Cromoterapia

ono abbonato ad una rivista di grafica. Molto bella e professionale. Un paio di numeri fa, con mia grande sorpresa, vi ho trovato un articolo abbastanza fuori contesto che parlava di cromoterapia.

Per i più distratti chiarisco che la cromoterapia non è una cura basata sul cromo, ma una cura basata sul colore. 😉

L’inserimento nella rivista era legato con flebile filo a quell’unica caratteristica in comune con la grafica: il colore.

Purtroppo il contenuto dell’articolo non parlava affatto di problematiche grafiche, ma presentava questa pseudo terapia (perché di pseudo terapia si tratta) in maniera assolutamente acritica e scontata, mescolando la cromoterapia con Steiner, Kirlian e agopuntura in un pappone indigesto.

Dopo un primo attimo di sbandamento ho deciso, per la prima volta in vita mia, di scrivere ad una rivista. Il responsabile mi ha gentilmente risposto e io ho infine replicato per chiarire meglio il mio pensiero.

Quella che segue è la corrispondenza che c’è stata.
Per motivi di copyright non posso citare l’articolo e per la privacy non posso citare la rivista, ma spero che il senso complessivo della questione si capisca.

Gent.mo Dott. …,
sono un … abbonato della sua splendida rivista, che aspetto avido ogni mese e che non mi ha mai deluso.
Fino ad oggi.
Devo dire che ho avuto un attimo di perplessità, quando mi sono ritrovato a leggere l’articolo La cromoterapia nel numero di agosto. Non solo per l’argomento assolutamente fuori contesto, ma per l’assoluta seriosità (e mancanza del senso del ridicolo, vorrei aggiungere) con la quale si affrontava l’argomento.

La cromoterapia è solo una delle tante pseudoscienze senza fondamento che se non fanno alcun male al fisico ne fanno tanto all’intelletto, e mi è molto dispiaciuto vedere sprecate alcune preziose pagine di una seria rivista di grafica per divulgare concetti astrusi che, non solo non hanno nulla da spartire con la grafica (meglio allora sarebbe stato un articolo sui segni zodiacali), ma neppure con la ragione.

Capisco il caldo (mi consenta la battuta) e capisco anche la necessità di riempire comunque le pagine nel periodo estivo; uno scivolone nel cattivo gusto lo si può concedere a chiunque e non avrei neppure scritto questa lettera se non fossi stato stimolato dal suo editoriale quando dice che “…il pensiero è l’arma più tagliente in nostro possesso…”. Come si concilia ciò con una disciplina di stampo prettamente fideistico? Non è il caso (e non ne vale veramente la pena, anche se ci sarebbe abbondante materia) di controbattere punto per punto il contenuto di questo articolo, è sufficiente fare una piccola ricerca su internet per sapere come la pensa la comunità scientifica al riguardo.

Perché poi infilare nella rivista con tale leggerezza un argomento così discutibile e controverso solo perché qualche buontempone di generale ha avuto un giorno la brillante idea di considerare curativo il colore, invece di dipingere la Monna Lisa? E’ un argomento sufficiente per farlo entrare a pieno diritto tra i temi grafici?

Uno è libero di crederci o meno, non è questo il punto; da parte mia voglio solo sottolineare la personale esigenza di avere una rivista che parla con alta competenza di grafica, invece di una che divulga (anche in maniera approssimativa) le deliranti terapie New-Age.

Con immutata stima.

Bruno Berti.


Buongiorno Bruno,

La ringrazio per la stima che ha nei confronti miei e della rivista e cercherò di farle capire il motivo
della mia scelta editoriale.

Dal numero di Gennaio ho deciso di dare un taglio più professionale …, spinto dai vostri preziosi suggerimenti e dal mio forte intento di creare persone sempre più consapevoli del grande mezzo che abbiamo a disposizione. La rubrica sul Colore iniziata con il 2006 è nata proprio con questo intento: far presente ai lettori la vastità e la complessità dell’argomento presentando ogni mese stimoli nuovi da rielaborare e da prendere come spunti per le proprie ricerche personali.

