire cosa voleva scrivere l\’altro.
    Marilù ha messo un paletto che non può essere ignorato: la protagonista deve vivere in quella casa se vuole l\’eredità.
    Un possibile ramo può essere anche quello del rifiuto, dopo attenta valutazione e peripezie, in cambio della propria libertà. E una bella parola FINE.
    Per quello che può valere, personalmente non amo i flash-back; interrompono il flusso del racconto e distraggono in maniera irritante. Ci sono molti modi alternativi per caratterizzare gli ambienti e i personaggi senza per forza utilizzare il ricordo. Io sono interessato a che la storia vada avanti, non che torni indietro.
    Naturalmente questa è solo la mia opinione da 1 cent, siete voi gli autori 😉
     

  37. "La sfida di questa iniziativa non sta tanto nello scrivere bene quanto nel capire cosa voleva scrivere l\’altro", leggo nel post di Bruno.Ammetto che non ci avevo pensato. Fino ad ora ho giocato in maniera opposta. Pensando a quello che mi è congeniale ho cercato di innestarmi là dove era possibile continuare la storia a modo mio.Bruno ci propone una sfida molto più alta: non importa in quale filone vi inserite e dopo chi scrivete il vostro "pezzo", ma il gioco consiste non nel fare comunque il vostro gioco, ma nel capire e cercare di proseguire quello che ha fatto l\’altro.Beh, per fortuna avevo messo le mani avanti, precisando che il mio intervento era perfettamente inutile….Filippo

  38. Bruno ha messo un dito sulla piaga scrivere bene è molto complicato e riescono veramente in pochi a farlo. La trama ha un importanza relativa un po di fantasia e attenzione non è,secondo me , importante il luogo dove si svolge  la storia ,ma è come la si elabora la si arricchisce, si deve far partecipe il lettore e attirarlo nella tua trappola. Non è facile,per questo avrei voluto più aiuto da Bruno dovrebbe spingersi un po di più , e lasciare qualche critica grazie  ciao a tutti

  39. anche io che ho dato nome al mio Flash back…non concordo molto sull idea di stare nel passato…
    Sì mi piace ricordare il passato ma per costruire una storia concreta nel futuro….
    è logico che ogni qualvolta arrivi un personaggio nuovo magari un po di passato per capirne di più mi va bene
    ma solo per creare un presente o un futuro piu fantasioso…
    Ringrazio Bruno che nel rimarcare la non importanza dello scrivere bene mi ha dato un po\’ di respiro…
    ora cercherò di pescare nella mia fantasia…
    spero tanto che mi esca un coniglio dal cappello entro l 11 altrimenti salto:S
    tutta chiacchiere e distintivo!!
    prrrrrrrrrr

  40. Ciao Bruno e a tutti quanti!Anche se in ritardo arrivano le mie considerazioni.leggendo l\’eredità ho pensato, da romanticona, ad un\’intensa storia d\’amore, la cui nascita, svolgimento e fine si sarebbero dedotti via via dal procedere dei capitolo successivi. Nello stesso tempo volevo però inserire un elemento che suscitasse, sempre in maniera delicata, la curiosità del lettore e in questo caso, dell\’autore successivo. Non credo di essere brava nei colpi di scena plateali … però chissà, magari potrei cimentarmi nel genere…Buonanotte!

  41. Approposito Bruno ho dimenticato di chiederti l\’ultima volta,ma quanti capitoli avra\’ sto benedetto Romanzo?E\’ pur vero che non partecipo,ma altrettanto vero che vi leggo,arriveremo alla fine? ,-);-) Buon fine settimana….lavorate schiavi..lavorate..eh.eh.eh. Gabrybabelle..scherzo neè!!

  42. Rispondo qui a GabryBabelle perché può servire da chiarimento anche per gli altri.
    In linea teorica non c\’è un limite al numero di capitoli. Gli autori hanno nelle loro mani solo il potere di decidere la fine di un ramo, ma non dell\’iniziativa.
    Gli scenari che si aprono sono tre: 
    ° l\’iniziativa procede all\’infinito (ipotesi piuttosto inverosimile); 
    ° l\’iniziativa si arresta perché tutti i rami si sono seccati per mancanza di autori (in questo caso solo i rami correttamente terminati potranno considerarsi romanzi completi);
    ° decido io ad un certo punto che è ora di terminare l\’iniziativa e impongo agli autori un ultimo capitolo in cui scrivere la parola FINE (ipotesi più probabile).
     
    C\’è da dire che nel terzo scenario si potrebbe creare una sorta di conflitto regolamentare, perché gli autori che hanno già terminato un ramo sarebbero automaticamente esclusi. Quindi la fine dell\’iniziativa rimarrebbe nelle mani di chi non ha mai terminato una sequenza di capitoli, ma c\’è la possibilità teorica che tutti l\’abbiano già fatto.
    Per tagliare la testa al toro ricorrerò sicuramente ad una eccezione procedurale: tutti saranno riammessi alla possibilità di terminare.
     
    Sono solo ipotesi. Altre idee?
     
     
     

  43. Buongiorno!! io sono in ritardissimo ma spero di riuscire a dare il mio contributo entro la mezzanotte a mo\’ di Cenerentola ;-))
    Volevo dire alla \’rompiscatole\’ che almeno per quanto riguarda il mio rametto, le precisazioni temporali che lei cerca ci sono…
    Invece, Filippo… mi sembra che con il viaggio a Venezia e le elucubrazioni stile Thomas Mann tu stia tirando l\’acqua la tuo mulino ;-)) Pensa a me … come cavolo faccio a spostare la location (diciamo ambientazione va\’.. che è meglio) su Genova??… mmmh.. no, secondo me ha ragione Bruno: tutto si svolge a Caput Mundi… non possiamo delocalizzare la storia se non per brevi flash, come per esempio la terra di origine di Manuela che ne fa una \’dura\’ oppure i viaggi che lei faceva con Enrico durante la loro relazione, ma senza scadere nel genere Liala.
    Bruno, ti rendi però conto che è impresa quasi impossibile proseguire ciò che un altro poteva aver in mente: è successo anche per la stesura del terzo capitolo. Vorrei che gli altri autori del secondo \’confessassero\’ se la prosecuzione si confà a ciò che loro pensavano. Per il mio no.
     
    E nonostante io sia curiosa di natura, non ho provato ad indovinare gli altri scrittori.
     
    Ora mi armo di carta e penna, ops cambio occhiali e le pile al mouse… e lavoro.. come una schiava… come dice GabryBabelle…
    Saluti a tutti! 

  44. Sì il mio stato d animo è propriocome quello dei tempi della scuola blog …però la scuola mi veniva meglio…
    co n questo capitolo mi sono resa conto di una  csoa..
    che so raccontare delle belle storie—
    ma nn so scriverle!!!!

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