Ritengo che il colore abbia una grandissima influenza sulle persone e sul loro modo di agire e questo
è anche stato provato scientificamente. Il mondo della comunicazione, di cui noi ci occupiamo in prima persona, è tutto basato su questi principi e ogni tonalità viene scelta accuratamente.

Molti uomini illustri nel corso della storia hanno speso gran parte della loro vita nella ricerca psicologica e simbologica del colore (Kandinsky, Veronesi e Rimbaud per citarne alcuni). Lei pensa che la cromoterapia sia ‘una speculazione’ e che comunque non abbia alcuna attinenza scientifica, ma ci sono altri che invece sostengono proprio il contrario. Molti bambini affetti da disturbi psichici in America ma anche in Italia e in Svizzera, vengono sottoposti oggi a questo tipo di cura. E’ un po’ come chi crede all’agopuntura e chi invece si affida ai metodi tradizionali.
A mio avviso nessuna soluzione in partenza è migliore di un’altra. L’importante è avere un beneficio al termine della cura e che il paziente possa trarre giovamento. Il potere della mente e l’autoconvinzione sono l’arma migliore contro qualsiasi malattia e questo difficilmente può essere smentito anche da un medico tradizionale.

In questo articolo per me era importante (in un contesto di rubrica approfondita sul colore) far presente che la cromoterapia esiste e fa parte di una serie di studi approfonditi sul colore. Non era mia intenzione dare giudizi di alcun tipo sul’argomento, ma presentare una situazione che costituisce un’altro piccolo tassello.
Poi, giustamente, ognuno trarrà le propie conclusioni rifiutando o sposando l’argomento, ma ritengo sia fondamentale, per maggior completezza dell’argomento stesso, rendere noto che la cromoterapia esiste, ha radici antichissime e che ha fatto parte per secoli delle tradizioni dei popoli influenzando le azioni degli sciamani dell’epoca (gli antichi medici venivano chiamati così come lei ben sa) o di chiunque cercasse di guarire con i mezzi della terra, le malattie.

Spero di essere stato abbastanza esauriente ma mi ritengo disponibile a qualsiasi altro chiarimento.
… La ringrazio ancora per la mail e per il suo interessamento alla rivista.

Per me è fondamentale il dialogo, specialmente quando si ha la fortuna di avere interlocutori così garbati da riuscire a esporre le proprie idee in modo così chiaro. Spero vivamente di averle dato una risposta esauriente, altrimenti… sa già dove e come contattrami.


A presto,


Gent.mo Dott. …,
la ringrazio innanzitutto per la gentile risposta comunque non dovuta. Il mio intento era solo quello di segnalare un disagio che un articolo “decontestualizzato”, come quello in oggetto, poteva provocare nei lettori.
Non è mia intenzione trascinarla in una infinita diatrìba perciò la voglio rassicurare sul fatto che questa è la mia ultima replica, che faccio solo perché invitato 😉
Non voglio entrare nel merito delle sue idee sulla cromoterapia (ognuno – dico una ovvietà – ha il diritto alle proprie idee), voglio solo porre alla sua attenzione un paio di riflessioni che possano magari essere di stimolo ulteriore.
Una è di carattere generale, mentre l’altra è più tecnica.

La sua risposta evidenzia un atteggiamento culturale che definirei “agnostico” e che è comune a tantissime persone. Non ho conoscenza adeguata per sostenere una cosa e neppure il suo contrario. L’atteggiamento conseguente quindi dovrebbe essere: … perciò non tratto nè della cosa, né del suo contrario. Viceversa l’atteggiamento conseguente è quasi sempre: … perciò li pongo sullo stesso piano.
Lascio alla sua intelligenza la valutazione della pericolosità, in termini culturali, di questa posizione. Ciarlatani e premi Nobel in questo modo vengono messi sullo stesso piano, quindi si può anche “decontestualizzare” un articolo sulla cromoterapia; nel caso specifico il contesto non sarebbe la grafica, bensì la scienza che non ha avuto il diritto di replica (e perché avrebbe dovuto? in fondo è solo una rivista di grafica…).

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico prendo ad esempio una chicca dell’articolo (e ce ne sono molte altre le assicuro): i cibi colorati hanno certe proprietà, conseguenza del colore. Questa è una assurdità che lei conosce benissimo. Il colore non esiste in quanto entità a sé stante, ma è la conseguenza dell’interazione della luce con la materia (tra l’altro è detto nell’articolo stesso). Qualunque cibo colorato cessa di essere tale non appena entra nel chiuso del cavo orale e quindi perde inevitabilmente le sue (presunte) proprietà. Se volessimo essere proprio pignoli dovremmo quindi parlare di terapia della luce (e qui qualcosa ci può stare) lasciando perdere cibi blu o coperte rosse (che rosse non sono nella parte rivolta verso il paziente, ovvio).
Anche la fotografia a corredo dell’articolo, che mostra la valigetta con l’apparecchio (bello, devo dire), fa cadere le braccia. Nella cromoterapia si presume che il cuore pulsante sia una sofisticata fonte di luce, in quanto il passaggio da un colore ad un altro non ha soluzione di continuità (dove finisce esattamente il blu e dove comincia il violetto?) e quindi si presume una certa difficoltà a discriminarli. Invece si tratta di una comunissima micro lampadina per pile, a incandescenza, il cui spettro piuttosto limitato non sembra essere il massimo per questo tipo di cure!
Anche queste sono cose che mostrano (per usare le sue parole) …la vastità e la complessità dell’argomento, e varrebbe forse la pena di approfondirle senza scomodare discusse teorie.
E’ vero la cromoterapia esiste, ma non tutto ciò che esiste è serio e degno di attenzione. Un conto è un excursus storico, altro è la pubblicazione senza contraddittorio di affermazioni attuali. E dire che sarebbe bastato usare nell’articolo i verbi al condizionale.

Auguro anche a lei buone vacanze che trascorrerà sicuramente sotto uno splendido cielo azzurro che la manterrà senza dubbio fresco. Non lo dico io, lo dice l’articolo ;-).

Con simpatia

Bruno Berti

Rif:
La cromoterapia è una scienza esatta?

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14 pensieri su “Cromoterapia

  1. eccolo il solito simpatico "matto"
    sei adorabile anche nelle critiche…
    irresistibile direi…
     
    bacio grande e dolce notte

  2. …sono rimasta incantata di fronte al tuo dipinto…
    da quando ho iniziato l\’università ho perso ogni ispirazione…e nn ho più tempo di fare nulla…mi sento un po\’ svuotata…ho sempre amato pennelli e colori… 😦
    un abbraccio
    eri

  3. Caro Brunetto quella finestrella di pop up che dici te so bene quale sia …
    me la da quasi sempre mozilla quando giro tra i blog…ma con l\’explorer nn succede…
    ho provato anche io stessa ad entrare da fuori ma nulla…non me la dà…
    e poi giuro ke da brava bimba che segue il suo maestro nn ho codici
    strani ne\’ nel custom ne\’ nei post…
    TI SEGUO IOOOOOOO… :O)
    cmq grazie x avermi avvisata se mi verra\’ detto da altri te lo comunichero\’ senz\’altro…
    BACIO LE MANI MAESTRO…
    ahahah
    😛

  4. bhè…io non credo ke puntare delle lucette sul corpo guarisca magicamente dai mali…xò….sono ASSOLUTAMENTE sicura ke i colori abbiano influenza sulla nostra psiche(e quindi anke sull\’autoconvinzione x ki adotta ste pratike)…
    venendo all\’articolo…mm…scrivere su1rivista di grafica 1articolo sulla cromoterapia è un modo x arrikkire il panorama culturale dei lettori x quanto concerne l\’uso dei colori nella nostra cultura…non ci vedo tutto sto male XD senza offesa!bhè…
    ti saluto..e colgo l\’occsione x farti i complimentoni x gli aiutini preziosi ke dai..e x gli ottimi link:) belle le foto della nasa…da quando hai messo quel collegamento…ci vado sempre:)))
    bhè…ora vado…ciao
    da ale
    ;P

  5. Craaazy, perché mi dovrei offendere? Questo è un blog libero e ognuno può replicare secondo le proprie idee, purché nel rispetto altrui.Non devi convincermi che i colori influenzano il nostro essere, lo so bene visto che mi piace dipingere. ;-)Vorrei precisare che io non ho contestato un articolo "sulla" cromoterapia, ma ho contestato un articolo "di" cromoterapia. Nel primo caso, come dici giustamente, ci può essere un risvolto grafico, ma nel secondo caso dire che i cibi blu fanno ingrassare "che ci azzecca" con la grafica? Come ho chiuso nella mia replica "sarebbe bastato usare i verbi al condizionale". Avere ospitato un tale genere di articolo ha sicuramente allargato il panorama culturale dei lettori, ma in quanto ad arricchirlo… beh, ho molte perplessità. 😉

  6. Ciao Bruno!
    a questo punto il ritratto della bimba sembra terminato….
    hai usato la cromoterapia anche con il dipinto?..no??
    allora brilla di luce propria lo sai!!??!
    e bravo Bruno!
    bravo bravo
     
     
    …ah …hai sempre il tuo solito modo di rubarmi un sorriso ..anche quando parli semplicemente…dell acqua!
     
    alla prossima!!
     

  7. ciao bruno:)
    capito capito…ce l\’avevi solo con quelli che erano convinti della cromoterapia e affermavano in assolluto la sua efficenza su1rivista dedicata alla grafica…bhè su questo hai ragione…in effetti…x dirlo con le parole tue…"sarebbe bastato usare i verbi al condizionale":)
    vabbevabbe…io ora parto x roma…lo so ke non c\’entra niente con quello ke ho scritto…ma tanto stavamo parlando di "MANCATA PERTINENZA"quindi…poco male;P
    ti mando1salutone…e ancora complimenti x il blog…aspetto il tuo prox intervento…sn tutti molto interessanti…e nn lo dico per carineria…lo penso davvero:D
    ah!1cosa ke non ti ho detto…adoro disegnare!!!ho finito l\’artistico quest\’anno:) l\’arte è stupenda!!!è pura espressione,comunicazione diretta…insomma…è bellabellabella!! *__*
    ciaoooooooooooooo
    ale

  8. Ciao Bruno… scusami tanto se ti rompo e ti lascio un commento che non ha niente a che vedere con il post che hai scritto. Scusa la latitanza ma e\’ stato un periodo tra alti e bassi… voglia di chiudere e di mollare visto che non riesco piu\’ ad entrare come si deve e in tempi brevi nei blog. Ho bisogno di aiuto… come si inserisce media player nel blog??? Non lo so.. io l\’ho fatto su tue indicazioni ma un mio amico ha bisogno d\’aiuto e io non me lo ricordo piu\’!
    Puoi aiutarmi per favore
    Un abbraccio dall\’Olanda e da me
    Elisabetta

  9. Ciao. Anch\’io non credo nella cura con i colori, perchè nel caso dei cibi colorati il colore è l\’indicazione delle sostanze che lo compongono. Carotene= presenza di vitamina A= colore giallo/arancio, per fare un esempio. Che poi certi colori predispongano umoralmente questo deriva più che altro dalla storia dell\’umanità e nostra personale. Il cielo azzurro è "bello" e rasserenante perchè indica il bel tempo, l\’erba verde rassicura perchè indica la presenza di umidità e di terreno sano, e via dicendo. Avete mai avuto una sensazione simile alla scontentezza quando il cielo azzurro di una mattina di estate, troppo caldo da troppi giorni, invece di rassicurarvi vi prefigura un\’altra giornata bollente? In quel caso il colore azzurro non ha l\’effetto terapeuta che i fautori di questo tipo di terapia sbandierano, suppongo. E gli studi sul colore sono ben altra cosa, hai ragione tu quando indichi la luce come effetto possibilmente "utile". Ma in questo mondo di creduloni (perchè a qualcosa la maggior parte di noi vuole credere) c\’è spazio per ogni possibile e strampalata teoria.

  10. ciao bruno ho letto con infinita golosita questo post(sai quanto ami l\’arte pittorica che ne entra a pieno diritto nella cromatura/colore)non so se lo noterai ma qui sotto c\’è un commento,senza nome e senza indirizzo!!nessun paura è sempre mio,come mai??anche nell\’ultimo post dove tu mi hai commentao avevo scritto di questa strana cosa,di solito per commentare(come ovvio)ti chiede di fare il login,mi aspetto che si apra la solita finestra in cui inserisco i dati e invece che succede??nulla ,ma in compenso mi permtte di commentare,e cosi yahuuuuu chissa\’ se qualcuno se ne accorge ,sai le "cavolate" che scriveranno senza farsi riconosacere??ma il problema non è solo questo,è che non facendo il login ,ovviamente non possiamo entrare in modalita modifica sul nostro blog e cosi volere o volare (almeno quesro succede a me)sono costretta ad entrare da MSN.Explorer,insomma non ci capisco + nulla sara\’ explorer 7??Va be\’ tornando  noi e ai colori,non so quanto sia veramente valida e funzionale una cromoterapia,so solo che nella mia casa i colori della zona notte sono stai sempre su tonalita azzurro polvere  /cina/che aMO APPSSIONATAMENTE come tonalita\’ e che mi rilassano,mentre la zona giorno è sempre molto piu\’ allegra e colorata,gli unici colori che non amo sono i verdi molto scuri fino al verde che assomilgia al sottobosco,mi mette tristezza e quidi li evito ,forse questa è un\’autotera-cromoterapia???????x quando riguarda i colori e  la tavola so che i cibi rossi/arancio  hanno propieta\’ particolari per l\’organismo dai pomodori agli arancioni delle carote che favoriscono la vitamina A grazie al betacarotene presente anche in molti altri ortaggi,questo si dice aiuti anche la pelle a non invecchiare grazie alla sua azione anntiossidante e cosi protegge  l’organismo dai radicali liberi i quali entrano in relazione con i processi d’invecchiamento cellulare.Rinforzamento del sistema immunitario con la partecipazione alla sintesi della vit. A. Miglioramento all’adattamento alla visione notturna con un aumento della sintesi della radopsina (pigmento visivo che per noi web-bloggher Intrnauti NON è male!!!!QUESTA ESTATE NE HO FATTO UN BUON CONSUMO E DEVO DIRE CHE X L\’ARGOMENTO "ABBRONZATURA" HA FUNZIONATO ,DI SICURO TUTTO QUESTO DISCORSO cibo/culinario  NON LO VEDO NMOLTO ATTINENTE AD UNA RIVISTA CHE SI OCCUPA DI GRAFICA )almeno cosi ho recepito dal tuo disappunto!!ora vedo se anche questo commento  come il precedente anonimo passa  e ti arriva e non preoccuparti se non c\’è il link sono io la gabrybabelle,che con sto Explorer comincia a non capirci + una mazza,(un\’altro bel bug per i blog???)oggi ho scritto di questo problema  ai programmatori ma non so come finira ne se si degneranno di rispondere!!Caro Bruno,sorry x il sovraporsi di argomenti  sul commento ma è andata cosi\’!!!
    http://mondogabriella9.spaces.live.com/
    questo per firmarmi l\’ho copiato dal mio blog ,visto che NON posso inserire il link del blog!!:(
     
    ๑♪ *♥*۞*°A 360° SUL MONDO°۞*♥♥♥•.•ஜღ*♥•.•ஜღ

  11.  Ciao Bruno
    io credo che i colori hanno un influenza sulla
    psiche umana. Io lo noto anche
    dai colori che indosso …dai colori che mi circondano
     
    grazie x l\’articolo che hai postato è
    molto interessante
     
    ti auguro una stupenda domenica
     
    Passwordina

  12. Sarebbe stato interessante alla luce di quanto hai scritto, leggere l\’articolo per intero.
    Grazie Bruno per i consigli e per gli auguri.
    Buona giornata
    Elisabetta

  13. Io non credo che i colori abbiamo influenza sulla nostra psiche, in realtà siamo noi che segliamo i colori a seconda del nostro stato d\’animo, oppure pensiamo che alcuni colori possano farci star meglio o peggio, ma solo perchè legati ad un avvenimento o ad un particolare luogo, vedi adesempio il bianco abbinato agli Ospedali…..ciao Bruno buona giornata:-)

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